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Ricordi

 

Salve a tutti, mi presento, sono Loredana, a ottobre compirò 31 anni, come tanti di voi sanno da tre anni a questa parte vivo con Marco e insieme stiamo cercando di costruire il nostro futuro comune.

Sarà difficile per me aggiornare sovente questo blog, per questioni di tempo, ma soprattutto di difficoltà nel mettere nero su bianco determinate emozioni, sensazioni, ricordi ecc…… (veramente ogni tanto faccio fatica anche a parlarne con Marco, ma ormai lui ha capito che prima o poi  gli dirò quello che mi passa per la testa, basta aver pazienza. Che “Santo!”).

In questi giorni mi è capitato di fare un viaggio a ritroso nel passato, e dai vari cassetti della memoria sono usciti ricordi belli e brutti della mia giovinezza.

Uno di questi, per esempio, mi è venuto in mente proprio ieri sera, risale tutto a quando facevo le superiori, la mia compagna di banco abitava piuttosto vicino alla scuola che frequentavamo, e, io, anziché aspettarla nel cortile dell’Istituto, la raggiungevo a metà strada, dall’altra parte di un sottopassaggio, dove poco più in su c’era il Seminario Diocesano, e lì, mentre aspettavo la mia amica, quasi tutte le mattine, incontravo il mio grande e mitico Don Fabio (all’epoca ancora Seminarista) che andava a prendere il giornale.

Adesso tanti di voi penseranno che cosa stupida, che razza di ricordo è, che significato ha, eppure per me che all’epoca avrò avuto circa 16 e 17 anni, rappresentava una presenza, un amico, che con un semplice ciao e un sorriso mi aiutava ad affrontare meglio la giornata di studio che stavo per incominciare.

E’ proprio a Don Fabio e tutti gli altri seminaristi dell’epoca che devo dire un grande GRAZIE, perché con la loro presenza amica e mai invadente, mi hanno aiutata a crescere sulla giusta strada in un momento delicato della mia adolescenza.

Oggi ad esempio sono stata contenta di aver aiutato un amico, anche lui da poco Sacerdote, che aveva semplicemente bisogno di un passaggio dall’aeroporto di Torino ad Aosta, però in questo viaggio di circa un’ora, abbiamo ricostruito la nostra amicizia che dura da circa 6 anni a questa parte, e ci siamo accorti di quanto siano cambiate le nostre vite in questo lasso di tempo, la sottoscritta ad esempio 6 anni fa era una ragazza con tanti sogni da realizzare che come tante altre della sua età viveva coccolata nel focolare domestico, oggi, invece, è una giovane donna che da 3 anni a questa parte vive con il suo amato e paziente Marco sotto lo stesso tetto; lui da giovane ragazzo arrivato in Italia dalla Romania per poter coltivare la sua fede, dopo un lungo percorso di studi in Seminario, da poco meno di un mese è un giovane Sacerdote che domenica ufficialmente dirà la sua prima Messa nella parrocchia che lo ha accolto in questi anni, e che domenica prossima dirà la sua prima Messa nella sua amata terra natia.

E sì è proprio così, solo quando ci si guarda indietro ci si accorge della lunga strada, in alcuni punti ricca di tornanti e svincoli che in parte possono rappresentare le difficoltà affrontate durante la via e i vari bivi, non sapremo mai se giusti o sbagliati, superati, percorsa . La cosa importante, come mi ha detto in questi giorni ricchi di bufera provocata da questi cassetti della memoria aperti, una mia cara amica, è accettarli, lasciarli riaffiorare ma mai permettergli di influire sul presente.

Detto questo chiudo questa pagina dedicata al passato.

Spero di non essere stata troppo noiosa, di non essermi dilungata troppo e di riuscire presto a scrivere di nuovo qualcosa.

A presto

Loredana.

 
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Venerdì 10 Aprile 2009

 
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