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2 Comments L’auditel che brutta cosa – 7
Salve a tutti,
ho appena finito di sfogliare uno dei maggiori giornali che si occupano dei programmi tv e un’altra volta ancora mi sono resa conto di quanto siamo schiavi dell’auditel.
Mi spiego meglio attraverso due esempi banali: la fiction “Nati Ieri” e “Amici di Maria De Filippi”. Non so a voi, ma a me Nati Ieri piaceva abbastanza, è vero era molto surreale, però una volta tanto non si parlava di delinquenti, serial killer ecc…, si dava ampio spazio all’emozioni e paure che vivono quotidianamente le neo mamme, forse la recitazione non era al top, ma secondo me ne esistono anche di peggiori, e cosa è successo? Dopo averla cambiata almeno 4-5 volte di giorno alla fine è stata sospesa per i bassi ascolti. Al contrario Amici di Maria De Filippi, che ha una buona base, aiutare dei giovani con del talento a emergere e migliorarsi, continua ad andare in onda e quali sono le cose che vengono maggiormente messe in risalto? Di sicuro non sono le esibizioni degli alunni della scuola ma i loro continui battibecchi, e come se questo non bastasse, si da ampio spazio anche a ragazzi come Max che si permettono di rifiutare un’insegnate come Grazia Di Michele solo perché, a detta sua, la professoressa nel tentativo di correggere i suoi errori, lo sminuisce, lo deride. Non parliamo poi dell’eterno duello Agata – Alessandra Celentano, anche qui da dire ce ne sarebbe parecchio, per entrambe, la prima manca completamente di rispetto alla professoressa e quest’ulitma non fa altro che criticare in ogni cosa l’alunna (non sempre con piena ragione).
A questo punto mi chiedo perché dobbiamo essere così schiavi dell’auditel, perché dobbiamo rinunciare a programmi come Nati Ieri (solo per citare l’ultimo, ma in passato ne potremmo trovare tanti altri), perché per aver maggior ascolto una trasmissione come Amici deve puntare sulle discussioni tra alunni e alunni – professori? Possibile, soprattutto nel secondo caso, visto che finalmente in tv c’è un programma che offre notorietà a gente che ha del talento, debba ridursi a dei livelli così bassi? Sinceramente non capisco. A voi la parola. Loredana
Concordo perfettamente! Sono una nonna di 80 anni,già insegnante di matematica e fisica nei licei;ho grande fiducia nei giovani e plaudo all’idea di una trasmissione che dia visibilità a quelli che hanno talenti. Però la litigiosità, così esasperata e proposta, a detta di Maria de Filippi,come una feconda possibilità di confronto e critica, rovina il programma rendendolo diseducativo e volgare:le discussioni dei ragazzi, del pubblico e degli insegnanti appaiono come un accanimento volto a rivelare la parte peggiore di ciascuno. Perché, quando si ha in mano uno strumento che può rendersi utile all’educazione dei giovani, lo si rovina in questo modo? Quale lo scopo? Forse l’audence? Non è eccessivo sacrificare sull’altare del successo mediatico, il bene delle più preziose forze che potrebbero rendere il mondo migliore? Givani, non cadete nella trappola, non lasciatevi allettare dal miraggio di una fama che poi fati
Parole Sante! Spesso in nome dell’Auditel si mietono certe vittime che poi lasciano gli spettatori con un amaro gusto in bocca che non ha senso. Ci si affeziona alle storie, alle trame… si è sballottati da un canale all’altro per poi perdere anche la voglia di vedere i programmi a cui ci si è affezionati…
Per Amici io proporrei il cambio di nome del programma in Ne-mici di e con Maria de Filippi…. Un chiaro spaccato della nostra attuale moderna società….