Racconti
Commenti disabilitati L’importanza di un sorriso… – 35
Mi permetto qui di riproporre una cosa scritta pocomeno di un anno fa invitando tutti a leggere e esprimere un parere…
Mi sento strano stanotte. Anche l’aria lo è… Per certi versi mi manca un pò l’estate… Quel rumore dei grilli che la notte concendono concerti unici e indimenticabili… il profumo del fieno pronto per essre raccolto…. l’aria fine e fresca e quel sole con il quale stendersi nelle prime ore del pomeriggio per un sonnellino corroborante…
In questo momento riconosco la mia stella portante! E’ la più luminosa e anche qui, ora che sono al mare, riesco a riconoscerla fra tutte. Il cielo poi stasera sembra voler mostrare tutte le stelle del suo firmamento come fa il pavone con le sue piume!
Ho uno strano magone che mi prende la bocca dello stomaco e mi fa sentire male ma non fisicamente o meglio si anche fisicamente ma più mentalmente. Uno stato di disagio apparente che mina il mio essere ma non in maniera evidente e fisica ma interna e più dolorosa!
Decido quindi di concedermi una boccata d’aria suol terrazzo per poter conciliare la serata con la brezza che giunge dal mare da me poco distante.
E’ da qui che posso godere di questa vista impressionante. La Luna di tanto in tanto fa capolino fra le nubi che immagino scure ma non minacciose mentre la riga ipotetica dell’orizzonte viene lentamente percorsa da una nave le cui luci si annegano lentamente scomparendo dolcemente fra le onde in lontananza.
Direi che è tutto perfetto o quasi perche manca un ingrediente principe. Mi manca il tuo sorriso e mi manca da parecchio! Non riesco a farci l’abitudine ed è ormai evidente la cosa. E’ un pò come se avessi deciso di abbassare una saracinesca sul mio cuore e inevitabilmente ne risente anche il mio umore.
Dire che mi manchi è a dir poco riduttivo anche perchè non rende a sufficenza l’idea.
Questo terrazzo ora mi sembra una prigione e mi ci sento stretto dentro sebbene sia solo e non ho alcuna intenzione di lasciarmi soffocare da questi pensieri che non trovano sfogo in maniera adeguata.
Esco e prima di farlo spengo le luci e mi prendo il golfino da mettemi sulle spalle più tardi anche perchè non conto di tornare tanto presto.
Te lo ricordi questo golfino? Era il tuo preferito e mannagia alla miseria cane ora ha un peso incredibile! E’ rimasto qui nonostante…. bhè avrei voluto dartelo ma non ho fatto a tempo!
Ma quante ne abbiamo passate insieme! Qeusta passeggiata mi aiuta a ricordare e non so se la cosa sia un bene o un male. Mi sa che stasera cercherò di farmi un pò del male e forse perchè non riesco nonostante tutto a fare a meno di te.
La strada nonostante l’ora è ancora molto trafficata e io cammino con passo lento, quasi felpato, perconfondermi lentamente fra la gente…
Mi sento un ladro di situazioni…
Osservo il bimbo che pianta pista perchè la mamma non lo porta in pasticceria a prendere ciò che vuole, poco più in là all’angolo un ragazzo è piegato a terra con un cartello illeggibile ma con il chiaro intento di chiedere l’elemosina,mentre più avanti la farmacista sta tirando giù a serranda.
Passeggiando sul lungo mare mi appoggio alla ringhiera. E’ fredda. Come in parte il mio cuore stasera. E’ stupido! ragiono come un ubriaco ma ubriaco non sono o almeno non credo…
Mi fermo su di una panchina e la memoria ritorna inesorabilmente indietro a quando qui ci siamo scambiati il primo timido bacio. Avevamo approfittato del calare del sole per fare come le comuni coppiette che tanto snobbavi perchè dicevi sempre che non condividevi la loro maniera di comprtarsi in pubblico.. Quella sera te ne dimenticasti…
un fremito percorre le mie labbra… Alcuni dicono che sono tic di nervoso ma io so che non si tratta di quello!
A volte la nostra mente ci porta a provocarci delle reazioni corporali non volute ma legate a ciò che proviamo…
E mi torna in mente il sorriso, il tuo sorriso del quale e con il quale mi sono innamorato di te!
Riuscivi a stamparlo su tutte le foto che facevi…
Ne avevi fatta una con il tuo mito che ho voluto persino sul mio computer! Se non sbaglio era con GIORGIO PANARIELLO. Avevi un sorriso a dir poco splendente!
Scendo la scalinata che mi porta verso il mare… Avrò passato un’ora seduto su quella sedia e ora ho bisogno di sgranchirmi le gambe.. Dietro di me la città è andata scemando e il traffico ora è quasi nullo.
Mi stringo sulle spalle il golf e lo odoro in cerca di te. Il profumo è andato scemando e oramai non c’è più ma io me lo sento addosso… Ho bisogno di risentire quel profumo… Osservo avido e feroce le onde che si infrangono ora dolcemente ora bruscamente sulla spiaggia… Tolgo le scarpe per non trovarmi riempito di sabbia anche questo paio…
Adoroil rumore del mare! Mi riesce a far conciliare con il mondo intero! Mi mette quella pace pressochè irreale.
Decido di portarmi fino al molo vicino… Mi rendo conto che al mio passaggio la sabbia cede e lascia traccia precisa dei miei piedi taglia quarantaquattro e la cosa piacevolmente mi stupisce.
Mi lasci trasportare dal suono delle onde perchè il mare per mezzo di loro racconta mille sotrie affascinanti essendo silente testimone di storie che nessno mai saprà…
Accidenti a te, ma perchè te ne sei andata e poi così!!!
raggiungo il moletto e lo percorro molto lentamente… Le scarpe in mano mi permettono di non fare rumore e di avvicinarmi a un pescatore che sta sperando nella fortuna. Ha il cestino ancora vuoto e mi sta dicendo che sarà difficile stasera riuscire a fare gran bottino anche perchè è particolarmente stanco….
Lo sono anche io! Il dover prendere coscenza che non tornerai più da me mi addolora sempre di più e nonostante mi sia impegnato per fare di tutto per sostituirti ma ogni tentativo come ben sai si è dimostrato vano.
Una lieve brezza mi accarezza il viso e mi illudo che sia tu ma so bene che non è così! E’ un dolce farsi male e un amaro risveglio che mi rigurgita insensibile alla realtà.
la verità è che mi manchi da morire e nessuno mai sarà in grado di sostituirti.
Hai conquistato un pazzo importante del mio cuore e non riesco a scrollarti da li nonostante tutto…
Stasera ho visto il tuo mito alla televisione… Ricordi? Lo guardavamo spesso insieme quando ancora c’era Paolo Belli nell’orchestra che suonava quelle canzoncine che ci cantavamo anche al telefono…
Questa settimana è stato divertentissimo! Ti sarebbe piaciuto stare con me! nuovi personaggi, verve e simpatia a non finire…
La scorsa settimana quando ha fatto il monologo sulla velocità mi è venuto un tuffo al cuore… Terrificante.. era come se fossi ritornato nell’incubo!!
L’incubo che ti ha portato via da me così presto.
Si è fatto tardi e l’aria è più fina… E’ meglio tornare a casa…Ripercorro la strada fatta ritornando sui miei passi accorgendomi che i miei passi non ci sono più! Sono stati cancellati dalle onde!!! Mannaggia a me e a sto mare!!! Hanno fatto la tua stessa fine… cancellate, spazzate eliminate via troppo presto accidenti!
Prima di risalire le scale faccio un cuore con dentro le nostre iniziali tanto so che verrà spazzato via anche quello…. Rientro a casa e mi accascio sul letto aspettando che il sonno si impadronisca di me come il mare del mio cuore… Sento il mio cuore che rallenta i battiti e il torpore del sonno che sta prendendo il sopravvento… Ti ho sempre invidiato quel sorriso che io non ho e mi sarebbe sempre piaciuto imparare a ridere e sorridere come te amore mio! Il tempo non è stato clemente con me e mi ha giocato un brutto scherzo strappandoti a me prima del tempo a causa di quello stupido incidente… E’ proprio vero che un sorriso scalda il cuore e nel buio della stanza ora, grazie a dei fievoli fasci di luce della Luna che rischiara il cielo fuori dalla stanza, mi sembra di rivedere il tuo profilo sulla parete di fronte al letto sorridere ancora una volta e per me e’ l’oblio….
Mi lascio prendere dal torpore e mi accorgo sbirciando dalla finestra che sebbene ancora avvolto nella notte in fondo il cielo resta sempre più blu…. Buona notte amore mio!!!