Entra e la panchina si trova lì, come sempre al centro del palcoe un fascio debole di luce la illumina…
Entra come al solito lentamente, il cappelloa coprire quegli occhi che se visti racconterebbero da soli una vita… e le mani ancora forti, seppur tremanti…

” Ora si spara anche nei videogiochi!!! I bambini si ritrovano davanti al computer per ore e ore e si perdono dalla realtà….
Noi ai nostri tempi si giocava con la corda! Un gessetto era sufficiente a farci saltare per ore! Con un pezzo di legno imitavamo Jhon Wayne!!!
Ora si sparano si ammazzano via internet!
A volte mi ritrovo davanti al televisore a guardare il telegiornale e mi viene da tremare!!!
Io la guerra l’ho vista! L’ho vissuta in prima persona….
Conosco il valore del sale….
Oggi, ascolti il telegiornale e nemmeno ti sfiora il ribrezzo a vedere tutti quei morti e quei corpi straziati!
Si passa dai morti a come veste la principessa o a chi sta con chi!!
Se da ragazzo provavo a dire a mio padre che avevo visto due baciarsi erano ceffoni che volavano perchè mi gridava di farmi gli affari miei….
Ricordo ancora quando ci si arrampicava sugli alberi per mangiare la frutta appena matura… e le corse nei campi per sfuggire al contadino quando ci beccava che ci inseguiva con il forcone….
Le feste in estate con pane e formaggio e un fisco di vino quando si facevano i fieni e ci si divertiva a buttarcisi sopra spensierati e ci immaginavamo il mondo del futuro….
Allora le nuvole le si guardava sdraiati sul prato all’ombra di una quercia, e al loro passaggio ci immaginavamo mostri, visi, uomini fantastici o fiori e draghi…
Una volta le feste di compleanno erano una torta fatta dalla mamma, corse nel cortile, spremuta e sidro…
la famiglia tutta riunita e i regali semplici!
La scorsa settimana al compleanno del mio nipote sono dovuto uscire perchè non ero “in” e smontavo la festa… Ero di disturbo!!! Io che l’ho visto nascere quel delinquente!
Mica sono di disturbo quando ti servono i soldi per il motorino o per uscire con gli amici perchè quella iena di sua madre non glieli dà!!!
Hanno tutto e non sanno apprezzare nulla. Cellulare, acqua e pane a volontà e hanno ancora il coraggio di storcere il naso quando qualcosa non gli garba…
L’altro giorno ho trovato vicino alla panchina un panino alla mortadella buttato alle rondini in festa per il dono… E subito il mio pensiero si è rivolto a quando scarseggiava tutto e riuscivamo a accontentarci di pane secco e sale per campare!!
Ora fanno le guerre al computer! Giocano alla guerra!
Noi la guerra l’abbiamo vista in faccia e ogni tanto sentivamo lo scialle della nera signora che ci sfiorava con la sua lunga e implacabile lama della falce nera e ogni volta ringraziavamo il cielo per essere graziati e non potevamo contare sul bonus o salvare la partita e riprenderla!!!
Mhà! io son qui a conteplare la giornata su questa panchina che oramai è una parte della mia vita….
Anche d’estate mi ritrovo qui in compagnia della mia ombra che percorre lenta e inesorabile il selciato alle mie spalle come una meridiana.
Anche le rondini mi lasciano solo per svernare al caldo e partono in gruppi per affrontare insieme il lungo viaggio che le porterà al sud…
Il suono delle campane in lotananza mi ricorda il richiamo delle feste di paese quando mia mamma bastava che piantasse un urlo dalla finestra per farmi tornare a casa per cena…..”

…..e mentre il la mente sverna al sud e della sua vita e ricordi riaffiorano citati quasi sottovoce, la luce si affievolisce lentamente lasciandolo da solo immerso nei suoi ricordi, protagonista indiscusso della notte…

 
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