Campioni del Mondo 2006Siamo tornati con i piedi per terra… Si toglono mestamente le bandiere dai balconi, i visi avviliti degli italiani delusi si portano a casa mesti mesti… Le bandierine, il tifo e la rabbia (ingiustificata) crescono minuto per minuto per dare spazio a una vana sperana dall’ultimo quarto d’ora di gioco….

Il risultato impietoso ci vede tornare a casa con le pive nel sacco e l’Italia ex campione del Mondo vede scomparire gli “eroi” e tutti si dicono colpevoli e vengono colpevolizzati…

Tutti gli italiani sono CT, allenatori, giocatori e pronti a giudicare a ergersi giudici e a sparare sentenze di vario tipo e genere rasentando anche il buongusto e il buonsenso…

Unico commento utile? CI STA BENE e così doveva essere.

Un bel bagno di umiltà serve per arrivare a voltare serenamente pagina. Non serve giudicare ora, non serve dire “lo avevo detto” e tuto il resto….

Per quanto impietoso sia il risultato lo si accetti, come anche altri/e lo hanno preso e ci si dedichi da subito al miglioramento con cuore e sentimento….

Finalmente ci si accorge che gli “eroi” non sono che persone normali come noi, che vivono anche loro di alti e bassi e che quando cadono  lo fanno dall’alto, quindi fanno più rumore…

Era ora che aprissimo gli occhi e , anche se amaramente, riconosciamo finalmente che gli eroi sono altri, di altro tipo e stazza e come al solito, da buoni italiani, ripartiamo….

Riponiamo via le bandiere con rispetto e speriamo di risfoderarle per motivi di orgoglio, ma non infanghiamola ergendoci tutti a allenatori e giocatori…

Si riparli un pò di compensi e di soldi, non siano solo i politici a sollevare la questione (mantenendo inalterati i loro di stipendi… magari potrebbero anche loro dare l’esempio…), ma coscientemente ci si mettano anche io giocatori di sport eccellenti e lo facciano un pò tutti…

Il periodo non è dei migliori e allora riduciamo anche i compensi e che questo permetta di valorizzare al meglio i tanti piccoli talenti locali che ci sono e che vivono nell’ombra e nel dimenticatoio a discapito di campioni o presunti tali prelevati da altre nazioni…

Valorizziamo il calcio italiano, il prodotto c’è, i vivai pure… ritorniamo a respirare l’aria e il gioco di casa nostra e torneremo a essere l’Italia di un tempo… ma per farlo ci vuole coraggio, rispetto, umiltà e dignità— alcune di queste caratteristiche sono andate perse per altri interessi, altri valori e allora che fare???

La vera nazionale siamo noi e pur criticando con rispetto serve lo spirito giusto per ripartire…

Si volta pagina e che sia un buon mondiale per tutti gli altri …. al prossimo appuntamento!!! e complimenti a tutti gli altri!

 
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