ago 8, 2005 - Testi Canzoni    Commenti disabilitati

Voglio avere 12 anni – 14

Posto il testo di una canzone di Roberto Angelini che adoro….

Voglio avere 12 anni…

Non ho bisogno di un viaggio in irlanda
l’idea di una lingua diversa
mi destabilizza non poco
non credo sia l’unica via di salvezza
al mio stato confuso
non ho bisogno di un altro controllo
un medico puo’ solamente dirmi
di stare piu’ attento
fumare solo dopo pranzo
e stare piu’ tranquillo
Amico ti credo se mi dici che
tornare indietro e’ impossibile
ma amico mio io pero’
io ci provero’
Voglio avere dodici anni ancora
giocare con i miei compagni di scuola
tutto il giorno sotto casa
nel cortile della chiesa
quando la vita non faceva paura
Non ho bisogno di un abito scuro da messa
la pasqua e’ finita e non sono
invitato alla festa
il sabato sera sai mi stanca
e il mio nome non e’ in lista
Amico ti credo se mi dici che
tornare indietro e’ impossibile
ma amico mio io pero’
io ci provero’
Voglio avere dodici anni ancora
giocare con i miei compagni di scuola
tutto il giorno sotto casa
nel cortile della chiesa
quando la vita non faceva paura
Nell’ottantacinque
nevicava a roma
mio padre mi portava nel parco
vicino alla scuola
e su una busta di plastica
a tutta velocita’
non avevo mai paura
a quell’eta’

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ago 8, 2005 - riflessioni    Commenti disabilitati

La vita? Un insieme di variabili… – 13

Ci stavo pensando ieri pomeriggio… Se ci pensate bene la nostra vita è un insieme di variabili e continua a svilupparsi come i tanto odiati diagrammi di flusso…Ve li ricordate? Giusto se avete un pò di tempo provate a immaginare di cambiare una sola singola, anche insinificante, variabile…
Non trovate che sia a dir poco fantastico e nello stesso tempo agghiacciante?
Vi ricordate quel film che a Natale ogni tanto le televisioni propongono? Quello in cui il personaggio principale riesce a vedere la sua vita in anticipo e si rende conto di alcuni sbocchi e comprende i suoi errori per poi cambiarli per tempo? Non è l’unico film del genere… L’uomo è sempre stato affascinato da questo mistero e ne sono un esempio le varie serie in cui si vede protagonista la “mitica” macchina del tempo…
Personalmente non so se terrei, avendone la possibilità, tutte le mie variabili come ora o se cercherei di cambiarne qualcuna…. Credo che forse potrei stare meglio come peggio quindi forse nella mia limitata ignoranza è meglio andare avanti così, in fondo se mi guardo alle spalle e di fronte scopro solo che ho gente che sta meglio e peggio di me e che io posso ritenermi fortunato in quanto ho al mio fianco una persona a cui voglio un bene dell’anima e credo di essere ricambiato; la salute in fondo non manca; un tetto sulla testa ce l’ho e ho la fortuna di vivere una vita decorosa quindi sarei ingiusto verso chi non ha tutte queste fortune….

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ago 4, 2005 - Sfoghi personali    Commenti disabilitati

….incomprensioni…. – 12

….. quanto odio le incomprensioni….
Generano un sacco di problemi inutili e sopratutto non portano da nessuna parte! A volte credo che bello sarebbe potersi capire in un battibaleno ma così non sempre è… che ne dite?

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ago 3, 2005 - Sfoghi personali    2 Comments

“Vogliamo avere un figlio”…. – 11

Una bella frase senza dubbio….

L’ho letta ieri girovagando in internet…. la frase di apertura dell’articolo era: «Vogliamo un figlio». Senza mezzi termini e ipocrisie, Dolce e Gabbana, una delle coppie più famose d’, certamente la più fashion, ha espresso il proprio desiderio di paternità in una intervista a Vanity Fair.

Lo stesso articolo fineva in questa maniera:Dolce e Gabbana oggi sono proprietari di un impero che sfiora i 700 milioni di fatturato, ma non dimenticano il passato e la scopertà della loro omosessualità. Per Stefano è stata una vera sofferenza «Non potevo dire a mia madre che ero innamorato del compagno di classe. In realtà lei l’ha sempre saputo. Da bambino giocavo con le Barbie. Ma non l’ha presa bene neanche quando l’ho dichiarato ai giornali e avevo 35 anni, ormai. Si è messa a piangere. il suo problema era: che dico ai vicini?». Meno traumatica la storia di Domenico «Mia madre, siciliana, è stata fantastica.Vado e dico: Sapete, sono gay: E lei: eeh! Che problemi ti fai, passerà, Mi tolse un tale peso che tornai leggerissimo a Milano e cominciai a frequentare i ragazzi».

Ora permettetemi alcune riflessioni….

E’ bello il voler desiderar un figlio… Non è cosa da tutti però! Perchè se io mi alzassi e dicessi a tutto il mondo che "voglio avere un figlio" credo che la maggior parte delle persone mi direbbee: "Chi te lo impedisce di averlo? Datti da fare e non rompere" oppure " Si ma che vuol dire tu sei mica gay [o lo sei???]"….

La nostra società è molto complicata e sfortunatamente non tutti sono alla portata dei propri desideri…

Oggi prima di avere un figlio le persone ci pensano un mucchio, si guardano in faccia, guardano la tv, si guardano intorno e poi guardano nelle tasche…

- Mi spiego…Il fatto di pensare prima di mettere al mondo un figlio/a credo che sia naturale. Si cerca di valutare attentamente i pro e i contro, l’andamento della vita e si cerca di cacolrare un pò tutto prima…

- Ci si guarda in faccia e silenziosamente ci si chiede (giustamente) "Ma sono pronto per fare il genitore? Sarò in grado di fare il genitore?"

- Si dà uno sguardo alla Tv e a ciò che ci accade attorno a noi fra gente che si ammazza per ideali e per religione e gente che muore senza sapere nemmeno il perchè o grazie a chi e per quale motivo!

- Ci si guarda attentamente nelle tasche e si cerca di vedere se si hanno le "palanche" che possano garantire un’andamento decoroso ai / al / alla nascituri/o/a… Si cercano di calcolare le spese e con un occhio di riguardo si pensano anche alcuni imprevisti…

…..questo per gli esseri normali… ma la cosa che più mi indigna è un’altra….

Come cavolo si fa nel 2005 a preoccuparsi di quello che dicono i vicini??? I vicini??? ma se sono delle lingue lunghe mandateli tutti a quel paese e che cavolo!!!

Stiamo scherzando??? I vicini devono influire sulla vita di una singola persona che poi nulla fa di male??? Ora analizziamo la cosa: non sono nè a favore nè contro gay e lesbiche! Il mio personalissimo punto di vista è che trovo che sia giusto che possano vivere la vita secondo la loro natura basta che la stessa non vada a scontrarsi con la mia. Credo che il rispetto debba essere una condizione reciproca e indispensabile per tutti… Ma attenzione parlo di rispetto e non di morbosa curiosità o peggio ancora del pettegolezzo da condominio o da quartiere… E allora torno a dire che la "cattiveria" della gente è davvero pazzesca….

Per quel che riguarda invece la posizioe di D&G devo dire che un pò mi urta. Forse perchè da piccola persona che cerca di far quadrare i conti alla fine del mese , come molte altre , tollero di malgrado che persone del loro "ceto sociale" pubblicizzino questo loro desiderio così. Di certo fanno notizia anche se credo che anche lecosidette "personi comuni" meritino la stessa attenzione e rispetto sopratutto per un desiderio del genere…

Mi dilungherei troppo e non sono dell’umore adatto per farlo oggi ma credo che se ci fosse un pò più di attenzione e di rispetto verso i sentimenti altrui e un pizzico più di sensibilità forse si potrebbe vivere tutti quanti un pò meglio!

Pessimista? Forse! Sognatore? Certo… chissa, sperare e sognare al momento non sono ancora tassate come cose (ma diciamolo piano altrimenti possono farci un pensierino…)

Un’ultima cosa… e concludo con questo interrogativo:

"Voi che fareste in una situazione del genere????" Pensateci bene prima di rispondere se volete farlo…e se non volete fa nulla… ma pensateci… 

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lug 29, 2005 - Sfoghi personali    Commenti disabilitati

Esame interno… – 10

A volte capitano dei momenti nella vita di una persona , in cui bisogna fermarsi e cercare di fare un’esame interno. Per chi non "bara" nel fare questo tipo di esame , è sempre una dura prova in quanto si finisce sempre con l’arrivare a "raschiare il fondo della pntola" e scoprire inevitabilmente che in parte è bruciata! In questi giorni accade anche a me. Vuoi per la stanchezza, per la preoccupazione o per gli impegni presi. A volte ho come l’impressione, e forse sbaglio, di non riuscire a "comunicare" ciò che voglio e una delle cose che non soporto è quella di venire frainteso…. Credo che valga per tutti la cosa! Ultimamente esprimo idee, concetti e/o comunico con alcune persone senza riuscire a far capire ciò che realmente voglio dire perchè il tutto viene inevitabilmente frainteso e, badate bene, non er il meglio ma per il peggio.

Ho sempre riconosciuto , aimè, che una delle cose che più mi mancano è il saper sorridere…Il sorriso è una potente arma, benefica ben inteso, che spiazza e riesce a far sembrare oro anche ciò che nutella non è!

Ho la fortuna di avere al mio fianco persone che sanno come sono, che mi amano e mi vogliono bene,anche se non è facile volermene, e quindi piano piano risaliremo la china anche se non è sempre nè facile nè bello… E’ un pò come andare a scoprire com’è il ghetto di una città quando non si è abituati a frequentarlo… Credo che il paragone calzi a pennello. Il nostro animo è un pò come un ghetto… scusatemi sto provando a entrarci dentro…

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lug 27, 2005 - Cronache del Mondo, Sfoghi personali    Commenti disabilitati

Il 70% delle famiglie italiane risultano povere

ROMA (Reuters) – Oltre il 70 per cento delle italiane è “soggettivamente povero”, in quanto dichiara di guadagnare una cifra inferiore a quella che ritiene necessaria per una vita dignitosa. Lo afferma la nota di luglio dell’Istituto di studi e analisi Economica (), che aggiorna i dati sulla cosiddetta “ soggettiva” utilizzando le inchieste Isae sui consumatori. La condizione di soggettiva, aumentata negli ultimi due anni di 20 punti percentuali, viene misurata domandando alle se ritengono di percepire un reddito adeguato per vivere “senza lussi ma senza privarsi del necessario”. Senza approfondire, Isae dice che tassi “decisamente meno elevati” vengono rilevati se viene chiesto “Lei si sente povero?” a causa dell’effetto stigma legato all’autodichiararsi tale. La soglia media della povertà soggettiva, secondo i dati dell’Isae si è molto alzata a partire dal luglio 2003, arrivando a toccare circa i 1.250 euro per una persona che vive da sola e i 2.600 euro per una famiglia numerosa. Questo fenomeno, secondo la nota Isae, si spiega anche alla luce della “diffusa percezione tra le di costi crescenti per mantenere uno standard di vita accettabile, a fronte di un reddito effettivo rimasto per lo più stabile”. Un fenomeno che riguarda in modo uniforme tutte le zone geografiche, con un forte aumento, negli ultimi due anni, di coloro che dichiarano di aver incontrato difficoltà nell’acquistare anche i generi alimentari. Ma tale percezione, precisa l’Isae, “potrebbe dipendere almeno in parte dalla maggiore immediatezza con la quale l’opinione pubblica percepisce l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari”. La quota di che vivono in abitazione di proprietà è decisamente inferiore nelle grandi città, e simmetricamente è più alta la quota dei residenti in città che dichiarano di aver incontrato difficoltà nel pagamento delle spese per l’abitazione e di sentirsi preoccupati dal problema della carenza degli alloggi. La povertà soggettiva, ricorda Isae, è ben diversa dalla povertà relativa e da quella assoluta, che determinano la condizione di bisogno in base a criteri “oggettivi”: secondo l’Istat, la linea di povertà relativa (per una persona sola) è pari a 522 euro (con riferimento al 2003) e sono povere in 10 su 100. Per la povertà assoluta si fa riferimento, invece, al concetto di sussistenza; l’Isae stima l’incidenza della povertà assoluta (per l’anno 2004) nel 6,8% delle .

Commento? Che dire! Posso dire che onestamente è vero anche se non ci si può lamentarema credo debba far pensare il fatto che si può vivere bene se si è in due a lavorare e gli stipendi sono minimo due. Fra affitto, spese varie esistenziali (utenze gas, elettriche e telefoniche) nonchè il cibo i soldi volano… Ci sono da mettere in preventivo sempre gli imprevisti e le spese non attese fra cui spese mediche o per il mantenimento di automobili… Nonostante tutto a volte si riesce anche a accantonare qualcosa nella speranza di riuscire a coronare i piccoli grandi sogni o semplicemente per avere un “cuscino” che permetta di non ritrovarsi in “mutande” in caso di neccessità!…

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lug 27, 2005 - Cronache del Mondo    Commenti disabilitati

Vita comoda.. la raccomandata da casa… – 9

   Da internet: Al via il nuovo servizio di Poste Italiane: basterà scaricare un software apposito sul pc di casa per poter fare la spedizione, allo stesso costo.

Una volta si affidavano i messaggi ai piccioni viaggiatori e si sperava, si pregava che arrivassero a destinazione… Poi c’è stato l’avvento della radiofonia e dei codici morse, per poi lasciare spazio a tutte le varie innovazioni tecnologiche… Quando ero ragazzino ricordo con piacere che si avevano degli amici di penna con cui vi era un discreto rapporto epistolare… i francobolli costavano poco e nonostante tutto la posta funzionava discretamente bene. Poi l’arrivo di internet e della posta elettronica via via ha soppiantato lentamente l’utilizzo di carta e calamaio (inchiostro) per scrivere le lettere… Poi è arrivata pochi mesi fa la validità delle e-mail come documenti a tutti gli effetti validi come le lettere e ora? Ora la tecnologia vince e si fonde con il servizio poste per "sopravvivere" alla tecnologia e allora qul’è la migliore tattica? Non cercare di "combatterla" anche perchè non vi sarebbe alcuna possibilità ma bensì allearsi e fondersi con essa… ed ecco che nasce il servizio che dal tuo pc di casa ti permette di inviare lettere cartacee a chi vuoi tu! L’unico vantaggio forse, rispetto agli anni che furono, è ce magari verranno consegnate un pochino prima ma senza dubbio non ci dovrebbero essere più problemi di calligrafia….

Speriamo solo che la tecnologia non ci renda alla fine troppo comoda la vita rendendoci succubi della tecnologia stessa…

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