Libri di scuolaIl al quotidiano è avvenuto regolarmente…. o quasi….
Stamattina vedere gli zaini portati a spalla dai ragazzini, in forzato scolastico, era confortante… Quasi come se potessi dire in cuor mio “Ahahaha… io a lavorare ma anche tu ti ritrovi a rientrare a … anche tu devi patire il alle consuete attività… anche tu devi osservare l’ora con la speranza di poter sentire la tua campanella suonare, decretando così in maniera liberatoria il termine della tua giornata, della tua prigionia fisica e mentale….”
Già… peccato che non mi sono ricordato, o meglio volevo provare a dimentcarmi che anche io questa sera sarei dovuto ritornare a … Improvvisamente una sorta di e di amara tristezza mi ha investito il cuore e l’animo, come quando il Sole viene improvvisamente oscurato dal passaggio furtivo e veloce di una nuvola dispettosa…
Il all’attività lavorativa, il ricominciare a tornare pienamente operativo è come in tutti i campi difficile come un motore diesel che è rimasto fermo dei mesi che quindi ha i primi sussulti e poi carbura che è un piacere…
Il a è il secondo trauma… Abituato al a casa, lieto del trascorrere alcune ore con la famiglia, il puntare il muso dell’autovettura verso altra destinazione è stata una sorta di violenza… Sembrava quasi che il voante volesse opporre resistenza… E’ stato comunque un piacere rivedere le persone con le quali si sono condivise parecchie serate durante il primo quadrimestre… Serenamente si è arrivati al termine della prima giornata, sapendo che, per la maggior parte, i giochi sono fatti… si è parlato del piano di lavoro del secondo quadrimestre e da quello che si è prospettato, sarà duro e impegnativo… Una bella prova da dover affrontare con il giusto impegno e con la speranza di arrivare al termine dei tempi previsti avendo incrementato quanto sin qui maturato e conquistato.

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