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L’isola dei famosi o quella dei disperati? A chi dare € 45.000 ?
26 gen
“L’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti informa che, nella seduta della Giunta di oggi, giovedì 21 gennaio 2010, è stata approvata la delibera relativa al ritiro in Valle dei concorrenti del reality televisivo L’isola dei famosi.
Il ritiro avrà luogo dall’1 al 3 febbraio 2010, a Courmayeur e Pré-Saint-Didier, dove il cast avrà uso esclusivo delle Terme e del parco avventura.Durante il breve periodo verranno organizzati per i concorrenti corsi di sopravvivenza con prove teoriche e pratiche, ma soprattutto verrà organizzato un promo televisivo con il cast dei famosi, Simona Ventura e l’inviato sull’isola, che andrà in onda nel corso della prima puntata del programma.
Si informa inoltre che martedì 2 febbraio 2010 è prevista una trasferta a Courmayeur di 35 giornalisti che realizzeranno interviste ai concorrenti e raccoglieranno informazioni ed immagini sull’offerta turistica della regione.”
(fonte IRIS)
Sapete quanto ci costa questa “operazione di immagine” ?
QUARANTACINQUEMILA euro.
Avete capito bene! 45.000 € !
Ora facciamo un pò di conti perchè la matematica non è una opinione…
Con 45.000 € (più tutto ciò che non viene e non verrà dichiarato) si “ringrazia” della presenza del cast dell’Isola dei Famosi, coloro che parteciperanno ai corsi di sopravvivenza in Valle d’Aosta.
Sono 15.000 ogni giorno…..
Portiamo la stessa cifra nell’ Isola di Haiti, dove dei disgraziati sono vittime di una immane tragedia, gli abitanti del posto vivono con meno di un dollaro al giorno.
Partendo dal presupposto che l’ Euro è più forte del Dollaro proviamo a fare un calcolo…
Dividiamo 45.000 € per i giorni di un anno 365…. il numero che otterrete è quello di PERSONE che non avrebbero altro che dire GRAZIE alla Regione Valle d’Aosta per avergli garantito la vita per un anno intero…
Avete fatto il calcolo di quanti sono? Ve lo dico io… circa 123… 123 PERSONE , di certo non famose, che non daranno di certo un “ritorno di immagine” turistico di rilievo alla Regione Valle d’Aosta…. ma sono comunque persone che meritano di vivere che pergiunta affrontano tutti i sacrosanti giorni prove di sopravvivenza “reali” e non fittizzie….
Voi preferite l’ Isola dei Famosi o quella dei Disperati? Secondo voi quale darà più ascolti? Quale merita una maggiore attenzione?
La risposta, amara e triste, la sappiamo tutti ma alla fine che c’importa…. cambiamo canale… cosa c’è stasera in TV?……
Meditiamo gente…. meditiamo….. (fino a che ci è permesso…..)
Tags: disperati, famosi, haiti, Isola, regione vda, soldiPost interessanti
Bertolaso….sei stato nominato
25 gen
Guido Bertolaso è un funzionario e medico italiano, dal 2001 direttore del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dal 21 maggio 2008 sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Emergenza rifiuti di Napoli nel IV Governo Berlusconi. Ricopre inoltre l’incarico di Commissario straordinario per le seguenti emergenze: terremoto dell’Aquila, vulcani nelle Eolie, rifiuti in Campania, aree marittime di Lampedusa, bonifica del relitto della Haven, rischio bionucleare, mondiali di ciclismo, presidenza del G8 del 2009.
Il capo della protezione civile Guido Bertolaso conferma che è sua intenzione lasciare la guida della Protezione civile a fine anno. «Non si tratta di dimissioni – ha spiegato a margine di una conferenza stampa a L’Aquila – si tratta della possibilità di avvalersi di una legge, la cosiddetta legge «anti-fannulloni» voluta dal ministro Brunetta, che consente ai funzionari dello stato di andare in pensione con anticipo rispetto alla scadenza naturale. E io ho fatto domanda per potermi avvalere di questa legge».
23 gennaio 2010
Per Haiti ‘tanto impegno e tanto lavoro, ma i risultati pratici ancora mancano’. A dirlo il capo della Protezione civile Bertolaso.’Ci sono tanti mezzi, ma poi se vai sul territorio a vedere cosa arriva c’e’ molto poco. Se qui -osserva Bertolaso, giunto ieri a Port au Prince- non c’e’ chi coordina e poi va a verificare, e’ inevitabile che sia cosi.
25 gennaio 2010
«Polemiche del dopo partita del lunedì». Hillary Clinton liquida così le critiche di Guido Bertolaso che aveva parlato di «situazione patetica» a proposito della gestione americana degli aiuti ad Haiti. Parole dalle quali Franco Frattini ha subito preso le distanze: «Il governo italiano non si riconosce» nelle dichiarazioni «emotive» del Capo della Protezione civile. Ma Bertolaso corregge il tiro e replica: nessuna critica agli americani che, dice, come gli altri pagano la mancanza di un coordinamento da parte degli organismi internazionali. Mentre a Frattini fa sapere che lui è «pagato per stare calmo e fare le cose per bene». Per Casini invece Bertolaso ha detto «ciò che è sotto gli occhi di tutti».
C o n c l u s i o n i ?
Bertolaso… vieni a casa e goditi la pensione e lascia che tutti coloro che, si fanno belli a parole ma non si mettono mai in prima linea e mandano gli “altri” a fare il “lavoro sporco” e scomodo…
Troppo comodo prima chiedere l’intervento, e poi lo criticare in quanto poco diplomatici, ma schietti e sinceri nelle esternazioni…
“Bertolaso? Sei stato nominato… Ora andrai sottoposto al televoto parlamentare….”
CHE VERGOGNA e CHE IRRICONOSCIENZA…
Tags: America, Bertolaso, Clinton, cronaca, fatti, haiti, politica, USAPost interessanti
AGIRE pro HAITI
15 gen
Alle 16.53 di martedì, Haiti è stata colpita da un terremoto di magnitudo 7.3 della scala Richter. L’epicentro è stato individuato a 16km dalla capitale e il terremoto ha colpito una zona dove vivono oltre 2.5 milioni di persone, per la maggioranza in condizioni di povertà assoluta.
Haiti è il paese più povero dell’emisfero occidentale ed è già stata recentemente colpita da altri disastri naturali - nel 2008 una serie di uragani causarono la morte di oltre 800 persone – oltre che da gravi condizioni di instabilità politica che hanno indotto nel 2004 le Nazioni Unite ad inviare una missione di peacekeeping.
Quantificare le esatte proporzioni della catastrofe è ancora impossibile, ma le informazioni che ci arrivano dagli operatori delle nostre ONG non fanno che confermare la gravità del disastro. Le stime più ottimistiche parlano di oltre 100.000 morti: molti temono che si superi il record di 240.000 vittime fatto registrare in occasione dello Tsunami del 2004.
Passano le ore e si riducono le speranze di trovare persone in vita sotto le macerie. Le preoccupazioni legate ai rischi per la salute pubblica sono pressanti. Centinaia di cadaveri ancora non hanno trovato sepoltura e rischiano di diventare veicolo di epidemie nei prossimi giorni. A Port-au-Prince praticamente non esistono più strutture sanitarie funzionanti.
I primi team di emergenza sono sul campo per portare gli aiuti e procedere ad una valutazione dei bisogni. Al momento la popolazione necessita di ripari, di kit sanitari e per purificare l’acqua, di ambulatori per la medicina d’urgenza, e di alimenti. La mobilitazione internazionale per assistere i tre milioni di haitiani colpiti dalla catastrofe è massiccia, ma per affrontare le conseguenze del disastro saranno necessari investimenti straordinari.
AGIRE, in coordinamento con il Ministero Affari Esteri, ha immediatamente lanciato un appello di emergenza per raccogliere i fondi necessari a sostenere un intervento rapido, efficace e di dimensioni adeguate alla crisi che stiamo affrontando.





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