!!! ATTENZIONE !!! POST ALTAMENTE POLEMICO – Invito a leggerlo fino in fondo, condividerlo e commentarlo !!!!

Inizio a essere intollerante verso tute quelle notizie e quei giornalisti che continuano a sbagliare!

Intanto si dice VALLE d’AOSTA e non VAL d’AOSTA !

Lo dico non per campanilismo ma per precisione e chiarezza!

Sono realmente stufo di sentire storipiare il nome di una intera regione.

Non siamo la VAL VENOSTA ma siamo la VALLE d’AOSTA!

Qundi vedete di chiamarci con il nostro nome corretto!

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Mica diciamo “Gli abitanti di Rom…” ” Siamo andati in Toscan” “Ecco gli abitanti del Friul Venezia Giulia”…

Se non sbagliate per le altre regioni, perché. dico io, perché continuare a sbagliare il “nostro” nome, la nostra Regione?

Ma se vi storpiassero il vostro nome proprio (a parte nomignoli e soprannomi) sareste così contenti?

Provate a leggere cosa dice Goole in merito… (e sbagliate a leggere se ci riuscite!)

La Valle d’Aosta è una regione del nord-ovest dell’Italia al confine con Francia e Svizzera. Situata sulle Alpi occidentali, è nota per i picchi innevati del Cervino, del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Gran Paradiso. Courmayeur e Cervinia sono tra i resort sciistici più importanti. La campagna della regione è disseminata di castelli e fortezze medievali, come il Castello di Fénis e il Castello di Verrès, risalenti al XIV secolo. ― Google

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Ma andiamo oltre… perché non intendo fermarmi a questo…

In questi giorni, da almeno una settimana circa, c’è un continuo “accanimento mediatico” nei confronti della nostra Regione indicando i numeri inerenti i contagi e l’andamento della Pandemia.

Da giorni, incessantemente, viene prospettata, paventata, pre annunciata l’entrata della nostra regione in zona rossa.

In una situazione economica già straziata e martoriata dalle mille vicissitudini, dalla difficoltà di vario genere e tipo, questo “vento mediatico” non aiuta di certo chi in Valle investe, resiste e mantiene aziende aperte nella speranza che la stagione turistica, già fortemente limitata, non venga del tutto compromessa.

Già! Perché qualora si dovesse passare in colorazione rossa, ecco che ci sarebbe il blocco degli impianti sciistici (e non solo…) e tutto ciò che ne consegue…

Di certo un turista di un’altra regione, sentendo questo continuo tam tam, non viene di sicuro stimolato o invogliato a venire nella nostra regione a sciare o a passare il fine settimana o altro.

Va anche ricordato che, come talune fonti citano, abbiamo anche un solo ospedale e che il numero limite è vicino al raggiungimento.

Siamo una regione turistica, che ha penato, secondo le voci degli addetti ai lavori, ad andare avanti e l’eventuale zona rossa sarebbe un vero e proprio colpo di grazia.

Non solo l’attività turistica ma anche tutto l’indotto ne risentirebbe e questo non farebbe di certo bene all’economia comune oltre che a quella di chi, speranzoso, ha investito e resistito nella speranza di poter continuare le proprie attività e non di chiudere.

Ecco cosa si può leggere cercando semplicemente Valle d’Aosta nel motore di ricerca più utilizzato al mondo (attenzione può essere variata l’immagine, io mi riferisco a quando ho realizzato il post nel 19 gennaio ore 13.00)

L’invito quindi è quello non a non parlarne ma farlo con il doveroso rispetto e della popolazione tutta, e delle aziende, imprese, attività che ne risentono di questo tipo di atteggiamento e orientamento informativo.

E’ corretto dare le informazioni giuste, ma altrettanto corretto (oltre ad imparare il nome esatto della regione di cui si parla, specie se lo si fa rivolgendosi alla popolazione), essere chiari e spiegare per bene come stanno le cose e spiegare la realtà dei fatti.

E’ inevitabile che la dura legge delle statistiche e delle proprzioni ci vede, in quest casi, sotto la lente d’ingrandimento. Questo dovrebbe essere ricordato, sempre.

Mi avvicino al termine del post, scusandomi se mi sono infervorato, ricordandovi comunque di scegliere sempre e solo i canali ufficiali per avere le informazioni ufficiali.

Esiste una sezione dedicata nel sito ufficiale della Regione Valle d’Aosta, dedicato ai numeri, ai provvedimenti e a tutto ciò che riguarda la situazione attuale della Pandemia nella regione. Cliccando qui, si raggiunge tale sezione.

Ribadisco il diritto e il dovere alla giusta e corretta informazioni, con margini anche di rispetto per chi nel territorio ci vive, ci opera, ci lavora.

Detto questo, invitando tutti/e al rispetto delle regole per il proprio bene come quello comunitario, nella speranza che si vada verso un miglioramento, auguro a tutti buona giornata e buona vita.

Namastè e a presto!

Marco.

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