Alla gente della notte…

Alla gente della notte…

Spesso, specie quando di notte non si riesce a dormire, guardo fuori dalla finestra e penso alla gente della notte…

Infermieri al capezzale di letti d’ospedale, a preparare terapie, fra padelle, campanelli che suonano, squarciando il silenzio della notte che mitiga anche i lamenti di dolore e di patimenti dei vari ospiti…

Panettieri, che abituati alla notte, al suono di una radiolina a batterie, impastano ciò che in poche ore finirà sui vari banchi di alimentari, panetterie, bar per allietare i palati affamati di chi affronta una nuova giornata, assaporando un panino, una pizzetta, un dolce…

Forze dell’ordine che pattugliano e vigilano fra i vari reati e gli interventi che caratterizzano la loro presenza h24 nella vita di tutti noi… Fra una pausa per un caffè al solito bar o autogrill e le misure da rilevare di un incidente magari verso fine turno…

Corrieri e autisti e di TIR e mezzi vari, che sfruttano la libertà dei percorsi normalmente trafficati e caotici del giorno, pressoché liberi nella notte, per macinare chilometri e chilometri in compagnia di altri globetrotter delle autostrade e strade di tutto il mondo…

Operatori ecologici che passano a raccogliere quanto nel giorno viene da noi accatastato, più o meno ordinatamente fra i vari bidoni e che vengono svuotati per essere nuovamente utilizzati…

Badanti, vigilanti, operatori sanitari che nelle ore più delicate, con la loro presenza, rendono più lieve la vita ad altre persone, facendole sentire sicure, protette o intervenendo quando possibile per limitare danni o problemi di vario genere e natura…

Supermercati che vedono cassiere e personale vario rimpilzare e rifornire i vari scaffali per poter essere assaltati e svuotati durante il giorno dalla mole di persone che quotidianamente vanno a fare la spesa fra le varie offerte che di volta in volta vengono proposte…

Fabbriche che vedono operai e operaie che producono prodotti destinati ai vari mercati e supermercati del Paese e fuori nostri confini, in un ciclo produttivo che risulta essere intenso e senza pausa…

Quante sono quelle professionalità, lecite o meno lecite che operano durante la notte?

Quante le luci accese che segnalano una presenza o servono a permettere una attività, un lavoro, un mancato riposo o altro?

Un vero e proprio popolo, universo di persone a cui dire grazie anche senza sapere della loro esistenza, del loro operato che in realtà è importante e  assolutamente irrinunciabile…

La gente della notte…

Quella gente che incontri con le occhiaie, che sorride comunque alla vita perchè o per scelta o per necessità e opportunità, opera e lavora di notte per vivere di giorno quanto possibile con gli affetti, gli amici e il mondo frenetico del giorno, che tende a dimenticarsi della loro importanza e della loro esistenza…

Nella mia insignificante persona, cosciente di aver dimenticato sicuramente tantissime e tantissime categorie, con le quali mi scuso, dico grazie a tutte queste persone, a tutte queste figure che, proprio con il loro lavoro, con la loro silenziosa ma importante presenza, ci permettono di vivere, solitamente, meglio…

Grazie a voi, gente della notte…

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