Ameri-caos

DiMarco

Gen 7, 2021

Sà un pò di de-ja vù quanto accaduto la scorsa sera in America.

Facciamo il punto della situazione, a voler avere un promemoria per i posteri, qualora serva.

Un uomo, l’attuale Presidente degli Stati Uniti, che perde le elezioni accusando di essere vittima di brogli.

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Un uomo che si rivolge a giudici e corti di vari Stati (americani) per avere (a suo dire) giustizia e che si vede rifiutare ogni singolo ricorso avanzato.

Un uomo a cui rode aver perso, anche in malo modo, e che per coerenza vuol terminare peggio il suo periodo al comando, facendosi ricordare, nono solo dal popolo ma anche nei futuri “files” di storia, per essere stato colui che (fin qui) ha inanellato la peggior “exit strategy” della storia.

The Rokes cantavano “bisogna saper perdere, non sempre si può vincere…” Una canzone che si adatta a pieno all’uscente Presidente Americano che pare non avere nella sua playlist di Spotify.

Ah già! Forse non potrà sentirla dal momento che grazie al suo applomb è stato bannato da diversi social network non fosse altro per aver, secondo i più, per aver alimentato la folla a compiere quanto avvenuto nelle scorse ore.

In realtà si è semplicemente limitato a dire “marceremmo insieme verso il Campidoglio….” dimenticandosi che lui sarebbe stato nella sala ovale, mentre a marciare erano invitate o chiamate altre persone a farlo…

Come dicevo un pericoloso de-ja vù.

Mi ricorda un’altro personaggio che, per vicissitudini diverse, era riuscito a infiammare il popolo verso una vera e propria rivolta arrivando a giustificare fin anche un conflitto che di lì a poco si sarebbe trasformato in un conflitto mondiale.

A dirla tutta c’è un’altra immagine che mi è rimasta impressa in tutta questa storia. Fra le tante foto he hanno popolato giornali, telegiornali e canali all news, una in modo particolare, ha attratto la mia attenzione… Questa:

(Photo by SAUL LOEB / AFP) (Photo by SAUL LOEB/AFP via Getty Images)

Non so a voi ma a me ha fatto pensare subito al “comandante”…

Non vi sembra sia Vasco Rossi? Perché, non lo è, è bene specificarlo, ma la posa, lo stile, il modo di porsi porta a pensare che sia il Blasco che si sia prestato a una posa plastica per i fotografi (tranquille/i non è lui!)

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In tutta questa, brutta, storia; a rimetterci sono state sia l’immagine di un popolo, quello americano che si è trovato a condannare a più voci l’accaduto.

I quattro morti e le persone ferite e arrestate nei disordini e nell’immediato periodo successivo di ore impegnate a ristabilire ordine e pace.

A parte la figuraccia mediatica a livello mondiale recuperata, questi ultimi giorni che porteranno l’attuale Presidente a cedere, con non poca difficoltà, il potere e il Paese nelle mani di un nuovo Presidente, credo che ne vedremo delle belle (e speriamo non siano come quelle delle ultime ore…)

“Mister President? You are fired!” Che figo! Lo hanno detto milioni di americani al loro attuale Presidente dalla chioma cotonata e giallo pagliericcio dalle sfumature improponibili.

Hanno avuto il coraggio di “licenziare” colui che hanno avuto come uomo alla guida per alcuni anni, senza per altro concedere, come tradizione sin qui a tutti gli altri Presidenti che lo hanno preceduto, un secondo mandato.

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Personalmente non ho mai avuto una gran simpatia per il personaggio, ancor prima che ricoprisse questo ruolo. Ed ora che lo ha svolto non credo che avrò occasione o motivo per ricordarlo per grandi meriti, quantomeno per quel che mi riguarda.

Indubbiamente avrà anche fatto qualche cosa di buono, ma questo capita a tutte le persone…. anche a me! In realtà io, ma non solo io, ci si aspettava molto di più.

Poco male… Ancora pochi giorni e ci sarà il cambio di guardia… e speriamo bene!

Intanto in questo ameri.caos (caos tutto americano) aspettiamo cambiamenti e speriamo si migliori tutto in linea generale…

Speriamo bene….

Goodbye Mister President… Goodbyeeeee!

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