Facciamo così, anzi…no, forse meglio diversamente

Quelle che seguono saranno delle lunghe, noiose e discutibili riflessioni apolitiche, personali e confuse causate dalla fase 2 di un Paese animato da tante teste, tante idee (alcune anche confuse…), mille regole, regolamenti, imposizioni e con la carenza di materiali e di chiarezza….

Dunque… fatemi capire…I controlli a campione piuttosto che seguendo una logica che veda in primis operatori del settore sanitario e assistenziale o di settori operativi e che sono stati sottoposti a rischio reale o presunto….

Le mascherine solo di un tipo, ma vanno bene anche altre che però devono avere il marchio, essere certificate e non contraffatte perciò occhio al marchio CE che è diverso da quello Cinese Export… e poi solo in farmacia e solo a 50cent, anzi no! 50+IVA (quindi 61) o meglio ancora prossimamente anche dai tabacchini ma badate bene non appartengono al Monopolio di Stato… quindi dovete organizzarvi per approvigionarvene….

Si apre tutto, anzi no, ma forse si a seconda delle regioni, no a seconda dei morti, dei contagi o delle curve e degli schemi matematici e di proporzionalità fra territorio e dati numerici rapportati alla popolazione residente…Per far ripartire gli sport bisogna prendere ad esempio la Germania che ha già sbloccato gli atleti.

Per ritornare liberi occorre osservare che la Germania, proprio per via delle sue scelte, registra una crescita dei casi di contagi…Occorre osservare regole ferree di distanziamento (variabile) a seconda di cosa si fa o si va, ma continuiamo a vedere persone che stanno a breve contatto in occasione di liberazioni, di eventi istituzionali, di event (quei pochi validi)….

Abbiamo governatori e politici che da una parte urlano alla ripartenza, dall’altra dicono che mancano regole, schemi, tempi, materiali e chiarezza… (scusate ma è come il volersi ostinare a voler costruire il tetto di un condominio quando si è al piano -1 ovvero garage e non si è ancora lavorato ai piani necessari per ospitare il tetto!)Partire senza chiare regole è come voler guidare per migliaia di chilometri in autostrada una macchina su tre ruote…senza crick, senza ruota di scorta, senza nemmeno voler valutare aiuto o suggerimenti ma ostinandosi a restare in equilibrio precario e sempre a rischio…(avendo passeggeri oltretutto!)

Chiarezza nelle regole. Rispetto delle stesse. Materiali a disposizione.
Coerenza fra le scelte e le possibilità…

Tante le parole spese ma, come sempre, senza sentire le persone e gli imprenditori e le imprenditrici interessati/e dai vari regolamenti cambiati in corsa come i vari moduli di autocertificazione.

Così, in un Paese geograficamente unito, ogni governatore locale ha valutato è deciso secondo proprio arbitrio, propri parametri ed esigenze, dimostrando di fatto, che occorre ben appenate le peculiarità del territorio e dei propri amministrati.

Si sono aperte così discussioni che ricordano più i bimbi dell’asilo che persone responsabili e così ogni categoria e ogni persona che prima aveva terrore e paura si è trovata nella condizione di far sentire la propria voce e , logicamente, i propri più che logico interessi.

Si è sgretolata quella unione di animi e di persone che aveva unito nella lotta, nel cantare dai balconi, nel restare a casa e si è trasformata in vitale esigenza di vario genere e tipo.Siamo convinti che, come per un film messo in pausa, basti schiacciare nuovamente il tasto pausa o play per far ripartire tutto come prima….

NO! Non è così!

Soffriamo tutti, il Paese compreso, delle piaghe da decubito… Siamo stati fermi e vogliamo ripartire convinti che tutto sia finito o passato, ma non è così.Comportarsi responsabilmente vuol dire agire come si agirebbe con il nostro corpo uscito da una sorta di coma vegetativo di due mesi convinti che tutto torni come prima senza alcuna forma di riabilitazione…

Certo si può tentare, si può provare con rischi annessi e connessi ed è quello che la maggior parte delle persone pare voglia fare in vista delle prossime vacanze…..

Far ripartire il campionato di serie A priorità? Non saprei… forse farei attenzione a preservare i “gioielli preziosi” i giocatori proprio nel loro interesse…perché se poi si rompe il giocattolo poveri noi (già nel c’ero senso della parola…)

Penserei alle varie aziende, a non massacrarle con regole, regolamenti e chi più ne ha ne metta giusto perché, per far ripartire l’economia occorre agire dalle aziende… allora facciamo questo ragionamento.

Che poi sappiamo benissimo che a noi Italia piace da matti imporre regole che puntualmente non vengono adeguatamente osservate o controllate proprio per mancanza di risorse, di controllo, di chiarezza sia nelle spiegazioni che nelle applicazioni…

Se una ditta fa già fatica di suo a sbarcare il lunario con i normali parametri, se gli si impongono nuove regole (costose per altro, quindi segno +) , se si limitano le attività delle varie aziende (quindi di fatto abbattendone il guadagno ergo con minori entrate quindi segno -)..: quali possono essere i risultati?

Riassumo:

+ spese per adeguarsi e mettersi a norma
– entroiti per via delle limitate possibilità di produzione
– minore afflusso di utenti e di clienti= pressione fiscale (ritardata o limitata ma comunque presente)

Che risultati può dare?

Chiusure, abbandoni, licenziamenti, perdite emorragiche varie in vari settori…

Quale la ricetta giusta?Io non saprei davvero….Credo che a monte di tutto, se vogliamo essere davvero responsabili di noi e prenderci cura anche delle altre persone, dobbiamo anzi tutto agire con buon senso…


Credo ci si debba parlare. A ogni livello e in ogni settore, per capire meglio esigenze, criticità e reali possibilità senza fantasticare o apportare cambiamenti alimentati dalla fretta….

Forse il passato potrebbe tornarci utile… forse guardare e ispirarsi alle scelte effettuate da coloro che sono ripartiti dopo il secondo conflitto mondiale potrebbero ispirare delle linee di azione, chiaramente adeguate ai tempi, le necessità e gli effetti di quanto stiamo e abbiamo vissuto.

Chissà… con il tempo vivremo e vedremo…

…intanto speriamo bene!

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