Santi, Positivi, Violenti

Si potrebbe riassumere così la giornata di ieri.

NB. ATTENZIONE, QUESTO POST E’ PARTICOLARMENTE POLEMICO E LUNGO E VI INVITO A LEGGERLO FINO IN FONDO (SE RIUSCITE) PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA. Grazie

Emblematica sia nel mondo della comunicazione che nel dare importanza a aeventi e situazioni.

Un bell’esempio di come si può facilmente dirottare e manipolare l’interesse popolare della gente.

25 novembre 2020.

La giornata parte come commemorazione e ricordo delle donne vittime delle violenze maschili.

In Italia sdegno, commozione e parole di tutto rispetto dalle alte cariche dello Stato, personaggi pubblici, privati cittadini.

Testimonianze importanti di vittime di violenza attiva e passiva, fisica e mentale si alternano sui social come nei media nel cercare di “risvegliare” (almeno per un giorno), tutti insieme, le coscienze popolari, anche quelle più restie a trattare la spinosa e tragica tematica.

Per alcune ore passa in secondo piano la polemica e la discussione legata al periodo che stiamo vivendo.

Non si parla più, o perlomeno lo si fa in maniera marginale, di Covid, di ricoveri, di come pianificar le feste, il Natale, le vacanze e di come e se andare a sciare o meno.

Per certi versi un bene, anche perché nelle ultime ore, da più fronti, si erano sentite delle vere e proprie castronerie senza senso e senza ragione alcuna.

E mentre nei reparti si continua a combattere, da parte di coloro che sono in prima linea, una guerra davvero tosta fra vita e morte, fra malati, medici, infermieri e infettati da Corona virus,”fuori” il mondo si interroga su come sbloccare le feste, le attività e sull’importanza o meno di poter sciare.

A parte che a ben vedere già in primavera abbiamo avuto ampiamente degli esempi che avrebbero dovuto essere chiari su cosa fare e cosa no, forse sarebbe bene valutare con cura pro e contro prima di agire.

Ci sono più settori che stanno pagando un prezzo davvero importante sia in impiego, che in turismo, che in economia sia locale che nazionale.

Di contro ci sono dei numeri di vittime e malati che dovrebbero far riflettere, e continuano a far discutere, mentre in una Europa a diverse velocità, ogni Paese sceglie di testa sua come comportarsi.

Tutte questi temi, che meriterebbero il giusto approfondimento, per alcune ore si accantonano pensando alle donne, alle violenze che si perpetrano su di loro ogni giorno nel silenzio e nell’indifferenza generale.

A tal proposito si ricordano anche due donne uccise proprio nel giorno in cui si.celebra la giornata contro la violenza su di loro (e già questo è emblematico nel far capire che qualche cosa non va…)

A sconvolgere tutte le priorità di informazione, la dipartita di un campione del mondo del calcio.

Agli italiani non toccate il calcio…

Ecco che subito tutte le testate giornalistiche di tutti i media ribaltano la loro impostazione.

Improvvisamente si parla come primo tema del calciatore che viene immediatamente immolato per via delle sue imprese calcistiche a santo andando così a spolverare ogni sua prodezza calcistica.

Indubbiamente si parla di un grande campione (per quello che riguarda il calcio), ma da lì a tramutarlo come un santo…. ce ne vuole!

Il grande bluff prosegue andando così a oscurare sia la giornata sulle donne, sia il Covid, i suoi numeri e i suoi catastrofici effetti, sia le vacanze di Natale, le piste da sci, le scuole, la crisi e tutto ciò che ne consegue.

Il campione anzi tutto.

E poco importa se proprio quel campione, che si è vero ha militato nel campionato italiano portando alla ribalta una squadra che ne meritava le gesta, si sia comportato in modo discutibile…

Poco importa se nei suoi trascorsi c’è un passato di droga, reati a più livelli, storie con più e più donne e figli sparsi un pò per il Mondo fra riconosciuti e meno.

Poco importa che a tutt’oggi vi siano dei debiti da saldare con lo Stato Italiano (quindi per altro con tutti quanti noi che a sua differenza le tasse dobbiamo pagarle…)

Il Campione diventa, per effetto della sua dipartita, un Santo e apparentemente tutti i suoi conti vengono cancellati, almeno dai media, come se la morte riuscisse a far dimenticare le cose brutte, azzerandone la presenza e portando a galla solo le cose belle.

Peccato che così non possa essere per le persone qualunque della nostra vita.

Un operaio, un medico, un infermiere, un barelliere, un “Mario” qualunque che muoia in un cantiere, un chicchesia, non essendo famoso, non ha tutto questo clamore.

Eppure , magari, nella sua vita, ha fatto tanto e forse di più di un calciatore che , avendone possibilità e disponibilità, sicuramente avrà fatto, magari senza clamore (e grazie), ma, in proporzione, mai quanto una di queste persone “normali” a cui ugualmente sarebbe bene riconoscere meriti e demeriti.

Eppure, la potenza di distrazione dei media, porta, a tutti i livelli, a celebrare, anche giustamente se volete, il Campione tralasciando i “normali” perché così vuole la massa.

In realtà, proprio in queste occasioni, senza nulla togliere al calciatore alle sue gesta in campo come fuori, ci dovremmo occupare di tutti quei “Mario” che restano e che nel silenzio della loro vita comune, portano avanti le nostre realtà.

Le donne, nella loro giornata, (per altro stupido che sia una giornata quando dovrebbe essere un continuo e sempre e non solo una data impostata dal calendario, come già ampiamente detto…), subiscono l’ennesima violenza di massa e di media.

Vengono passate in secondo piano per lasciare spazio all’immolazione di un uomo che, nella sua vita, proprio con le donne è stato quantomeno discutibile, ma si sa, ai campioni si perdona tutto.

Nel frattempo, nel silenzio più totale, solo nel nostro Paese, ieri, sono morte 722 persone di cui nulla sappiamo in quanto non hanno fatto, a parer dei media, nulla di straordinario o di incredibile…

…eppure, per dar loro giustizia, secondo me, seppur nel loro piccolo, hanno fatto qualche cosa di straordinario, magari non per noi o per il mondo, ma per qualcuno, ogni una di quelle 722 persone, di quelle 722 anime di ieri, sono state importanti per qualcuno.

Mi piace credere e pensare così.

Concludo questa mia ennesima filippica invitando quindi a portare rispetto per le donne tutti i giorni in cui si ha la fortuna di aprire gli occhi e di averle al nostro fianco.

Continuiamo a mantenere obiettività nel riconoscere meriti e demeriti tanto dei grandi personaggi come dei tanti “Mario” più o meno sconosciuti con cui abbiamo a che fare ogni giorno.

Valutiamo bene, prima di tutto con la nostra testa, se sia o meno opportuno assumere comportamenti che possono mettere a rischio noi e le altre persone, in mancanza di regole, cercando di applicare bene quelle che già ci sono.

Nello scusarmi per il post lungo, difficile forse, contro corrente e poco popolare , mi appresto a chiudere (anche se di cose ce ne sarebbero ancora molte da dire) questo post.

Come detto in partenza, anche ieri come oggi, italiani: popolo di Santi, Positivi e Violenti… (oltre che tutto il resto sia ben chiaro…..)

calciocommemorazionicovid19devitidonneMaradonamontagnanotiziesantiverità