Andrà tutto bene! (forse…)

E’ da giorni che mi pongo questa domanda.

Andrà realmente tutto bene? Ne siamo coscienti? Siamo sicuri?

Io non lo so…

Ho fatto caso, in questo particolare periodo, che la frase !andrà tutto bene” viene citata in una marea di serie tv, di film e affini…

E’ una sorta di mantra che viene ripetuto ogni dove, quasi a voler dare coraggio e ancor più nelle fasi disperate o senza speranza e questa cosa, per certi aspetti, ha dell’inquietante.

Confesso di essermi estraniato dalle notizie, dalle valanghe dei numeri, dal tempestare delle polemiche e delle varie “fazioni” che mai come adesso si dividono…

All’inizio si era tutti uniti, forse più per la paura e per quanto vedevamo e venivamo a sapere… poi, via via che i numeri facevano meno paura, è montata la rabbia e ogni persona, con la sua parte di ragione, ha lasciato che la rabbia giustamente montasse e prendesse il sopravvento.

Da lunedì molte attività potranno riprendere e poi via via le altre…

Onestamente non so se in maniera globale siamo in grado di rientrare operativi… Credo che ci sia proprio una parte di me che sia cosciente nel fatto che siamo tendenzialmente ribelli al rispetto delle regole, specie quelle ferree, specie quando abbiamo il sentore che tutto vada per il meglio.

Perché dico così? Perché non ci sarebbero state discussioni né sanzioni comminate a coloro che in barba alle regole, si sono comportati/e senza alcun rispetto, prima di tutto nei loro riguardi e poi verso le altre persone.

Di certo non è stato un periodo facile, specie per chi è stato coinvolto in maniera diretta e /o indiretta, ma ciò non toglie che non sia abbastanza rassicurante quanto abbiamo vissuto e questo tipo di sentimento che prende il sopravvento nel vedere mitigare i numeri di contagi e malati.

Basterebbe chiedere agli infermieri, alle maestranze, a coloro che hanno continuato ad operare e lavorare, con il terrore addosso che potesse accadere qualcosa direttamente a loro o ai propri cari.

Adesso, che per effetto delle decisioni prese, stanno calando i numeri di contagi e di dipartite, ecco che si rialza la testa e si ha la necessità di ripartire.

Se prima ci lamentavamo che dovevamo trovare il tempo per fermarci e eravamo troppo tesi/e, adesso ci lamentiamo che lo siamo perché siamo fermi da troppo tempo e le attività devono riprendere.

Siete convinti/e che con la ripresa tornerà tutto come prima?

Io no! Immagino sguardi di diffidenza, e difficoltà a ritornare alla nostra quotidianità, alle nostre abitudini.

Resteranno vietati ancora, e chissà per quanto, i contatti fisici, gli abbracci, i baci, le strette di mano e tutto sembrerà più freddo e distaccato.

Intanto continuano a fiorire messaggi sullo stare vicini, darsi una mano, volersi bene… Come in tante altre situazioni il virtuale batte il reale, ovvero tante belle parole e nella concretezza delle cose invece (questo quanto meno per alcune persone… fortunatamente non per tutte…)

Anche i social ci si mettono… Quando siamo quasi pronti a ripartire, a creare una emoticon legata all’abbraccio fra le persone.

Intanto anche le canzoni ci dicono che andrà tutto bene. Lo fanno anche i disegni dei piccoli e quanto ci viene rappresentato dalle varie tv.

Io preferisco rimanere ancora alla porta… aspettare… osservare, guardare e poi farmi, come sempre, una mia idea sulla cosa…

Voi, per favore, ditemi la vostra…. sono curioso davvero di sapere il vostro punto di vista in tal senso…

…buona vita bella gente e a presto! Ah… Andrà tutto bene?

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