Canta che ci…

Razzi

Quando l’ho visto per la prima volta ho sperato che fosse un’altra trovata geniale di Maurizio Crozza… ma così non era.
Noi siamo rappresentati da gente così!
Senatori della Repubblica che dichiaratamente ce la cantano, se le suonano, e apertamente si confessano (e fanno pure successo!)

Canta che ci passa (si la voglia di credere ai nostri politici!)
Ecco alcuni commenti al video:

UNO SCHIFO! UNA VERGOGNA, UN OFFESA ALL’ITALIA E AL SENSO DI REPUBBLICA!
se lui fa parte della Cosa Pubblica è nostro dovere pretendere che si dimetta, GIOVANI SVEGLIAMOCI invece di ridere… dovremmo avere degli esempi in Parlamento non dei trogloditi!…

Dici bene, la Repubblica perde di significato di fronte a questi fatti. Purtroppo mi capita di sentire persone che nonostante non stimino questi cani, li apprezzano per la loro capacità di arraffare…perchè tanto l’importante è tirare à campà, in qualsiasi modo. Rispetto, collettività, senso civico…aria fritta.

Troppo vero. E’ ovvio che uno non si aspetta una intellighenzia, ma neanche un’ignoranza del genere. Quando vedi che alla gente importa più che Rocco Siffredi riesca a non mollare l’anaconda e a dare due botte ad una modella sull’Isola dei Famosi anzichè pensare cosa succede coi politici d’oggi, capisci che ci vuole un cambiamento.

Questo il testo della canzone:

Quello che io faccio

non ho mai pentito

sono stato eletto senatore

anche perché di fame si muore

poi Crozza mi ha imitato

e ora sono anche famoso

caro amico te lo dico da amico

e fatti anche li cazzi tuoi / famme cantà

tira a campà / fammi sognare

chiedo solo un rimborso spese per arrivare alla fine del mese

a chi vive di emozioni

anche perché ama le canzoni

a chi è rimasto senza posto fisso

e per questo si sente un fesso

del jobs act non so niente

preferisco il made in Italì

caro amico te lo dico da amico

io penso a li cazzi miei

famme cantà

fammi lavorare

famme cantà

Ora rendiamoci conto a chi abbiamo affidato il ruolo di Senatore della Repubblica. A una persona che si dispiace (cantandogliela pure) nei confronti di chi ha perso il posto fisso e che dichiara apertamente che è lì per avere il vitalizio e i soldi per arrivare a fine mese!
Un insulto nei confronti di chi davvero fa fatica ad arrivare a fine mese senza i privilegi e i soldi che quel signore (il Senatore Antonio Razzi) prende ogni mese per così rappresentare e prendersi gioco degli italiani, gli stessi che magari lo hanno pure votato…

Questa volta ve lo dico io da amico…. Ma fatevi una coscienza vostra e ricordatevene al momento opportuno…

e come sempre… meditate gente… meditate

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