Cara politica valdostana (ai tempi del coronavirus…)

La situazione nella nostra Regione non è proprio delle migliori, anche se non occupiamo le cronache dei media nazionali sia per i numeri che per le situazioni che si stanno verificando in queste ore da noi.

Ci sono tante storie che meritano di essere conosciute, tante persone che si stanno adoperando rimanendo nell’ombra pur essendo in prima linea con le loro attività di cui non si parla ma che risultano essere indispensabili e vitali in questa paradossale situazione…

Ci sono tante persone che vorrebbero aiutare e che sono bloccate (vedi Fabio Porliod Due) tante situazioni che si sono realizzate per lo spirito di iniziativa personale o di gruppi di piccoli imprenditori che fanno ciò che possono per essere di aiuto…

Fino a quando in Valle d’Aosta non si attueranno comunicazioni efficaci, capillari e chiare alla popolazione in primis e poi a tutte e tutti gli enti coinvolti, continueremo a vivere in una sorta di preistorico passa parola senza senso…

Ci vuole una cabina di regia anche in questo senso per poter garantire una informazione su più fronti che sia coordinata e che non venga alimentata da persone che amano cavalcare onde strane e diffondere notizie di dubbia natura…

Mai come in questi momenti, e l’alluvione del 2000 per chi c’era doveva aver insegnato qualche cosa, occorre essere uniti e avere una voce forte e autorevole proprio per essere chiari con le amministrazioni e gli amministrati…

Noi, isolati dalle nostre belle montagne, abbiamo dato informazioni errate all’inizio per poi pentircene e fare una figura barbina e vergognosa e pagandone ancora ora, le conseguenze sia in ambito di persone che si costi…

Leggerezze di cui occorrerà fare, a tempo debito, giusta memoria e puntuale auto critica, analizzando tanto le cose positive, avendo il coraggio di ammettere gli errori, quanto le cose negative e imparando qualche cosa finalmente…

Che la Valle d’Aosta sia ritenuta un neo dell'”Italia , per i media nazionali, è un dato di fatto… Per anni si è vanamente lottato perché si parlasse di noi e ultimamente mi si è fatto più per vicende che riguardano la vostra categoria politica, dando poi spazio anche alle peculiarità della Terra e delle persone che se ne curano con amore e passione…

A tal proposito vorrei fin da ora che ci si prendesse cura di tutte quelle persone che proprio in questi minuti si stanno spendendo senza risparmiare alcun briciolo di energia per curare e stare al fianco di chi sta male… Rinunciando a riposo, famiglie, sicurezze e avendo come unico obiettivo il bene comune di propri simili…

Ricordiamoci adesso quanto dopo di loro e riconosciamogli già fin d’ora onori e meriti, anche non richiesti ma meritati sul campo.
La politica valdostana, tutta, si distingua nel tutelare coloro che stanno combattendo in prima persona, in prima linea questa guerra immane, perché di guerra si tratta…

E mentre lo dico il suono di una ambulanza fa da sfondo alle mie tristi parole…

Mi vergogno di sapere storie di amici e amiche che sono al fronte e combattono questo invisibile nemico con la forza del loro coraggio e del loro lavoro e che quasi sottovoce per rispetto quanto per paura dicono le loro difficoltà….eppure vanno avanti ugualmente senza tirarsi indietro perché…perché non si può…

E le attività che hanno chiuso? E le persone che rischiano di perdere il lavoro? E coloro che fanno sì tutto per andare avanti anche in questi momenti di incertezza di paura e di difficoltà estrema?

Investite adesso tempo, energie, idee e date la possibilità alle persone di dimostrare il senso di comunità quale siamo!
Parliamo delle eccellenze e delle peculiarità della nostra Regione e delle nostre persone…

Riconosciamo meriti e difficoltà. Cerchiamo di essere umili e non interessati e proiettati alle urne, ma ai bisogni della gente e di chi vive in ogni istante queste difficoltà…

Impegniamoci per aiutare chi vuole aiutare a sua volta e diamogli la possibilità di fare la differenza.

Volontariato, associazioni, singole e singoli cittadini stanno dando lezioni di vita importanti e uniche nel silenzio generale…

Forze dell’Ordine, esercenti, infermieri, medici, oss, sindaci, albergatori e mille e mille altre categorie che sarebbe lungo citare e che meritano riconoscimento e supporto…

Ecco perché si deve conoscere e ai deve parlare delle bellezze della nostra Valle.

Ecco perché occorre saper dire grazie a tutte queste situazioni e cose… Annotarsele adesso per riconoscerle adeguatamente dopo…

Tralascio volontariamente le criticità in quanto come detto a tempo debito se ne dovrà parlare e adeguatamente…

Adesso no. Adesso si deve credere profondamente che le peculiarità del nostro popolo possono essere l’elemento e l’occasione unica di essere e fare la differenza e occorre avere coraggio nelle scelte quanto nelle pianificazioni e nel proteggere proprio questi beni impalpabili quanto unici della nostra gente.

La vera autonomia è più che politica…

Appartiene alla storie quotidiane delle persone che la vivono e ci credono ogni giorno in cui che fanno con lo spirito che ci contraddistingue tutti e tutte.

Si dica quindi grazie, da parte mia in primis e da parte di tutti e tutte voi con i fatti, più che con le parole e ricordatevi proprio voi che ne avete la possibilità.

Siamo tutte e tutti voi testimoni, nostro malgrado, di una storia che stiamo disegnando e vivendo insieme… E occorre farlo con lo spirito del buon padre di famiglia che, proprio perché padre deve cercare, senza saperlo, di affrontare tutte le situazioni impegnandosi fino in fondo al meglio senza aver paura…

La storia siamo noi, citava una canzone, ed è vero…

Starà ai posteri e a chi c’è la farà a giudicare e imparare dalle cose belle quanto dagli eventuali errori che si faranno… Adesso a noi il duro compito di affrontare tutto ciò e di cercare di essere uniti il più possibile, positivi e propositivi per dirci domani che siamo riusciti a superarla…tutti e tutte insieme…

Nel ricordo di chi abbiamo perso e lasciato alle spalle…rispettandone e onorandone le storie..anche le più dolorose.. perché non dimentichiamoci che stiamo perdendo pezzi di noi.. delle nostre famiglie… Storie e ricordi che non troveranno pace, nè consolazione adeguata…

Impegniamoci tutti, impegnatevi tutti e tutte voi che mai quanto adesso potete dimostrare il vostro valore e fare la differenza in primis per noi tutti e poi anche per voi (e non il contrario…)

Mi scuso per la filippica e per i toni…ma spero davvero che si possa, presto, ritrovarci tutte e tutti al termine di questa brutta pagina delle nostre vite, insieme per parlarci, abbracciarci e tornare ad essere quello che siamo… Una grande comunità!

Con la speranza di farcela, insieme e di tornare ad essere liberi e fieri delle nostre persone e della nostra terra…

Con la speranza in cuore e nello spirito, cerchiamo di farcela e grazie fin d’ora a tutte e tutti, soldati e non di questa guerra che dovremo e dobbiamo vincere….

Grazie….

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