Caramelle (scartate)

Si intitola Caramelle la canzone di Pierdavide Carone e i Dear Jack, un brano che parla di pedofilia attraverso la voce di due ragazzini, Marco e Marika.

Un brano la cui esclusione da Sanremo si sta rivelando una passerella verso il successo.

Ancora una volta lo sbarramento di accesso per la manifestazione di Sanremo fa parlare di sè con una canzone che potenzialmente (è una mia opinione personale) sicuramente avrebbe avuto possibilità di accedere facilmente alla vittoria.

Vittoria non scontata e facile ma coraggiosa, specie per il tema trattato con delicatezza ma altrettanta fermezza e chiarezza.

Quante volte ci siamo sentiti dire da piccoli (noi della passata generazione…) “mi raccomando non accettare caramelle dagli sconosciuti…”

Adesso i pericoli sono di altro tipo e non si limitano alle caramelle e questo è il coraggioso messaggio che passa grazie a una canzone perchè queste cose si vivono ma non se ne parla….

E’ vero! Esistono tante canzonette leggere e frivole, ma ve ne sono altre, come questa, che meritano di essere diffuse, comperate, ascoltate e tramandate…

D’altronde si vede la forte impronta che Pierdavide Carone ha impresso come autore essendo uno dei figli artistici di tal Lucio Dalla….

Lo stesso Pierdavide avrebbe detto in una intervista:
 «Certo che sono rimasto male per l’esclusione, soprattutto perché la canzone ha una tematica così importante da far conoscere. Nei primi giorni c’è stato un po’ di impeto, ma ora sono più sereno e non voglio giudicare le scelte del Festival. Per noi l’importante è che la canzone giri il più possibile, perché sulla pedofilia c’è tanta omertà, ma il problema è molto ampio e bisogna che la consapevolezza del problema arrivi a più adolescenti possibili. Da quando abbiamo pubblicato il brano ricevo ogni giorno messaggi di persone che sono state vittime di abusi e violenza che mi ringraziano per averne parlato. Ne sono colpito».

Della serie che la foglia non cade tanto distante dall’albero ma può viaggiare sulle ali del vento e andare altrettanto lontano….

Ve la propongo con enorme piacere e vi invito ad ascoltarla, riascoltarla, amarla e diffonderla…. Ne vale la pena!

CARAMELLE

Ciao, sono Marco e dieci anni è la mia età,
Ho i capelli biondi e vado in quarta a,
Tranne matematica a me piace studiare,
Mio papà e mia mamma hanno un negozio alimentare,

Ho una sorella cinque anni più di me
Ed un fratellino che sta per nascere,
E non vedo l’ora che arrivi in fretta maggio,
Che se farò il bravo potrò tenerlo in braccio,

Il mio migliore amico si chiama Giosuè,
Pensa che anche in classe siede vicino a me,
Poi alla campanella voliamo come piume
E finché fa buio tiriamo sassi al fiume,

Ieri pomeriggio però lui si è ammalato
E perciò alla fine da solo sono andato,
E mentre giocavo uno strano sconosciuto
Prima mi ha guardato e poi si è avvicinato,

E con fare misterioso ma gentile
Si è seduto accanto a me sopra il pontile,
E prima che io prendessi un sasso da tirare,
Lo strano sconosciuto ha cominciato a dire:

“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco,
Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.

Ciao, sono Marica e ho fatto quindici anni,
Sono già un’adulta e ho fatto molti sbagli,
Primo, mettermi con Luca invece che con Dario,
Sì, forse è più bello ma è troppo autoritario,

E così per dispetto sono uscita con le amiche,
E dopo una per una a casa siam tornate,
Che palle, casa mia è sempre l’ultima,
In fondo a quella via buia e torbida,
E come non bastasse è anche scoppiato il temporale,

Ho fatto anche lo shampoo stamattina, porco cane,
Perché da qualche tempo il mondo è un’agonia,
Qualsiasi cosa faccia è sempre colpa mia,
Fortuna che un signore mi ha offerto un passaggio,
Non l’ho mai visto prima però mi sembra saggio,
La vita non è un film, cosa vuoi che mi succeda?
E mentre penso questo all’improvviso cambia strada

“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle, Due caramelle.

Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare,
Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare, Ti prego,
fallo in fretta senza farmi male, Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

“Dammi la mano bambino e vieni nel bosco,
No che non sono un estraneo, io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,
Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle, Il colore delle stelle,
mentre prendi la mia pelle, In cambio un sorriso e due caramelle,
“Dammi la mano bambina e vieni nel bosco, No che non sono un estraneo,
io ti conosco, Vengo dal tuo stesso posto”,

Nel mio silenzio il ricordo di cose più belle,
Il colore delle stelle, mentre prendi la mia pelle,
In cambio un sorriso e due caramelle.

Ti prego, fa’ in fretta ciò che devi fare,
Ti prego, fallo in fretta senza farmi male,
Ti giuro, non avrò niente da raccontare,
Però fa’ in fretta così torno a respirare.

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