Caro Donald Trump gli scrivono…

In una data importante, arriva la notizia di una bimba di sette anni che su Twitter ha raccontato la distruzione di Aleppo. Tweet che hanno da subito catturato l’attenzione del mondo occidentale. Ieri la bimba ha scritto una lettera aperta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, poi consegnata alla Bbc, affinché intervenga per aiutare i bambini siriani.

E’ forte come lettera, specie se pensiamo che il presidente Americano, da poco insediatosi, ha già deciso fermamente di formare un muro ai confini con il Messico e alla notizia che il presidente di quel Paese si sia detto non favorevole a pagarne le spese di realizzazione, Trump abbia detto più o meno così: “Non è un problema!!! Noi abbiamo tanti debiti quindi se non accettano di pagare il muro io come primo segno annullo la visita ufficiale che ho da qui a pochi giorni con il loro presidente!…”

L’Huffington Post riposta che, la madre di Bana, Fatemah, ha raccontato che Bana ha iniziato a scrivere la lettera a Trump dopo averlo visto apparire numerose volte in televisione. Ha capito che quell’uomo poteva fare qualcosa per i bambini siriani che come lei hanno sofferto le atrocità della guerra in Siria. Una bambina che ha compreso l’importanza della pace dopo essere arrivata in Turchia, dove può uscire a giocare tranquillamente, andare a scuola.

Questo il contenuto tradotto della lettera di una bimba di sette anni proposta al presidente americano…

Caro Donald Trump,
mi chiamo Bana Alabed e sono una bambina siriana di sette anni di Aleppo.
Ho vissuto la mia vita in Siria, per poi lasciarla nel dicembre dello scorso anno a causa di un assedio prolungato.
Anche io sono una di quei bambini siriani che hanno sofferto nel corso della guerra siriana.
Ora sto vivendo in un clima di pace, nella mia nuova casa in Turchia.
Ad Aleppo andavo a scuola, ma quest’ultima è stata distrutta dai bombardamenti. Alcuni miei amici sono morti.
Per questo sono molto triste, con loro passavo molto tempo e giocavamo insieme.
Non ho più potuto giocare ad Aleppo, era diventata una città di morte.
Ora in Turchia posso uscire e provare piacere nel farlo. Posso andare a scuola liberamente, anche se non è ancora iniziata.
Ecco perché la pace è importante per tutti, compresi voi.
Tuttavia, milioni di bambini siriani non sono come me. Soffrono in diverse parti della Siria.
Soffrono a causa degli adulti.
So che lei sarà il presidente degli Stati Uniti, quindi voglio chiederle una cosa: può salvare i bambini siriani e le altre persone?
Deve fare qualcosa per i bambini siriani, perché sono come i vostri figli e anche loro meritano la pace come tutti voi.
Se mi promette che farà qualcosa per i bambini della Siria, sarò la sua nuova amica.
Non vedo l’ora di vedere cosa farà per i bambini siriani.

Questo è quanto… Secondo voi riceverà una risposta?

Solo il tempo ce lo dirà… Speriamo almeno che sia una risposta più diplomatica, rispetto a quelle degli ultimi giorni…

Che dire… buona vita e buona giornata bella gente…

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