Cattiveria gratuita (ne abusiamo?)

Cattiveria gratuita ne abusiamo? Assolutamente si! E la cosa peggiore è che nemmeno ce ne si rende conto!

Solitamente si agisce di leggerezza e questa, abbinata all’ignoranza, non fa certo una bella abbinata… anzi!

Mi è capitato di essere testimone, una sera, di una combriccola di ragazzi e ragazze che sparlavano alle spalle e ai danni di una loro conoscente , chiaramente non presente e ignara di tutto ciò.

I commenti non erano tanto legati alla vita della ragazza, ma più ai suoi post, ai suoi interventi nei social, a ciò che indossava e faceva vedere con le sue foto e ai suoi atteggiamenti in esse.

Vi posso assicurare che c’era da impallidire a sentirli, tanto i ragazzi ma ancor più le ragazze che si accanivano con termini e commenti che mai mi sarei aspettato…

Assistendo a quanto vi sto raccontando mi sono immaginato altri due possibili scenari decisamente interessanti.

Il primo pensando se la ragazza si fosse materializzata di lì a poco nel locale, portando il gruppetto a zittire o a parlarsi via cellulare per non resistere a commentare mise, comportamento e tutto il resto…

Il secondo se al posto della povera sventurata, che conoscevano bene tutti e tutte e quattro, ci fossero stati, state loro a turno ad essere così oggetto di sberleffi, di prese in giro più o meno pesanti e irrisi e derisi in tal modo….

E’ davvero imbarazzante a dir poco la cattiveria immensa che si riesce a scatenare in un gruppo di persone quando ci si accanisce nei confronti di una ignara e pacifica vittima…

Tanto è più furente e mirata la cattiveria, tanto la figura di cacca si amplifica da parte di coloro che si “macchiano” di un comportamento simile…

Se poi ci sono di mezzo disabilità, difficoltà oggettive o di forma fisica o di altro tipo, ecco che la figura di merda si amplifica all’ennesima potenza, come quando la si calcolava alle scuole…

Che senso ha comportarsi così?

Me lo chiedo da quando anche io a scuola ero oggetto, come credo di esserlo ancora oggi anche se con metodi e modi diversi, di derisione e della rinomata quanto infima moda del farti sorrisi e complimenti davanti e sparlarti alle spalle e prenderti per i fondelli appena volgi le spalle…

Quando è accaduto a me di farlo me ne sono pentito e tutt’ora se trovo le persone a cui e con cui mi sono rivolto in quel modo cerco un odo per poter ri appianare i rapporti o se proprio non mi interessano li tronco del tutto senza falsa ipocrisia….

Senza dunque dare colpa ai social, in questo caso elementi della discussione ma non causa principale, forse davvero dovremmo ritrovare il coraggio, la forza e la coerenza di dire in faccia alle persone, anche a costo di passare per antipatici, con il dovuto garbo, ciò che si pensa di loro…

… giusto per non prenderli e non prenderci, a nostra volta in giro….

…. no?

One comment on “Cattiveria gratuita (ne abusiamo?)

  • Vanni , Direct link to comment

    Di solito si usa dire: chi parla male con te di altri, sparla anche di te, appena giri l’angolo.
    Per esperienza di vita posso dire che questo succede spesso..
    Le persone che sono abituate a sparlare, spesso lo fanno anche fra di loro.

    Più che cattiveria (solamente), io ci vedo molta viltà. Parlare male di qualcuno alle spalle, è il passatempo preferito di molti, anche perchè è estremamente facile, nel senso che la “vittima” non può difendersi, non essendo presente.

    La cosa migliore è affrontare queste persone oppure semplicemente allontanarle, tanto prima o poi, anche se parlano in segreto, le voci girano.. Se uno avesse il coraggio di non degnarle di saluto, ma bisognerebbe essere in tanti a farlo, magari tutti quelli che sono stati danneggiati dalle loro “sparlate”, avrebbe tutto un altro effetto.

    Sparlare, allontanare una persona, semplicemente isolarla, sono forme di bullismo, solo che si chiama “indiretto”.

    Per quanto riguarda quello diretto invece, racconterei una storia:
    Tempo fa, ho affrontato un bullo che mi stava sempre addosso, nei locali da ballo.. con battutine, offendeva me e addirittura dava fastidio a ragazze con cui uscivo.

    Da quando lo ho affrontato, appena mi vede, gira lo sguardo dall’altra parte. Me ne sono completamente liberato, non dice nemmeno una parola.
    Purtroppo, alcuni tipi di persone, (ragazzi e ragazze), capiscono solo “questo” linguaggio.
    Se uno continua a comportarsi bene e non reagisce.. loro non smetteranno mai.

    P.s:
    è solo la mia opinione, ma è basata su fatti reali, visti migliaia di volte nelle scuole, nelle comitive, nelle sale da ballo, etc..

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