C’è qualcuno in ascolto?



Il rispetto dell’ascolto è finito! Non c’è più di tanto interesse o voglia di ascoltare. Anche le massime aule ne danno esempio. Vero a volte certe filippiche sono noiose, specie se condite con politichese arguto e fine. Se le dicono e se le cantano come meglio preferiscono… (…per poi vedere i protagonisti di avessi contrasti dopo poco fare capannello fra di loro magari alle spalle dell’oratore di turno e a favore di telecamera…).Ciò che più dovrebbe far riflettere è che spesso certi dialoghi, certe finezze, le sanno cogliere solo loro e gli addetti ai lavori, mentre le persone da casa hanno difficoltà a seguire il filo del discorso fra le varie pieghe. Quanto sarebbe bello si prendesse spunto dal neo eletto Presidente della Repubblica Mattarella. Lui viaggia con i mezzi pubblici e non ha paura di stare in mezzo alla gente e non solo in manifestazioni o sagre…. Quanto sarebbe bello che i nostri amministratori imparassero da lui… Quanto sarebbe bello se imparassero ad ascoltare le reali necessità delle persone e non solo quelle delle categorie di interesse o dei protetti… Qualcuno ci prova, altri aspettano per poi rivitalizzarsi quando si avvicinano le elezioni (che in un Paese come il nostro chiamano allo sfiancamento la popolazione almeno una volta all’anno…). La gente è talmente delusa da quanto combinano che ancora li ascoltano per scoprire se e quanto peggio deve ancora venire… E c’è chi ha ancora il coraggio, credendoci fermamente, di dire che occorrono volti e facce nuove nella politica e che il popolo non si mette in gioco ma si limita solo a criticare… (Magari chiedersi perché?) e poi… Voi, che tanto lamentate la mancanza di volti nuovi nella politica, siete pronti a farvi da parte e lasciare spazio ai giovani? E (sarebbe bello ve lo chiedeste alla Marzullo… Ma siate onesti…) in che stato lasciate lo stesso mondo della politica e ciò che sin qui avete amministrato e di cui vi siete occupati? Quanto sono gli impegni che gravano sulle generazioni future che avete preso in loro nome? Non basta proferire parole, tante, tanto da una parte come dall’altra…. Occorrono i fatti e in fretta e non possono sempre e solo i soliti accollarsi i costi delle vostre decisioni (siano esse giuste e ancor meno quelle sbagliate!). Nessuno vi ha puntato un’arma per obbligarvi a fare ciò che state facendo. Siete stati eletti, scelti dal vostro popolo a cui siete obbligati a rispondere (e spesso ve ne dimenticate…). Se avete l’opportunità di stare su certe poltrone è perché qualcuno vi ci ha messi e per onestà (prima nei vostri confronti e poi nei confronti di chi amministrate o comandate) se reputate di non essere idonei voi stessi siate coerenti e fatevi da parte e non aspettate che lo faccia il popolo… Siate coerenti prima di tutto con voi stessi. Se invece siete convinti di essere nella ragione allora andate avanti e a chi vi critica abbiate il coraggio di rispondere senza alcuna remora o timore. Andate avanti fieri di guardarvi nello specchio e certi che la stessa vostra visione sia condivisa dalle persone e non solo quelle che vi hanno dato la loro fiducia. Non abbiate timore di rispondere (sempre che risposte ci siano alle domande che vi vengono poste…) altrimenti, a vostra volta, informatevi e poi rispondere a dovere… Provate a immedesimarvi, a vivere anche le realtà più umili e difficili per comprendere davvero le difficoltà delle persone alle quali spesso guardando dritto in telecamere vi rivolgete. Sono le stesse persone che per stata vi fermano e vi sottopongono i loro casi… Tornate fra la gente, ma non solo nelle sagre o nelle ricorrenze (liete o meno…) Non perdete il ricordo che prima di essere lì dove siete, nel ruolo che ricoprite ora, siete dei comuni cittadini anche voi… E fatelo ogni qual volta toccate quei braccioli di quelle poltrone in cui vi sedete… Ritornate a parlare con le persone, a vivere con loro, anche con una semplice tuta, prendendo un autobus, andando per le strade come un normale altro cittadino… Prendete esempio dal Presidente della Repubblica. È necessario che vengano fatte tante parole nella politica, è importante che vi sia chi le ascolta e vi risponde…. e per la popolazione è lo stesso… (con una sola differenza…) Chi fra i cittadini sbaglia paga e lo fa di tasca sua….

Torniamo ad ascoltare ciò che i politici dicono, tornate ad ascoltare ciò che i vostri amministrati vi dicono…

…forse esiste ancora una via di uscita ma occorre avere il coraggio di, le conoscenze e le possibilità di metterle in atto…prima che sia davvero troppo tardi…

Come sempre meditate (meditiamoci su) gente… Meditate…

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