Che triste Facebook…

FacebookFacebook è luogo triste… triste per certe cose che si scrivono, che si leggono e per gli abusi, gli stupri che avvengono all’intelligenza, al rispetto delle leggi, al rispetto dell’altrui pensiero. Una vetrina in cui ostentare, mostrarsi, cercare, comunicare e cercare di essere superiori , più bravi, più furbi degli altri… Invece di essere una specie di agorrà in cui confrontarsi educatamente e diventa un luogo di scontro verbale e personale.. Facebook diventa uno status. Devi avere ed essere in Facebook! Se non ci sei, se non lo usi sei out! Lo hanno ben capito i partiti e i politici che in queste ore si prodigano in commenti, in vitali disorsi che poi andranno ad affievolirsi sia per l’interesse che verrà meno, sia per gli innumerevoli impegni che porteranno via da questa piazza virtuale coloro che ora la vivacizzano e la sfruttano per i loro interessi…

Togliere l’amicizia su Facebook  è considerato oggi il peggior sfregio e mancanza di rispetto che si possa fare nei confronti di un’altra persona… Non importa se poi questa incontrandoti per strada nemmeno ti consideri o ti saluti nascondendosi dietro a un “scusa non me ne sono accorto/a!”… Togliere l’amicizia virtuale, anche per errore o per “pulizia pianificata” corrisponde al peggiore sgarro che si possa fare! Una gogna mediatica a cui difficilmente si può recuperare se non con un’altrettanta pubblica ammenda nella quale prostrarsi nei confronti della persona che, in errore, si ritiene profondamente offesa e lesa nei diritti.

Facebook, croce e delizia per coloro che ci passano ore fra foto di cuccioli, di culi, di frasi ad effetto, di giochini svicolanti dalla realtà, spesso triste e diversa da quella che si vorrebbe, che concede almeno virtualmente la possibilità di divagare per il tempo che vi si trascorre sopra… Appelli, battaglie, giochi, provocazioni, discussioni ad effetto…

Che nessuno/a si senta offeso/a, Facebook come molti altri social, più o meno, mostra quanto è vario il “bestiario” della nostra società e come questo si “evolva” (se di evoluzione si vuol parlare)…

Molti potranno dirmi:”parli tu di Facebook che ci sei iscritto e che ci riporti quello che scrivi da Twitter!”… vero! Ho scelto di fare così limitando anche alle persone che conosco o con cui ho piacere parlare l’uso di Facebook. Per me non ha importanza il numero di persone, di like ma la vicinanza di quelle persone che si definiscono mie amiche e che ci sono e non solo quando serve ma anche per chiederti quando meno te lo aspetti “ehi! come stai? tutto bene?”

Riconosco di non essere un buon amico, una buona persona che sa relazionare, nè nei social network nè nella vita reale! Difficilmente prendo il telefono per sentire qualcuno, difficilmente prendo l’iniziativa per sentire le persone, vuoi per paura di distrubare, vuoi per “orsagine”, quella specie di malattia per cui ti trasformi in orso solitario…

I seguaci e le seguaci di Facebook non si sentano offesi/e se oggi definisco Facebook “triste” perchè appunto per me, ribadisco per me e mio modo di vedere oggi, questo è il sentimento che lego a questo social unsocial in cui poco mi riconosco…

Spero che queste righe non siano di disturbo ma bensì facciano riflettere in maniera discostata e non di parte sul fenomeno dei social e del loro reale ruolo… Come per tutte le cose ci sono aspetti positivi e negativi… apprezziamone e sfruttiamone gli aspetti positivi e tralasciamo quelli negativi senza fondere necessariamente la vita reale in quella social… la vita reale è diversa e occorre saper distinguere le due cose e dare il giusto valore a entrambe..

Come sempre meditateci… meditateci…

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