Chi ci mette la faccia, chi le tette…

TETTE1Si può proprio dire che c’è chi ci mette la faccia e chi ci mette le tette….
Non fate i benpensanti o i puritani/e… Sappiatelo. Anche sabato in piazza ad Aosta, proprio durante un gioco, con famiglie, alla ricerca di termini in una tavolozza (cercando parole con la lettera T) un bambino è riuscito a trovare la parola tette e questa non ha più scandalizzato nessuno/a ma indubbiamente ha scatenato una risata più o meno imbarazzata e più dagli adulti che dai bambini presenti che promuovevano la parola con enfasi e vivacità.

Questa volta voglio quindi parlarvi di una notizia che risale a un anno fa ma che fa sicuramente riflettere.
E’ proprio vero quel detto che dice che “ne muove più un pelo… che un carro con davanti cento buoi….” E deve essersene ricordata anche la giornalista che è guarita di cancro al seno… Lei che pochi mesi prima aveva rischiato la vita ha deciso di spendersi perchè anche altre donne non perdessero la stessa sua possibilità di potersi curare… Il centro a cui si era rivolta per una visita di controllo che le aveva diagnosticato per tempo il brutto male, rischiava di chiudere perchè già da due anni (parliamo del 2012…) le voci si rincorrevano sulla possibilità di serrare le porte del reparto di senologia a cui lei stessa si era rivolta…

Ecco dunque l’idea di tre suoi amici fotografi che hanno allestito, proprio davanti alla struttura ospedaliera, un piccolo set in cui poter realizzare il loro progetto.
TETTE1In cinquecento donne hanno risposto all’invito! Di che si trattava? Entrare nel set/camerino e realizzare un selfie delle proprie ghiandole mammarie, nude, senza veli, senza mostrarsi in viso o altro…
Il risultato ha portato a realizzare un poster di oltre sei metri…

TETTE2

Un poster che è stato posizionato anche ai piedi della Molte Antonelliana a Torino, poi una fiaccolata con la partecipazione di oltre millecinquecento persone… è seguita la firma di oltre duecento persone per bloccare la chiusura dell’edificio, per bloccarne la vendita… e il motto che è stato utilizzato è stato :”Ci metteremo le tette fino a quando sarà necessario”

Come si evince dalla foto allegata, presenti e partecipanti non sono solo donne… Vi sono bambini e ragazzi giovanissimi addirittura in prima fila e senza che questi siano così scandalizzati o preoccupati della cosa, o morbosamente interessati a volgere lo sguardo sul poster… piuttosto ci mettono la faccia, come magari le loro madri e padri, per chiedere che una struttura medica di indubbia utilità non venga chiusa perchè punto di riferimento per coloro che hanno necessità di potervi ricorrere serenamente per fugare ogni dubbio o cercare di scoprire per tempo eventuali criticità da curare…

Già i calendari italiani per poter effettuare esami specialistici in tempi più o meno rapidi sono esausti di appuntamenti… in più molti di questi vedono ricorrere a strutture a pagamento che, caso strano, riescono a accorciare nettamente i tempi quasi proporzionalmente quanto si è disposti a pagare…

La struttura in questione, da una rapida ricerca, mi sembra sia ancora aperta al pubblico, e spero che lo rimanga a lungo proprio perchè non c’è cosa peggiore per chi vive con il pensiero di essere vittima di un male brutto o difficilmente curabile che continuare a rimanere nel dubbio senza poter fugare ogni forma di dubbio in maniera certa e sicura…

Sottolineo iniziative di questo tipo specie per coloro che demonizzano la rete, o il mondo in cui si effettuano le proteste pur di poter attirare l’attenzione dei media che preferiscono glissare su temi ben più frivoli e di maggior interesse…
E’ bene ringraziare tutte quelle donne che non ci hanno messo solo la faccia, magari marciando durante la fiaccolata, ma ci hanno messo anche una parte di loro, tenuta per lo più discretamente coperta e riservata, proprio per uscire allo scoperto e scendere in campo, in prima linea direttamente, strettamente solidali nei confronti di coloro che, pur rimanendo nell’anonimato, vivono nel terrore e nell’attesa e che strutture di questo tipo chiudano e con il sospetto di covare in sè qualcosa che bello non è….

Grazie dunque a chi ha avuto il coraggio e la forza non solo di metterci la faccia ma anche le tette…

E come sempre… bella gente… buona, serena e attenta vita….

5 Replies to “Chi ci mette la faccia, chi le tette…”

  1. un’iniziativa lodevole e da replicare all’infinito se per una buona causa come quella.Ben venga qualsiasi mezzo possa servire per conservare dei servizi ,peraltro già già scarsi per far fronte alle richieste.Son ben altre le cose che scandalizzano utilizzate per scopi di tutt’altra natura,ben più infima,ma questo è un’altro argomento
    buona domenica

  2. Pingback: Tette e culi ~ FMTECH

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