Chi scassa!

DiMarco

Mar 17, 2021

Geniale a dir poco!
Credo che adotterò anche io questa frase per rispondere al telefono.

Preciso, non è mia ma del personaggio Rocco Schiavone della nota fiction RAI e interpretata da Marco Giallini.

Alla fine sono poche le persone che mi chiamano, quindi tutte le altre rientrano nella categoria di coloro che scassano… imbonitrici, offerte non richieste, persone sbadate o con numeri vecchi…

...::: Spot - Reclame - Banner :::...

Diciamocela tutta… chi mi chiama o lo fa semplicemente perché ha bisogno di me e non di certo per chiedermi come sto o perché abbia il piacere di chiacchierare con me al telefono.

Ok! Lo ammetto, sono un orso associale. Mai negata la cosa, ma mai nessuno si è mai sforzato a dimostrare il contrario cercando di farmi cambiare idea.

D’altronde perché farlo?

…e mentre scrivo ho nelle orecchie le musiche, le emozioni della colonna sonora della serie Rocco Schiavone…

Mi lascio trasportare dalle emozioni che le note ricreano e che trovo calzanti a pieno sia alle storie che alla serie a cui sono chiamate a fornire un tappeto, un vestito musicale che calza a pennello senza alcuna grinza.

S>corrono le immagini sul video del personaggio burbero, interpretato dall’attore che ho avuto la fortuna di incontrare mentre realizzava alcuni ciack e che al termine di ogni scena sveste quei panni per lasciarsi andare mantenendo il buon umore fra una battuta, un sorriso e una disponibilità verso gli altri esemplare.

Credo di ammirare fortemente l’aspetto del personaggio che ne caratterizza l’umore cupo e scontroso mentre segretamente, devo ammetterlo, invidio, pur sapendo che l0invidia è un sentimento discutibile, la versione amabile che appartiene alla persona e non al personaggio.

Non è facile rimanere con i piedi per terra per chi si afferma e conferma la sua bravura nei ruoli recitati con successo.

La professionalità, la bravura sta ancor più in chi riesce a interpretare senza rimanere schiavo(ne) del ruolo ma rimanendo ciò che si è… e questo è importante.

Non potrei mai essere un buon attore!

...::: Spot - Reclame - Banner :::...

Solo pochi giorni fa mi hanno rimproverato il fatto che sono trasparente e che non riesco a nascondere le mie emozioni e ciò che provo…

Non so se sia più un difetto o un pregio…

Non è certo una cosa facile da gestire e ancor meno da dover giustificare. Anche perché nell’essere trasparenti non c’è nulla da doversi giustificare… Semmai a doverlo fare sono coloro che nascondono ciò che sono (e chissà per quale motivo lo fanno!)

Non venitemi a dire che si tratta di una forma di “protezione” nei confronti delle altre persone, perché è una scusa che non regge.

E’ come un assassino che cerca inutilmente un alibi che non ha copertura e che, lui in primis sa che non può sfruttare come scusante valida a sua discolpa…

...::: Spot - Reclame - Banner :::...

Ah proposito!

Strani scherzi della vita!

Rocco Schiavone esiste per davvero!

Mi spiego meglio… Esiste realmente una persona che si chiama Rocco Schiavone, che è nata a Roma, che vive in Valle d’Aosta, che ha anche conosciuto colui che interpreta il personaggio di fantasia che porta il suo nome e cognome…

Buffo? No! Reale!

La cosa incredibile è che ho avuto personalmente a che fare con entrambi!

Quando ho letto sul documento di identità originale nome, cognome e luogo di nascita ho avuto un sobbalzo e subito ho pensato a una candid camera perché quanto mi stava accadendo, per me, era qualche cosa di strano, di incredibile…

Intrecci strani dei mille percorsi di vita che si intersecano sfatando le geometriche regole che dalle elementari insegnano…

Vite parallele che si incrociano in un determinato punto pur essendo diverse..

Una creata dalla fantasia di un personaggio che diventa realtà dapprima fra le righe di storie che lo rendono protagonista, l’altra che dalla realtà del quotidiano di chi vive il suo percorso arriva a vedere riflesso, come in uno specchio, il proprio nome e cognome, proiettato su uno schermo senza esserne per altro il reale protagonista.

Fuori la temperatura è fresca, sebbene siamo a metà marzo.

Il vento freddo, frusta, mettendone alla prova la resistenza, le gemme che cercano di annunciare la prossima primavera….

Nelle orecchie ancora le note della colonna sonora della serie.

Domani sera il primo episodio della quarta stagione.

Io l’ho già visto e ne sono rimasto gradevolmente colpito.

Un piacevole ritorno, sperato e atteso.

E mentre ci sarà chi si soffermerà sulle pronunce e avrà da dire sui particolari legati a luoghi e nomi vari, io mi godo la bellezza dei dettagli, della cura delle riprese e invito a leggere fino in fondo il lungo elenco di maestranze e di persone che lavorano dietro a una serie di questo livello e portata.

Un numero considerevole di persone che orbitano e lavorano per giorni e giorni al fine di realizzare uno spettacolo in grado di emozionare in ogni secondo.

Fotografia, suoni, colonna sonora, trucchi, persone e personaggi, sfaccettature, ambienti, adattamenti, storie, trame, ricerca ai vari livelli e settori… nulla è lasciato al caso o all’improvvisazione e se avviene che segua la traccia principale.

Da tener conto che il tutto è stato realizzato mentre la pandemia iniziava a spargersi mettendo a rischio anche questa produzione e con essa il lavoro di tutti e tutte coloro che hanno prestato , con ancor più attenzione e sforzo, la loro opera e professionalità.

Si pensa poco a queste cose.

Ascolto le note che accompagnano questi miei pensieri e cerco di distinguere gli strumenti che appartengono a ogni singola traccia in cui si mescolano suoni tradizionali con le ultime tecnologie per raggiungere un risultato davvero elevato e di profonda emozione e risalto.

Immagino le dita che corrono sulla tastiera del piano mentre un Marco Giallini, non Rocco Schiavone, vaga in forma solitaria verso le tre di notte attraversando una città deserta come quella di Aosta che lo accoglie cogni volta con grande affetto.

Passeggiare per le vie del centro, accompagnato dal suo paltò e dalle ombre che ne tracciano il percorso in quelle vie ricche di storie e storia e che lo lasciano solo, solitario, fra le luci e un borgo che è silenzioso a tal punto che anche i pensieri fanno eco fra loro…

La sigaretta in bocca, l’umidità dell’aria frizzante del mattino che si deposita impercettibile sulle mura di epoca romana che tanto ricordano, in maniera ridotta, quei monumenti a cui è più affezionato e che ricordano la nostra capitale…

Nella magia del lento risveglio, di un nuovo giorno, l’attesa della venuta dei primi raggi di Sole a schiarire le vette di quelle montagne, ancor innevate che possenti e importanti si osservano alla sinistra del teatro romano, nel cortile dello stesso…

Tutto è apparentemente magico e bello… ma la musica nelle mie orecchie finisce mentre a Marco Giallini squilla il telefono, pur essendo le cinque del mattino…

Al classico rimbombo della suoneria segue la famosa risposta… “Chi scassa!”…

…ed è l’inizio di un nuovo giorno, di una nuova stagione, di una nuova avventura…

…Bentornato Rocco Schiavone! Bentornato Marco Giallini!

Lasciami la tua opinione :)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.