Code e modi da WC

CodaBagnoATTENZIONE: questo post può suscitare ilarità e irascibilità da parte di chi non sa ben leggere fra le righe. Se ne sconsiglia la lettura a persone permalose e non munite di senso di autocritica e di senso dell’umorismo! Grazie.

Code e modi da WC; ovvero come sopravvivere alle code presenti davanti ai servizi pubblici specie quando ne avete bisogno….

Vi è mai capitato di dover andare in bagno e di trovarvi in una coda a dir poco epocale? La casualità o la semplice legge di Murphy sembra accanirsi contro di voi e vi presenta un ampio e vario campionario di umanità diverse che insieme a voi stanno bramando di potersi impossessare per il tempo necessario dell’ambita tazza…
E’ pur vero che si usa dire che proprio a cospetto della tazza del water tutti si è uguali e non esistano differenze… Vi si piegano tutti! Dittatori, poveracci, papi, governanti e governati… non c’è differenza di ceto, di religione, di sesso o qual si voglia differenza che tenga.. davanti a messer water tutte le differenze si annullano…o quasi…
Si perchè andando a  analizzare per esempio per sesso esistono comportamenti ben distinti… Le donne, per esempio, trasformano l’accesso al bagno in una sorta di meeting, di water party perchè è difficile che ci vadano da sole (specie se sono in compagnia…) E’ come se volessero restare insieme, farsi coraggio ( e talvolta ce ne vuole parecchio nell’entrare dopo che vi sono andate persone maleducate…), supportarsi vicendevolmente, farsi compagnia o chissà cosa… Si perchè alla fine per noi maschi tutto ciò rimane un vero e proprio mistero… Le si vede entrare in bagno in due o tre e l’orologio improvvisamente pare perdere la cognizione del tempo… Voi riuscite a superare schemi sino ad allora impossibili sul vostro smartphone, in attesa della loro rimpatriata, e nel frattempo consultate anche i social più comuni per verificare se per caso ci siano segnalazioni di smarrimento o chissà quali novità dai profili della vostra amata o delle amiche con cui si è inabissata fra le mura del bagno… E nel frattempo la coda all’esterno del bagno aumenta considerevolmente e ciò che è peggio è proprio che fra le donne che non partecipano al primo turno serpeggia il malumore più accanito e i commenti più furibondi… Quando, finalmente, il primo turno esce, ecco che al loro passaggio nello sfilare la coda al contrario (come quando in autostrada si gode nel vedere che nel senso opposto c’è coda e voi invece avete ben tre corsie per viaggiare tutte per voi…) a mezza voce, arrivano alle orecchie i più spietati commenti a riguardo del trucco rifatto e dell’abbigliamento dell’una o altra persona…
Per gli uomini è quasi diversa la cosa… questi entrano e con molta diffidenza… non si fanno alcuna preoccupazione dello stato in cui trovano i servizi… Per loro la cosa principale è espletare i bisogni corporali, non importa in che modo… l’importante è farlo nel più breve tempo possibile, più che altro per togliersi il pensiero, mica pensando a coloro che sono fuori… Così passa tranquillamente in secondo piano i rispetto e l’educazione, o la pulizia e anzi per loro è naturale comportarsi come mai farebbero nelle loro case (semplicemente perchè continuamente sgridati a dovere da mogli, figlie e affini presenze femminili di famiglia…) quindi nessuna attenzione per l’asse, per l’arte dello sgrullamento, o la sfida del riuscire a contenere le loro urgenze nel confine interno della tazza senza sbordare o segnare il territorio in maniera becera e maleducata… e mentre questo avviene ecco che nelle menti delle donne che da fuori aspettano il loro turno scatta un vero e proprio piano di azione e di collaborazione per cui diventa naturale comprendere il perchè ci mettano così tanto tempo a loro volta nei servizi (specie quelli pubblici…) Le povere  si organizzano per ovviare (o limitare dove possibile) ai disastri causati da chi prima di loro (specie uomini, ma non solo…) hanno creato… ( ne avevo già parlato in questo post in precedenza…) Ecco dunque il perchè di due o più presenze… Perchè c’è chi ha le salviettine igenizzanti, chi ha sempre ciò che altre in borsa non hanno… senza tener conto che le donne, è risaputo, hanno di tutto nelle loro borse e che Mary Poppins in confronto era una dilettante allo sbaraglio… Chiaro e naturale che al termine delle loro manovre di guerra, avendo faticato prima nel contenersi, poi nel pulire/igenizzare, hanno sudato sette camice e che il trucco sia da ripristinare…
Va detto altresì che se certi uomini hanno difficoltà a contenere o controllare il movimento delle loro appendici pelviche, vi sono anche donne che pur di non rischiare in ambito igenico decidono di farlo compiendo peripezie a dir poco acrobatiche per fare pipì senza sfiorare l’asse ma partecipando a loro volta alla diffusione di liquidi…. (per ovviare si può sempre optare per quanto proposto in questo post….)
Non dimentichiamoci delle categorie protette che in qualche modo riescono a sgamare le code… Le donne in stato interessante, donne con prole frignante al seguito, uomini con bimbi che citano la canzone di Pippo Franco (io la faccio qui…)….

Di fronte a queste visioni (come già detto in apertura molto estremizzate, o forse no…) esistono poi le figure che appartengono ai cafoni e alle cafone professionisti/e.

Esco dal voler scherzare e seriamente vi sottopongo un caso reale di cui sono stato testimone.

WC disabileDi fronte a questo cartello, a meno che non si sia analfabeti, ignoranti o semplicemente insensibili, si sa che occorre prestare rispetto….
Bene, un uomo, di una discreta età, sabato pomeriggio, alle porte di un noto centro all’ingrosso, non ha nemmeno tentato di entrare nel bagno degli uomini, che era libero, e si è fiondato nel bagno dedicato alle persone che hanno disabilità. Questa persona non aveva alcuna difficoltà motoria o altro (forse celebrale….) e mi ha fatto dapprima stupore e poi in me si è levato un forte e insensato sentimento di rabbia… “ma come” mi son detto! Sei una persona che non ha difficoltà e te ne approfitti così? Ho provato davvero schifo, più che a entrare in un bagno zozzo e indecente! Sei entrato in un bagno dedicato alle persone con specifiche disabilità semplicemente per magari trovarlo meno sporco e provvedere tu che in pochi secondi hai compiuto il tuo raid? Ma non ti vergogni? Ma davvero non hai un minimo di vergogna per quello che hai fatto? Per carità non si tratta di aver ucciso nessuno se non che la tua dignità di uomo (che viene meno specie per come ti sei comportato e perchè, ne sono convinto in casa tua non credo che faresti mai così… almeno si spera…) Queste persone sono quelle che meriterebbero di poter vivere l’esperienza sulla propria pelle di vivere, solo per ventiquattro ore (come prova ben inteso perchè non si augura mai del male a nessuno…) come chi le disabilità le ha realmente… forse si renderebbero conto delle bestialità che compiono nella totale ignoranza e mancanza di rispetto, prima nel loro essere persone senza alcun problema e poi nei confronti di chi aimè di problemi ne ha eccome!

Concludo invitandovi a segnalare altre situazioni che magari sono sfuggite….

Cerchiamo di provare a portare un pò più di rispetto a voi e alle altre persone… che siate davanti a un bagno o in un parcheggio pubblico…

Serena vita a tutte/i e buna (coda)  e vita 🙂

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