Come le spari…

Le cronache di questi giorni ci pongono doverosamente a riflettere sulla questione armi e loro utilizzo…

Se sei un agente e spari per sventare una rapina, sei un eroe, se con il colpo non ferisci ma uccidi, in quel caso sei un mostro.

Se sei un cittadino che si difende da una rapina, da un tentativo di sequestro o violenza casalinga o lavorativa, sei un eroe, se malauguratamente uccidi il malvivente sei un criminale da mettere sotto processo…

Da qui si è portati a pensare che la cosa importante è sapere da quale lato vedi la pallottola…

Si accendono discussioni su coloro che utilizzano le armi giocattolo, a cui tolgono il bollino rosso di evidente riconoscimento, tanto simili e rappresentative delle armi vere a tal punto da sembrare tali pur non essendolo…

Sfido io a riconoscere a debita distanza un’arma giocattolo da un’arma vera se alla prima viene tolto quel bollino rosso che la distingue dalla seconda…

Eroi o mostri? Diventa difficile capire e distinguere e ancor più capire cosa passa per la testa di chi decide di agire in poche frazioni di secondo… quei momenti in cui si fa la differenza ed è difficile comprendere se attendere o rispondere e reagire…

Prima di parlare, spesso a vanvera, sarebbe bene provare a immaginarsi e immedesimarsi nei ruoli di entrambe… rapinatore e rapinato.. In realtà solo loro sanno cosa sia avvenuto… Di certo c’è che se il rapinatore non avesse necessità, bisogno di rapinare, non ci dovrebbe nemmeno essere chi si deve o deve difendere la propria o altrui proprietà… ma si sa.. nel nostro Paese i problemi sono ben altri… mentre la quotidianità non lesina di scrivere pagine di cronaca, spesso nera…

Un tema difficile da affrontare… che porta comunque, in ogni caso, ad avere delle famiglie e delle vite segnate dagli eventi che vedono coinvolte da entrambe i fronti, i protagonisti di queste cronache…

Riassumendo… Dipende sempre come le spari… Se spari sei bravo (se ti difendi o sei delle forze dell’ordine), se uccidi sei cattivo,… Se rapini sei cattivo ma se muori sei un martire….

Proviamo a pensarci a come ci comporteremmo noi…. nel frattempo mi/vi auguro che la giornata di oggi non vi veda incontrare nessuna pallottola ma bensì sorrisi sinceri e persone a cui siete affezionate/i per augurarvi ancora una volta buongiorno…

Bella gente, come sempre… Namasté Alè!

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