Considerazioni sul 1° maggio

Quarto_Stato

Maggio 5 mese dell’anno. Mese in cui gli studenti si giocano il tutto per tutto (spesso tardivamente…). Mese in cui nell’immaginario collettivo le temperature sono calde ed è difficile vedere la neve… (non da noi in Valle d’Aosta…). Maggio, il mese per antonomasia delle rose e della festa delle mamme…altra data in cui ci si ricorda di chi ci ha messo al mondo con una tenerezza estrema (peccato però spesso solo per quel giorno tralasciando gli altri…). Proprio il mese di maggio inizia sempre e comunque con un giorno festivo dedicato ai lavoratori e alle loro battaglie.
Come spesso capita in queste circostanze, è bene ricordare che il motivo della festa viene celebrato a seguito di eventi che hanno segnato la vita, spesso la morte, di molti e per questo viene celebrata. Per prendere alcune informazioni basta visitare l’enciclopedia on line (fa persino strano a dirsi) Wikipedia per accorgersi di ciò…
Si inizia dall’America dove questa festa nasce proprio a seguito di disordini a cui fanno seguito le morti di diversi lavoratori… Primo_maggioIn Italia invece diverse le date nel tempo che hanno visto celebrare anche da noi questa festa, per altro festeggiata un pò in tutto il mondo sebbene in alcuni Paesi in date e con modalità diverse rispetto le nostre…
Nei nostri giorni viene celebrato più per essere un giorno festivo (peccato che quest’anno cada di domenica vero?)… In effetti a ben vedere si è perso il reale significato di questa ricorrenza )come molte altre aimè nel nostro immaginario collettivo…). Vuoi forse perchè, sia per il periodo storico che stiamo vivendo, sia per le diverse realtà, i vari movimenti dei lavoratori hanno un peso e un’importanza ben diversa rispetto a quella che ricoprivano un tempo?… Già! Credo che sia proprio così… Vi era un tempo (anche non troppo lontano a voler guardare bene) in cui i lavoratori e le lavoratrici avevano il loro peso, avevano la loro voce e questa valeva un sacco! Ora come ora la loro voce si è ridotta ad essere un flebile bisbiglio, molto educato e sottomesso a tutti i vari “paletti” posti dalla condizione di vita e dal “mercato” del lavoro sempre più in crisi (nonostante ci vengano propinati in questi giorni numeri centesimali di ripresa, di cui il “potere” si dimostra essere particolarmente orgoglioso…). Restano alle porte i giovani che studiano sapendo che avranno fatica ad accedere al mondo del lavoro che è vecchio, che sfrutta (finchè può…) l’attuale forza lavoro perchè diversamente non può fare a causa di scellerate e sconsiderate scelte effettuate in passato… Ci troviamo così oggi con persone che godono di un sistema pensionistico da “sogno” (detta alla Briatore…) e con lavoratori con lo stipendio da fame…. e questo non a causa dei datori che rimangono obbligati a versare una marea di soldi in contributi (sia ben chiaro…). Questi soldo così versati servono a coprire le spese attuali di gestione delle pensioni attribuite in tempi non sospetti anche per quei “baby pensionati d’oro” che se la godono, se la vivono e ridono alla faccia di chi ancora oggi fa realmente fatica a sbarcare il lunario e ad arrivare a fine mese…Rome_concert_1-5-2007_crowdEcco allora perchè dico che forse questa festa aveva un senso maggiore in tempi meno sospetti dei nostri… Se la gente che oggi si radunerà per assistere e partecipare ai vari concerti, ai vari momenti di festa, si adoperasse non solo per ascoltare pacificamente della buona musica ma anche per lanciare questo messaggio per esempio ecco che sarebbe un bel segno… (per quanto vano perchè come molti altri resterebbe inascoltato…)
Vogliamo per esempio parlare della sicurezza sul posto del lavoro? Quante sono le leggi, le “normative” che regolamentano (o almeno dovrebbero) la sicurezza sul posto di lavoro? Quanti sono i controlli effettuati nel nostro Paese? Quante le morti che avvengono nei vari cantieri, nei vari posti di lavoro e vengono “celati” o proprio totalmente nascosti? Questi non guadagnano gli onori della cronaca ma spesso sono padri e madri di famiglia….veri e propri martiri del mondo del lavoro che accettano (con tutti i rischi che ne conseguono) spesso compromessi sia sulla loro sicurezza e non solo su quella… E’ vero ci sono leggi, regolamenti, norme ma mancano i controlli percchè costano e sono fastidiosi… Questi dovrebbero tutelare sia i lavoratori che i datori ma non per tutti è così.. Nonostante ci siano chiare indicazioni in tal senso avere un figlio viene vissuto come un impedimento sia per chi offre del lavoro che per le lavoratrici che desiderano diventare madri… e poi ci si stupisce che il nostro Paese viva un impressionante calo demografico… Cerchiamo di essere chiari! Non dipende dalla mancanza di desiderio o di voglia di maternità ma di certezze! Certezze nel poter offrire ai nascituri delle aspettative di vita degne, di poter garantire loro dei diritti e un futuro… Sono amare quindi queste considerazioni sul 1° maggio… Amare proprio alla luce di tutte queste cose e non per essere negativi ma realisti e non continuare inutilmente a mentirsi e illudersi…. Mi pesa doverlo essere ma occorre essere chiari.
Torno al tema scuola avendolo provato per primo sulla mia pelle di studente prima e di lavoratore poi… Vai a scuola nella speranza di poter  seguire un ramo e poi ti accorgi che (se hai la fortuna di operare nel campo per il quale hai studiato…) quanto hai studiato nella pratica poco si presta nella realtà che si dimostra essere più avanti e diversa da quanto hai imparato con la teoria… Torni quindi a imparare e a essere un “pivello/a” sul campo sino a quando non prendi una certa dimestichezza…. Quando poi hai acquisito abbastanza conoscenze rischi poi di diventare “obsoleto” per l’età raggiunta e “poco conveniente” quindi vieni visto/a più come un “peso” che come una reale risorsa da sfruttare… C’è da dire che esistono anche percorsi ben diversi… Esistono infatti persone che non accettano di operare in settori diversi rispetto a quelli per i quali hanno studiato (magari per diversi anni inoltre…), ed altri che invece scendono a compromessi (appunto) accettando di lavorare (pur di poter lavorare…) in altri campi…
Dunque è realmente così da festeggiare a cuor leggero questo 1° maggio? O forse sarebbe bene quantomeno porsi delle domande e delle riflessioni? Fino a quando tutto questo resterà così velatamente nascosto nel sottobosco della quotidianità di ognuno di noi? Rendiamoci conto che oggi un lavoratore potesse percepire il suo stipendio senza balzelli e prelievi vivrebbe assolutamente bene e che se le aziende potessero a loro volta versare molti meno contributi a loro volta potrebbero riemergere dal mare di “meliga” in cui navigano… Manca il coraggio di agire come si dovrebbe nei confronti di quelle pensioni d’oro che mensilmente prosciugano, con il tacito silenzio assenso ignorante della maggior parte delle persone, le casse rimpinguate con il lavoro e il sudore di tutte quelle lavoratrici e lavoratori che contribuiscono (non volontariamente di sicuro…) a pagare questi “eccellenti personaggi”…. (e mi limito qui senza andare a fondo a decantare i nomi di questi “eccelsi” personaggi che godono di tali trattamenti altrimenti altro che ulcera….)
rosaDunque benvenuto 1° maggio anche per quest’anno… Benvenuta neve in Valle d’Aosta (visto le precipitazioni delle ultime ore)… Benvenuto mese delle rose e delle mamme… Benvenuta festa dei lavoratori…. Speriamo che oggi sia una reale giornata di festa, che sia una ordinata giornata di musica e celebrazioni e (perchè no) anche di riflessioni sincere, schiette, educate e oneste sul mondo del lavoro e su tutto il “contorno” che ne deriva… perchè anche se è amaro, è spesso indispensabile dover essere chiari e ricordarsi che non viviamo nel candido mondo delle pubblicità che ci proprinano tutti i giorni ad ogni ora del dì, e che la nostra vita è ben diversa….
Comunque e sempre… buona vita bella gente…(che siate lavoratrici, lavoratori o no…) e buon 1°maggio….

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