Covid 19 – In questi mesi…

In un attimo di tregua, mi sono posto una banale domanda.

“Di questo periodo covid cosa mi ricorderò sin qui?”

Posso dire la crescente paura e poi il dilagante menefreghismo globale al rispetto delle regole.

Mi spiego meglio… All’inizio tutti avevano una paura tremenda, io compreso, ma si andava avanti pensando fosse una bufala…

Poi, mano a mano che le cose sono andate peggiorando, ecco che si è insidiata in noi la paura, ancor prima del virus.

Regole, regolamenti, provvedimenti, blocchi vari e di diverso tipo e natura….

L’isolamento, forzoso e forzato, ha riportato in noi, per poco tempo, l’attenzione ai valori della vita.

Supporto, solidarietà, rispetto hanno dato spazio anche a sospetto, ignoranza, leggerezza e superficialità.

Mano a mano che il silenzio dilagava nei luoghi solitamente frenetici e confusionari, ecco che la natura tornava a fare capolino…

Il rumore dei mezzi, delle auto, motorini, moto, camion dava spazio al canto dei grilli, spezzato solo dalle sirene delle ambulanze che regnavano incontrastate.

Le mascherine, difficilmente reperibili, venivano centellinate, riutilizzate e conservate gelosamente… ora si ritrovano sparse fra le aiuole, i parcheggi, in ogni dove ma non dove dovrebbero essere, specie se terminata la loro funzione…

Terrapiattisti e ogni altro genere di complottista ha distolto la sua attenzione concentrandosi sul nuovo succulento caso…

Improvvisamente tutti medici, dottori, infermieri e chimici…

Ancora non si è ben capito di che si tratta ma di sicuro è una arma chimica, anzi no, una mutazione, no aspetta nasce per far crollare l’economia, anzi no, siamo in troppi sul pianeta quindi è una selezione natural, anzi… (e chi più ne ha ne metta…)

La socialità delle persone passa dalle vie di fatto al social quindi alla rete che ne risulta intasata e non in grado di sopperire alle varie richieste, dimostrando di fatto lo stato del nostro Paese e sistema Italia.

Le autocertificazioni diventano creative…. Non si fa tempo a stamparle che già sono cambiate sino. a quando non serviranno più a nulla e ne resterà, al momento, un vago ricordo (specie per chi le ha conservate tutte le varie versioni…)

Intanto nascono nuove categorie di eroi ed eroine…

Quelli che fino a pochi giorni prima venivano criticati e presi a male parole, diventano , loro malgrado, il baluardo della resistenza…

Infermieri, medici, assistenti, operatori ecologici, e tutte e tutti (nessuno esclusa/o) si muovono come in un campo minato alla ricerca di combattere e contenere la dilagante diffusione di casi…

Tristezza, solitudine, inquietudine, incertezza e timori vari si fanno spazio negli animi delle persone che vivono da spaesate in un mondo preso dal caos di questa pandemia….

Nel mentre anche andare a fare la spesa diventa una impresa fra mascherine, gel, distanze, contingentamento di beni e di persone che possono accedere ai punti vendita.

Si evolve la spesa on-line, la consegna a domicilio… Improvvisamente facciamo un balzo in avanti di anni… In America sono almeno 30 anni che consegnano la spesa a casa e noi lo scopriamo grazie alla pandemia…

Nelle RSA, le strutture per anziani, nel frattempo, si provvede a cercare di isolare ancor più, persone che già normalmente sono isolate ma forse qualcosa non funziona per il meglio e a dimostrarlo sono i crescenti numeri di casi e contagi che si registrano.

Impariamo a contattarci per video chiamate e crescono a dismisura servizi per conference call, chiamate pubbliche, riunioni a distanza mentre lavorare da casa diventa comodo quanto complicato.

Non dimentichiamoci la gestione di figli, neonati e anziani a domicilio…

Ci si inizia a chiedere cosa si farà un domani e se un domani ci sarà… sino a quando tutto questo sarà sostenibile e sopportabile.

Tornano a fare capolino gli animali che, storditi da questo repentino cambiamento, ripopolano, illudendosi, zone che avevano abbandonato, tornando così a farci stupire della loro presenza.

Dura poco perché l’estate è alle porte e si cerca di ripartire…

Si allentano le maglie di quella catena di chiusure e di regole sin qui imposte.

Notare bene che il pericolo non è ancora passato ma la nostra percezione dello stesso pare essersi assuefatta.

Un pò come quando si viene sottoposti per giorni e giorni alle notizie di guerra e poi ci si abbitua…

I primi giorni si ha orrore e ribrezzo, poi ci si fa una strana quanto inquietante abitudine…

E così proliferano le mascherine da polso o da gomito, mentre non si contano quelle abbandonate a terra selvaggiamente.

La mascherina, che doveva avere delle particolari caratteristiche, diventa oggetto di design, di moda, personalizzabile e trendy.

Al diavolo filtri, uso continuo, prudenza e attenzione al suo uso…

Insomma.. tutto passato? No! anche no… Infatti i numeri parlano chiaro e. spero di sbagliarmi, ma è possibile che nel prossimo recente futuro ne torneremo a vedere delle belle… (ma spero profondamente di sbagliarmi…)

Intanto, di getto, questi i ricordi di questi mesi… e per voi? A voi cosa ha colpito di questi medi di covid 19?

Ve lo chiederò e riporterò i vostri pensieri… intanto , sicuro di averne dimenticati dei miei, ecco quelli che mi sono venuti in mente mentre scrivevo questo post…

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