Dal camminare al volare…


AltalenaNuovamente sera. Nuovamente qui da solo.

Oggi so che sarete in tanti/tante… fra coloro che mi hanno voluto bene, fra coloro che hanno saputo, fra chi ci sarà con il pensiero e con il cuore e chi semplicemente per la curiosità dell’esserci.

Non ha importanza quanti/e sarete… Sarà importante che siate presenti nel tempo… che il bell’abbraccio e saluto che volete darmi, sia un prolungato abbraccio nel tempo, nei confronti di chi mi ha tanto amato e desiderato e improvvisamente perduto a causa di un destino beffardo…

Ieri mi hanno messo il vestito bello della festa. Oggi sarà comunque un giorno di festa, dove chi mi ha amato potrà salutarmi insieme a chi mi ha conosciuto grazie a voi e che si è emozionato/a per quanto mi è successo…

Mi piacerebbe che tutto questo servisse a qualcosa… Che questo mio inspiegabile sacrificio non passasse inosservato e che anzichè alimentare polemiche sterili senza senso, anzichè sentire dentro e fuori alla chiesa parole e giudizi… ci fosse un rispettoso silenzio per il dolore e nel contempo il giusto spazio per riflettere e capire…

Vedete, avevo da poco iniziato a camminare… Avevo da poco iniziato a sgambettare e felice facevo titubante sulle mie gambotte i primi passi… accompagnato da quel supporto che mi dava sicurezza, tenuto per mano dalla nonna, dalla mamma che tanto era felice nel vedermi allegro, e dal papà che mi adorava….
Ora mi trovo a indossare delle ali impegnative… Voi non le vedete, ma per me sono importanti quanto difficili ancora da usare… Dovrò imparare in fretta a usarle perchè da lassù, da dove vi osserverò, cercherò quanti di voi rispetteranno il mio inespresso desiderio… quello di vedervi stringere attorno alla mia famiglia in un abbraccio caldo, avvolgente e rassicurante… come quelli della mia mamma… come quelli del mio papà, della mia nonna…

Vorrei riusciste a donare loro la serenità che meritano perchè non hanno colpa alcuna se non quella di avermi voluto bene e di volermene ancora… talmente tanto che con estrema difficoltà mi lasceranno spiccare il volo domani…

Dite loro che non li abbandonerò mai! Dite loro che il bene che provano per me è ricambiato anche se io non potrò fisicamente ricambiarli come meritano…

State loro tanto vicino, aiutateli a superare questo brutto, bruttisimo momento…

Infondete loro il coraggio per riprendersi, per andare avanti….
La vita , in fondo, è come una partita a Monopoly… talvolta si finisce fra le casualità, talvolta negli imprevisti…. Quella notte, il dado, mi ha portato sulla casella degli imprevisti….perchè non era lontanamente prevedibile e immaginabile quanto accaduto…

Oggi, quando sarà l’ora dei saluti, date una carezza alla mia mamma e nel farlo siate dolci quanto lei lo era con me, al mio babbo dategli un bacio tenero, come se potessi restituire tutti quelli con cui in questi venti mesi mi ha ricoperto e alla mia nonna date un abbraccio che sia caldo come quando lei mi portava a spasso fra le sue braccia insegnandomi a sorridere alla vita….

Provate a rendere loro quanto loro hanno in questi mesi della mia esistenza dato a me e moltiplicatelo per i giorni a venire… Non fategli mancare l’affetto e l’amore che meritano perchè nel crescere, fra le preoccupazioni e le marachelle che indubbiamente avrei combinato, non sarebbero mancati quei momenti di Amore che ogni figlio/a dà ai propri cari…

Vi dico grazie. Lo dico a coloro che sapranno essere loro vicino come meritano, lo dico a chi verrà a dirmi anche solo “ciao”, lo dico a chi nel tempo non mi dimenticherà anche se ero semplicemente un frugoletto di soli venti mesi…

Da oggi inizierò discretamente a osservarvi dal mio punto di vista privilegiato… Voi, se volete, tenetemi stretto nel vostro cuore e ricordatemi in una preghiera di tanto in tanto e se avete dei cuccioli come me , siano essi più grandi o più piccoli, amateli non meno di quanto hanno saputo amare me…

Piccolo Pietro, ci sarò anche io fra coloro che ti saluteranno per un’ultima volta ancora… Sai, rientrando a casa ieri, mi faceva strano un pò tutto… Poi ho passato più di cinque minuti sul terrazzo e ancora avevo negli occhi il tuo sorriso e i tuoi baci lanciati con la manina aperta verso di noi….
Io non ho la fortuna di essere un padre, ma mi riprometto, per come possibile, di essere vicino ai tuoi cari, laddove questi ne avranno piacere… e intanto permettimi di ricordarti così….

Grazie piccolo, per tutto quello che hai saputo darci… Grazie di cuore.

Marco A. Frasson

 

 

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