Siamo sopravvissuti/e al Capodanno.
Brindato, festeggiato, ballato, cantato o semplicemente strappato il calendario vecchio lasciando spazio a quello nuovo.

Dalla centrale operativa giunge una voce che dice “ovunque siate ragazzi buon anno a voi” , dall’altro capo della voce operatori e operatrici in attesa delle prime chiamate con richiesta di intervento, oppure persone in tensione nel verificare che tutto funzioni e vada per il meglio senza incidenti o altro…

Nei reparti di ospedali, fra campanelli che suonano con richieste di aiuto, padelle, pappagalli, terapie e solitudini varie, infermieri e infermiere corrono lasciando da parte il bicchiere di plastica e le due dita di vinello leggero con cui brindare l’arrivo del nuovo anno al fianco di degenti e parenti, con il pensiero rivolto ai propri magari intenti nei festeggiamenti…

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Negli ospizi chi fa il turno di notte si preoccupa che nulla accada con la speranza che la nera signora sia distratta e intenta anche lei a festeggiare senza troppo o per nulla incidere sui propri ospiti e/o sulle persone festanti…

In maternità si brinda timidamente in attesa ci siano i vari nati che paiono essere concorrenti di una insolita gara a chi nasce prima fra il vecchio e il nuovo anno…

A bordo delle pattuglie, agenti che lasciano a casa parenti e amici, magari distanti anche diversi chilometri, per essere operativi e vigili come loro richiesto, con nel cuore la segreta speranza che nessuna persona voglia impegnarli, almeno oggi, nelle loro attività…

A bordo dei mezzi di soccorso, allertate e pronte a partire, equipe di infermieri e medici, scommettono su chi partirà per primo e chi dovrà agire velocemente per limitare i danni di scoppi vari, botti e/o brindisi in sequenza, nella vana ma vera speranza che ci si sappia limitare…

Queste e mille altre categorie di persone che lavorano e operano di notte e/o durante i periodi normali di vita, di festa della maggior parte delle persone che, come naturale, nemmeno se ne rendono conto della loro presenza e importanza…

Persone a cui rivolgere ieri come oggi e come domani i nostri ringraziamenti e auguri per quanto quotidianamente (o di notte) fanno, per permetterci di stare bene o cercare di proteggerci o di fornirci servizi di cui nemmeno ci rendiamo bene conto…

Grazie a tutte e tutti voi, anche oggi che è il 2 di gennaio, anche domani e poi ancora…

Grazie per quanto fate, grazie per la vostra presenza, semplicemente grazie e Auguri!

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