Day 3 – E tu al suo posto che avresti fatto?

Day 3 – E tu al suo posto che avresti fatto?

Una giornata come tante. Una fotocopia di mille altre giornate simili.

A questo deve aver pensato uscendo dall’uscio di casa e ritrovandosi davanti all’ennesimo gesto di inciviltà e alla totale mancanza di rispetto.

Salta al naso una certa rabbia davanti a certi gesti, a certe mancanze, banali per molti, vitali per altri…

ti mando un vocale, di 10 minuti, soltanto per dirti quanto sei deficiente… ma quanto è puttxna questa felicità, a te la fortuna la sfiga a me dà…..” parafrasando la canzone de I Giornalisti, che le cuffie sparano in cuffia..

Lo sguardo fisso sui mezzi parcheggiati con le gomme sui marciapiedi e il forte desiderio di prendere i numeri delle targhe, scattare delle fotografie, pubblicarle sui social e poi scrivere liberamente: “Grazie a quelle persone che senza pensarci due volte, hanno abbandonato i loro mezzi qui sui marciapiedi impedendomi di passare…”

Eh si! Cosa vuoi che sia! Che sarà mai una macchina lasciata con due gomme sui marciapiedi! Marò ma quanto la fate lunga! E poi se guardate ci si passa benissimo! C’è tutto lo spazio!!! Su dai non polemiche inutili! E poi ho lasciato il mezzo lì solo pochi minuti… E che cavolo!!!

Già! Tutto giusto o giustificabile, se non che, a non riuscire a passare non è una persona normo dotata ma una persona disabile che vive su una sedia a rotelle.
Una persona con evidenti e indiscutibili problemi da superare e affrontare nella totale indifferenza della maggior parte delle altre persone e nell’insensibilità generale di chi si arrocca su giustificazioni per nulla difendibili…

“Si tratta di un attimo” oppure “mancano parcheggi”, o ancora “non è mica colpa mia se l’unico posto libero era questo” e mille altre…. scuse!

Già si tratta di scuse, ma di quelle campate per aria mentre invece si dovrebbe avere il coraggio di porgere quelle vere, di scuse intendo, a chi non bastano pochi centimetri per passare, o pochi istanti per superare quell’ingombro che se per molti è facilmente aggirabile, per altri diventa realmente pericoloso….

Tutti ci indigniamo ma in realtà poco facciamo per migliorare il nostro e l’altrui status di vita… anzi, senza nemmeno troppo doverci impegnare, riusciamo a complicare la vita altrui con leggerezza e incredibile faccia tosta!

Per la cronaca, visto che non si tratta di un racconto di fantasia ma di realtà avvenuta nei giorni scorsi, la “vittima” dell’inciviltà si è dimostrata ancor più sensata e rispettosa dei suoi carnefici…

Poteva tranquillamente chiamare i vigili, le forze dell’ordine e richiedere quantomeno che si prendessero adeguati provvedimenti nei confronti di chi, vuoi per leggerezza o per superficialità, ha lasciato lì i suoi mezzi…

Sebbene in forte difficoltà, ha scelto di cambiare strada, fare un percorso più lungo e fregarsene, anche se in diritto…

E non se l’è sentita di chiamare i Vigili, perché ”tanto non verranno”, questo il suo amaro commento…

Allora, prima di criticare chi poi in realtà i vigili li ha ugualmente chiamati, a tutela dei diritti altrui, forse sarebbe meglio che, ogni tanto, ci limitassimo a pensare anche alle altre persone, con meno egoismi…

Quelle che per noi possono apparire come momentanee e banali leggerezze, per altre persone, possono essere insormontabili ostacoli….

Provate a pensare come avreste reagito voi, al posto della persona sulla sedia a rotelle, o se al suo posto ci fosse stato/a un vostro/a parente o persona cara…

Avreste tollerato o vi sareste comportate come lei oppure….

Pensateci, pensiamoci e poi, nel caso, quando possibile, corriamo ai ripari e se possibile preveniamo pensandoci prima…

Alla fine basta poco, veramente poco…

2 thoughts on “Day 3 – E tu al suo posto che avresti fatto?

  1. L’incivilta’ e la strafottenza sono le malattie del secolo, non hanno vaccini, non hanno cure e portano velocemente alla morte dell’intrinseca umanità

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