Di cartello in cartello…

Fra le tante proposte strane, quella dei cartelli per cambiare la toponomastica dei paesi… e questo avviene in VDA in seno a discussioni affrontate ad alti livelli…

Perchè non mettere in ingresso delle varie località il nome nelle diverse lingue o dialetti?

Ma siamo alle soglie del turismo digitale e ancora peroriamo cause di questo tipo?

Ma perchè invece non privilegiare un utilizzo, ben più motivabile e migliore della tecnologia che ci permette di ampliare il bacino di utenza e di informazioni che si possono proporre a turisti e non solo?

Riuscite a immaginare la presenza si, anche, di piccoli cartelli, ma recanti, per esempio, un QRCODE che permetta con i dispositivi che ormai sono di dominio pubblico quali telefoni, tablet e le altre e mille diavolerie simili, di poter scaricare in pochi istanti, informazioni, audio e video delle località.

Pensate se vi si presenta sul dispositivo un percorso o delle informazioni che vi guidano nella vostra passeggiata dandovi così la possibilità di scoprire luoghi, informazioni e punti di interesse al punto di riuscire a rendere più vivace e avvincente la vostra vacanza.

Non un semplice e solo cartello che viene, nel tempo, reso soggetto a inquinamento, manomissione, atti vandalici o chissà cosa ancora….

Inoltre il fatto di poter essere implementabile offre la possibilità di redarre le stesse informazioni in più lingue e di ampliare le informazioni nel tempo andando così a rendere maggiormente avvincente la scoperta di luoghi, punti di interesse o di scoprire luoghi sconosciuti ma meritevoli di attenzione e di visita…

Noi, alla soglia del terzo millennio, in cui tutto scorre in ambito digitale, ci ostiniamo a voler mantenere attiva la cartellonistica come unica fonte di informazioni da rivolgere a una clientela sempre più vasta e a un turismo sempre più multimediale e multi etnico…

Siamo proprio una Regione che si volge al turismo e che si dimostra propositiva alle nuove tecnologie e forme di sviluppo e interazione con il turismo…

…. no comment, davvero…. altro che turismo 2.0…

02 comments on “Di cartello in cartello…

  • Corrado Olivotto , Direct link to comment

    Ciao Marco. Purtroppo è la seconda volta in pochi giorni che desidero intervenire per esprimere un parere contrario al tuo, spero che la cosa non ti scocci.
    Io non percepisco il desiderio di una toponomastica in lingua locale come un’anticaglia retrograda, anzi io saluto con favore queste iniziative.
    Ho lavorato dall’agosto 2015 al gennaio 2017 in Haute Savoie mi sono trovato più volte seduto a discorrere con gente del posto di queste cose davanti a un buon bicchierino di Pernod. Sapessi come manca ai Savoisiens il dialetto francoprovenzale. A Reignier fanno addirittura una festa annuale del Patois durante la quale ci sono canti, poesie, costumi, gastronomia legati alla storia della lingua che li accomuna alla Valle d’Aosta, ma poi nella vita quotidiana non lo usano più. Recentemente diversi Comuni di Savoie ed Haute Savoie hanno iniziato a mettere i cartelli bilingui (francese e francoprovenzale) e l’hanno fatto con orgoglio. Ho seguito il lavoro di rivestimento in pietra della casa di un signore di Pers-Jussy che ci ha chiesto di fargli uno stemma in pietra con la Croix de Savoie da incastonare sulla facciata della sua casa.
    Tutto questo per dire cosa? Per dire che il tuo desiderio di comunicazione e informazione digitale non cozza con la voglia di radicamento e tradizione, con l’amore per la lingua dei nonni e con la voglia di affermare la propria diversità da una società omologata e omologante. Dietro un bel cartello con scritto: “Valtournanche-Votornentse” oppure “Chamois-Tzamuì” ci potrebbe benissimo essere un router che diffonde proprio le informazioni di cui parli tu, magari con una spiegazione in tre lingue (quattro nella Valle del Lys).
    Ecco, non opponiamo l’identità alla comunicazione, difendiamo il nostro stile di vita e la lingua che ne è veicolo e con essa diciamo tutto quello che c’è da dire, a tutti e in tanti modi.
    Le due cose non sono in contrasto.
    Ciao. Corrado

    • Marco , Direct link to comment

      Evidentemente non era chiaro il messaggio del blog…. trovo insensato fare della toponomastica multi lingue e non sfruttare la tecnologia a favore di un turismo multi etnico.
      Io ho le mie opinioni. Rispetto quelle altrui fon tanto che non diventano violente o assolutiste.
      Buona vita

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