Di chi è la colpa adesso? (Nostra senza scuse!)

“Piove, Governo ladro!” Recita un antico motto popolare…

In realtà, non si adatta al nostro Paese che da oltre due mesi dal l’esito delle urne, attende un Governo fra mille parole, promesse, riunioni e gran perdite di tempo…

Tempo importante per una popolazione che attende, non tanto di sapere come va a finire, più che altro per le tante cose in sospeso ma anche per curiosità, appassionati quasi fosse una telenovelas dei giorni nostri…

Ma la colpa di tutto questo di chi è? Dei vari contendenti e attori che si contendono lo scettro del comando? Che la sparano più grossa o che mantengono dura e ferma la posizione? Oppure la colpa peggiore l’abbiamo noi (o meglio poco più della metà di noi in quanto votanti…) che li abbiamo messi lì e a cui abbiamo riposto la nostra fiducia, il nostro futuro?

Quando, da anni oramai, affermo “IO NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA VOI” lo dico con rispetto ma anche con profonda coscienza avendo sempre e comunque effettuato una scelta (giusta o sbagliata che sia) e rendendomi responsabile, nel mio infinitesimale piccolo… non mi sento assolutamente rappresentato, tutelato o garantito da queste persone….

Si va a votare con un intento preciso e le persone che ancora lo fanno, sempre meno in realtà, come me, ancora ci credono in un valore, in una importanza in tal senso…

Ho sempre aspramente criticato chi non va a votare o chi annulla la propria scheda… ma vedendo come vanno le cose, pur non giustificando il gesto, mi avvicino alla comprensione del mal contento e del disgusto generale…

La colpa, ricordiamocelo, è nostra, sempre e comunque…

Il ridicolo lo si rasenta quando ci dicono che hanno vinto dati alla mano… Vincono con meno del 50% del 50%…. e si fanno grossi/e volendo effettuare scelte a nome di tutti e tutte… praticamente è come se avessero ricevuto il mandato da 1/4 della popolazione e volessero (tutti, indistintamente da casacca, colore, parrocchia o idea politica) comandare il 100% della popolazione!

Spiegatemi ora come si può affermare di aver vinto (che poi se tutti hanno vinto, chi è che ha perso?)
Tutti vincono, indistintamente (o quasi…) mentre si vince ormai anche con numeri piccoli, perchè è di quelli che ci si deve “accontentare” e si fa gioco forza proprio su quell’aspetto…
Meno c’è coscienza e partecipazione e maggiore può essere la forma di giustificazione in caso di errori…
Se poi, per qualche strana congiunzione astrale (a cui non credo personalmente), le cose vanno bene, allora ecco che si sbandierano dati e numeri a…. caso….

E’ indiscutibile il fatto che siamo una popolazione alquanto strana e particolare… lo sono le persone chiamate a rappresentarci, quelle che scegliamo per tale compito e di cui alla fine, più di tanto non ci interessiamo in quanto sappiamo benissimo che hanno la libertà e il potere di fare e disfare come meglio credono e vogliono…. (perchè siamo noi che lo permettiamo loro….)

“Andiamo a comandare” cantava Rovazzi. Era riuscito a mettere d’accordo tutti/e fra chi lo amava o lo odiava…

Magari lui potrebbe fare il Premier più di tanti altri… nel frattempo c’è gente che con il trattore va in tangenziale…..

Eppure siamo tutti/e appassionati e cerchiamo di barcamenarci fra le mille strategie, proviamo a metterci nei loro panni, noi senza dubbio sapremmo fare di meglio al posto loro ( lo dico in maniera sarcastica… sia chiaro )
Tutti allenatori, specie quando la squadra perde o è allo sbaraglio o quasi….

Insomma, ci appassioniamo per un pò, poi lasciamo che tutto vada come deve (o meglio come decidono e vogliono gli altri…)… Allora ritorno all’adagio citato all’inizio. “Piove, Governo ladro….” (e Popolo colpevolmente distratto o disinteressato…)

….ma la colpa di chi è??? (nostra e senza scuse!)

2 thoughts on “Di chi è la colpa adesso? (Nostra senza scuse!)

  1. Ciao Marco. Il mio certificato elettorale è pulito come il giorno in cui me l’hanno consegnato in Comune. Non sono un qualunquista, tutt’altro, ma ho scelto da tanti anni di non accettare di essere rappresentato da altri umani che, come me, seguono l’istintivo e innato principio: “mors tua vita mea”, e il fondamentale principio economico del “massimo utile col minimo sforzo”. Nessun altro umano potrà mai rappresentare la mia volontà ed i miei interessi, perché comunque anteporrà i suoi a quelli di tutti gli altri, e questo non per una forma di cattiveria o altro ma semplicemente perché la natura umana è quella, come quella degli altri primati e di tutti gli altri animali (eh già, perché quello siamo, anche se amiamo non ricordarlo). Quindi ho scelto da tempo di non riconoscere alcuna autorità al di sopra di me e di non partecipare ai rituali in cui esse (le autorità) acquisicono la loro legittimazione. Poi… mi sottometto e mi adeguo, questione di forza maggiore, ma lor signori non governeranno mai in mio nome. Ciao e a rileggerti. Corrado

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