E i corvi aspettano…

Siena, 1348, una gelida primavera avvolge la città e, di notte, una mano misteriosa e implacabile pugnala a morte nei loro letti illustri e facoltosi cittadini: nessun movente, nessuna logica sembra collegare i delitti.

Così recita un libro di recente realizzazione…

Oggi i corvi restano in attesa sui filari in lontananza e sanno farsi giustizia e spazio fra colombi, piccioni e passerotti che cercano ciò che rimane delle briciole….

I corvi quando arrivano, si fanno largo e non solo per il loro peso e grandezza, ma proprio con prepotenza e tendono a non osservare le regole ma se le fanno come meglio credono e cercano di appropriarsi di ciò che viene abbandonato o rimane a loro disposizione…

I corvi, è scientificamente dimostrato, sono tutti neri e quindi non possono confondersi fra le colombe o volatili similari…

Avete mai avuto la possibilità di assistere al cosi detto processo dei corvi?
Quando un volatile della comunità si comporta in maniera scorretta e commette un grave errore, i corvi riuniscono , preferibilmente in un campo aperto, si dispongono in circolo e poi eseguono un vero e proprio processo…

Se il giudizio è negativo, il giudicato viene beccato dai giudicanti che lo portano così alla morte eseguendo la condanna… poi terminata l’esecuzione e portato a termine il verdetto, ritornano alle loro attività…

Si parla spesso dei corvi e non solo nella loro vita reale ma anche nelle varie trasposizioni e raffronti con la nostra vita e con il rapporto con loro..

Si dice che siano degli spazzini, che si cibino anche di carogne di altri animali, oltre che dei loro simili come abbiamo visto…

Pensateci un attimo, con sincerità, con schiettezza… Voi avete mai avuto a che fare nella vita reale con persone che si sono comportati come i corvi?

Io si!

Che dire? Che dirvi?

Namasté! Alé bella gente…..

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