… e qualcosa rimane fra le pagine chiare e le pagine scure…

… e qualcosa rimane fra le pagine chiare e le pagine scure…


“That’s all folks!” – Questo è tutto.

Si conclude qui, con questo comunicato, l’azione attiva del Comitato Sarre Statale Sicura.

Abbiamo sentimenti contrastanti su quanto sin qui abbiamo fatto e ottenuto.

E’ forte in noi la certezza di esserci impegnati/e al meglio per arrivarci e raggiungere, senza non poche critiche e commenti di vario genere e tipo, la indiscutibile diminuzione degli incidenti sul tratto di Strada Statale di nostra competenza.
Ci resta in bocca un retrogusto dolce e amaro.

Dolce nel vedere, nonostante tutto e tutti, che , tranne alcuni irriducibili frequentatori dei circuiti internazionali di velocità, le altre persone si attivano per prestare maggiore attenzione e rallentano alla vista delle presenze arancioni.
Dolce nel vedere che, nonostante il lungo periodo di ragionata e voluta assenza, in attesa di notizie latitanti e per lo più assenti, non ci avete mai lasciato soli. Grazie!

Amaro.. L’amaro gusto simile al fiele, nel pensiero di tutte quelle vite strappate e che, se ci si fosse attivati prima, forse, si sarebbero potute risparmiare.

Amaro, come il gusto di “certe” parole e promesse, mai mantenute…

Di certo c’è ancora molto da fare per avere una comunicazione trasparente ed efficace, ma evidentemente c’è la forte volontà, con la quale a diversi stadi ci siamo scontrati, di voler mantenere il “giusto” riserbo, o semplicemente di non voler dire quanto si sta facendo o si vuol fare (sempre per mille e mille validi motivi…)

Amaro nel vedere che più che il tempo, manca proprio la volontà o i mezzi e le persone, per poter essere una comunità attenta e partecipante, a vari stadi e livelli, specie quando ci si deve attivare in prima persona. Anche con poco.. magari modificando semplicemente alcuni gesti o brutte, scorrette abitudini.

Tutti, noi per primi, ci si indigna, specie di fronte a vite strappate, a dolori indescrivibili, a strazi che nemmeno il tempo è in grado di curare e che lasciano nella pelle e nelle menti delle persone evidenti cicatrici…

Per alcune persone sono segni indelebili, per altre motivo di indignazione a tempo mentre per altre ancora, sotto sotto e non solo, solo una gran rottura di scatole e basta…

Siamo felici di quanto si sta facendo, di quanto, dalle parole, si sta concretizzando in realtà , e che si stà, andando nella direzione per la quale ci siamo costituiti come Comitato Cittadino.

E’ giusto riconoscere che, come in ogni cosa, fra pagine chiare ed altre scure, fra periodi di collaborazione ed altri di totale solitudine e ignoranza (nostra) sul proseguo e sull’andamento dei lavori, delle comunicazioni, alcune cose vanno avanti… ed altre vedranno la realizzazione e la luce nei prossimi mesi/anni (speriamo…)

Eppur si muove, lentamente, con i tempi canonici e classici della burocrazia, ma si muove pur qualcosa…

Basti pensare che sono anni che abbiamo, invano, segnalato che una fermata del bus, sfruttata da molte persone ogni giorno era poco pratica, specie per mamme con carrozzine… E qualcosa è cambiato? No! Assolutamente nulla! Tante belle, quanto vane promesse ma di concreto niente… tutto rimane immobile…

No. Non si vuole essere polemici, non serve a nulla, ma semplicemente , forse un pò tristemente, realisti.

Eppure, vogliamo chiudere questa nostra esperienza con un mondo infinito di Grazie.

Grazie a voi che ci avete creduto, che ci avete sostenuto, che continuate a seguirci, nonostante il silenzio, sui social.

Grazie a quelle oltre 2000 firme raccolte in poco tempo e che ci hanno aiutato e molto ad arrivare sin qui.

Grazie per tute le critiche, talvolta anche feroci, di coloro che, si sa, il mondo dei social è così, pur di criticare e essere contro, criticava iniziative volte a proteggere anche la sua di pelle e non solo, specie in un tratto di strada in cui ci sono più lapidi a bordo strada che attraversamenti pedonali…

Grazie a chi come noi ci ha sperato, ci ha investito del tempo e non solo…

Grazie a chi si è speso in diversi modi, chi nel supportarci, nel sopportarci, nel darci voce e risalto, a chi ci ha aiutati a non rimanere nel limbo dell’indifferenza e nel cassetto delle cose da fare… prima o poi…

Grazie alle varie Redazioni, alla categoria dei Giornalisti, ma anche ai Giornalai che di noi hanno parlato nel loro passa parola…
Grazie a chi i soldi, per quanto è stato fatto in prima battuta, ha trovato e messo, pur volendo rimanere nell’anonimato dimostrando una sensibilità non da poco…

Grazie a chi in coscienza, sà di essersi speso/a per questo obiettivo comune, abbassare il numero di incidenti e aumentare il livello di sicurezza della Strada Statale 26 nel Comune di Sarre…

Grazie a tutti e tutte le persone facenti parte, a vario titolo e livello del Comitato, ai nostri cari, ai nostri amici, ai conoscenti e a coloro che abbiamo conosciuto nell’incrociare il nostro percorso…

Grazie a chi ci ha regalato emozioni forti e ricordi di chi non c’è più e di chi invece se l’è vista brutta ma ne può parlare, ancora e per fortuna.

In coscienza, guardandoci negli occhi, riteniamo di aver portato a termine la nostra esperienza. Ci sentiamo sereni e crediamo sia giusto così…

Grazie a tutte quelle persone che non abbiamo citato, ma che in cuor loro sanno di essere state per noi di aiuto e importanti.

Grazie a anche a chi non c’è più…

Se con ciò che abbiamo fatto, siamo riusciti/e ad evitare anche solo degli incidenti o peggio ancora, allora vuol dire che la nostra parte l’abbiamo fatta e che è stata cosa buona e giusta.

Tranquilli/e, termina la nostra azione di “battaglia” ma non quella di comuni cittadini, quali siamo, nel constatare ciò che avviene, per quanto gli eventi delle nostre vite personali ci permettano di esserci.

Resteranno attive, al momento, la pagina Facebook, il blog e gli altri spazi social in cui siamo presenti, semplicemente saranno meno “sul pezzo”.

Adesso, il testimone, passa idealmente a voi! Perchè, come sempre abbiamo detto, nonostante vi siano state orecchie autorevoli poco attente, prima di tutto la prudenza e l’attenzione, più di ogni altro sistema o mezzo di limitazione, possono essere fondamentali per evitare incidenti di ogni tipo.

Guidare un mezzo è come avere fra le mani un’arma… per entrambe ci vuole la patente ed esami di vario genere e tipo e con entrambe, a seconda di come le si usa, si rischia di farsi e fare del male in maniera irreparabile a noi e alle altre persone…

Che altro dire?

Semplicemente grazie a tutte e tutti voi…

“That’s all folks!” – Questo è tutto.

Il Comitato Cittadino Sarre Statale Sicura.

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