E tu scrivimi, scrivimi se ti viene la voglia…

Giornata strana quella di ieri… Indubbiamente triste…
Malinconia, voglia di essere ovunque, basta che sia altrove…

Verso sera, per strani giochi della memoria, torna in mente l strofa di una canzone che si ripete in loop, in una sorta di continuo temporale e che mi accompagna a casa, nonostante l’autoradio suoni ben altro…

Francesco De Grigori – Natale

C’è la luna sui tetti
e c’è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica,
tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.

E da dietro la porta
sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero
ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu.

E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.

E tu scrivimi,
scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso
e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che ci hai.

Qui la gente va veloce
ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale
e non va bene e non va male
buonanotte torna presto
e così sia.

E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino
e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi
e che sogni che fai.

Era il 1978 e questa canzone mi accompagnava da gagno all’attesa del Natale… Che poi alla fine, a ben pensarci, mancano meno di due mesi….

Che sia un segnale inconscio del mio cervello (di quel che ne rimane chiaro..)?

Bhè, (se dovesse mai venirti/venirvi voglia…) tu scrivimi, scrivimi se ti torna la voglia, e raccontami quello che fai…

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