Il primo ministro giapponese Shinzo Abe è morto dopo essere stato colpito da un proiettile durante un evento elettorale.

L’ex militare che lo ha colpito, per altro con un’arma auto costruita, ha giustificato il suo gesto con questa frase: :“ero frustato e insoddisfatto di Shinzo Abe, ho mirato per ucciderlo“.

Domenica si procederà come da programma per il voto al fine di rinnovare la Camera alta del Parlamento.

Tutti i membri del governo sono stati convocati d’urgenza a Tokyo.

E’ bene ricordare che Abe è stato in carica nel 2006 per un anno e poi di nuovo dal 2012 al 2020.

Fin qui la notizia come tale….

Di certo c’è il ritorno all’intolleranza, all’insoddisfazione e all’ingiustificata violenza.

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Mentre in Italia il dissenso, la stanca, la delusione viene a galla ed emerge con l’astensionismo alle elezioni e con qualche protesta di categoria quando “toccati sul vivo”, in altre Nazioni accade quanto riportato (e preciso sin d’ora che non si tratta i un bene anzi!)

Questi gesti vanno e devono essere sempre condannati perchè davvero brutali e comunque non portano a nulla di buono nè alla effettiva risoluzione delle cose… semmai è bene agire con i mezzi democratici messi a disposizione (nel caso nostro) con il recarsi a votare, partecipando attivamente (se in possibilità di farlo) alla vita del Paese in cui si vive, cercando di avere una propria opinione, rispettando di base anche quelle altrui…

Anche quelle che possono sembrare sbagliate o che non corrispondono al nostro pensiero o idea.

Ero insoddisfatto del suo operato...” Davvero aghiacciante come cosa!

Di tempo per pensare a un gesto del genere ne ha avuto dal momento che ha confezionato un’arma in maniera artigianale al fine di compiere il gesto che ha fatto il 42enne ex Militare della Marina Giapponese.

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Possibile che non abbia mai avuto un minuto, un momento di lucidità tale da riflettere che non era una cosa giusta da fare quella che poi in realtà ha compiuto?

Questa cosa mi porta a riflettere sulla nostr fragilità di esseri umani.

Sullo stato di stancheza, di insoddisfazione, di violenza che stiamo raggiungendo… e non va bene!

Uno si può aspettare notizie di questo tipo (in quanto in queste settimane non ne sono mancate, non perchè siano giuste o ci sia una assuefazione a tali gesti) da Nazioni come gli Stati Uniti dove le armi spopolano e dove si contano sparatorie ogni due per tre…

Mi ha scioccato questa notizia questa mattina.

Ti fai una idea di un paese, come il Giappone, tutto di un tipo e te la ritrovi ribaltata, vedendo più occidentale un mondo che si credeva più orientale sia nello stile di vita che nella realtà…

Alla fine siamo tutti quanti uguali, ad ogni latitudine e longitudine del mondo…

Speriamo solo che a nessun’altro venga idea di emulare e ripetere questo tipo di gesto per la sua insoddisfazione e che invece si attivino canali di comunicazione più sensibili e attenti alle reali esigenze della popolazione.

Intanto, un’altra pagina, triste, della storia recente, viene segnata e scritta oggi, con questo ennesimo gesto inqualificabile.

Non ci resta che sperare e continuare comunque a credere che sia solo un caso isolato e che si possa andare verso al meglio e non scivolare in quel baratro fra tristezze, arrabbiature e delusioni che poi armano menti e situazioni di questo tipo…

Namastè bella gente e… nonostante tutto… buona vita!

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