Finchè la barchetta và….

Oggi pomeriggio c’era un filo di vento ed era bello lasciarsi coccolare dalle sue folate…
Il Sole tiepidamente riscaldava i visi intenti a ragionare e cercare di capire, di parlarsi e di andare oltre il tempo… quel tempo che mostrava abbandonati a terra gherigli di noci cascate dalla pianta da cui avevamo cercato appoggio e riparo…

Parole affidate, come un tempo, al vento che, prendendosene cura, aveva il compito di portarle via lontano….lontano… il più lontano possibile…

La memoria gioca brutti scherzi e riporta ai tempi in cui i gusci delle noci diventavano preziosi, specie se si riusciva a preservarne la forma e a tagliarli esattamente a metà senza danneggiarne la forma… Preziosi perchè, adeguatamente puliti dalla parte interna di troppo, si trasformavano magicamente in piccole barchette… Uno stuzzicadenti come supporto a una vela improvvisata e della cera delle candele scaldata e fatta colare all’interno del guscio per garantirne il restare a galla…

Una bacinella per mare e tante piccole imbarcazioni da far navigare nel mare dell’autunno che imperversava sulle giornate a venire…

Il risveglio da quel ricordo quando i le noci mature, smosse dal vento di prima, si lasciavano cadere a terra finendo per colpirci e quasi ad avvisaglia che sarebbe stato meglio lasciare quei giacigli per fare rientro….

L’autunno arriva, con i cuoi colori, i suoi odori, le sue tradizioni e le sue scadenze…. e tu che pari non farci caso, non ti accorgi che la tua barchetta rischia di affondare perchè ha imbarcato acqua… Vero che finchè la barchetta và, lasciala andare… ma del vento e dell’acqua non ti fidare… in men che non si dica anche la barca più affidabile può affondare e una volta colata a picco si fa fatica anche a recuperarla….

Piccole storie di un passato che ricompare quasi a voler completare un puzzle che è la vita e che ogni tanto, quasi a volersi prendere gioco di noi, ci rivela dove ha nascosto alcune delle tessere del nostro grande mosaico da comporre che poi altro non è che la nostra vita….

In realtà non sappiamo di quanti pezzi sia composto il nostro puzzle… Io personalmente sono curioso di vedere cosa mi propone l’immagine una volta completata perchè ancora non mi è ben definita… Spero solo di non perdere alcuni tasselli e di avere a sufficienza tempo per poterlo completare e ammirare….

Buona e serena vita bella gente….e, se vi va, con le noci, provate anche voi a fare la vostra barchetta…. Scoprirete tantissime cose di voi che nemmeno immaginavate di sapere o vi ricordavate di voi…. Credetemi….

Come sempre… Namastè, Alè e , se si può, buona navigazione, che siate su un transatlantico o su una semplice e umile barchetta….

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