Giu… al capolinea…

Ogni tanto pare che lassù qualcuno si voglia impadronire di chi stà quaggù….

Così dopo diverse peripezie o d’improvviso, al cielo salgono anime di vario genere e tipo.

A volte ci lascia indifferenti, specie se non si tratta di persone a noi conosciute, altre volte ci colpisce più o meno vicino al cuore…

Come in un tiro a segno… a volte le frecce vanno fuori dal bersaglio, in altre occasioni, si piazzano più o meno vicine al centro…

Proprio stamattina osservavo un gruppetto di persone che si era soffermato a leggere quanto riportato in uno dei tanti “muri del pianto”…

Mi ci sono girato anche io, per alcuni, brevi istanti… e non trovando alcun riferimento di interesse, me ne sono allontanato con un pizzico di leggerezza nel cuore…

Scopro così che il ruolo dei social è anche quello di fornire comunicazioni tristi alle persone che si vedono squarciare la giornata da strani saluti …

Un pò come il manipolo di persone che si ferma davanti a uno di quei muri…

Magari sei solo di passaggio, velocemente, e così cogli l’occasione di fermarti e cerchi di capire , nella speranza di aver frainteso, di non aver ben capito cosa sia accaduto…

E la memoria torna indietro a diversi anni fà…

A un fortunato e bell’incontro che ci ha permesso di trascorrere insieme delle belle ore, di portarci a casa dei bei ricordi…

Immagini di un luogo a noi sconosciuto e persone dal cuore grande con cui abbiamo trascorso momenti belli insieme…

Dal giorno a sera fonda, fra chiacchere, ricordi, mangiare e il rumore dei grilli che si mischiava alle nostre risa e all’allegria dello stare bene insieme…

E quel sorriso che mi si pone sul viso, quasi fossi un ebete, si trasforma in amarezza nel prendere coscienza del fatto che quanto ti stanno scrivendo, riguarda te… te che… a quel che capisco non ci sei più…

E mi dispiace perchè rientri fra le tante persone con cui avrei avuto piacere trascorrere delle ore a parlare serenamente, e non solo per l’inflessione, la cultura e il sapere, ma sopratutto per il gusto del confronto schietto quanto sincero…

Restano le foto… Briciole di ricordi… di quei momenti che, lasciati da parte in qualche angolo della memoria, riaffiorano quasi a volerti salutare anche loro…

E mi sento come un giullare… oggi un pò più triste del solito…

Perchè, si sappia, i giullari, fanno ridere, ma non per questo non hanno sensibilità, tristezze o altro…

Semplicemente non possono farle vedere agli altri, perchè agli altri non interessa di quanto e cosa provano loro… bensì sono interessati alle ristate e all’allegria che devono far sbocciare con i loro gesti…

E mano a mano che il tempo passa, vediamo persone che lentamente scendono dal mezzo che ci accompagna verso la nostra destinazione…

Loro scendono. Ci lasciano. Come se fossero, a loro volta, arrivati alla loro di destinazione finale… Come se il loro capolinea fosse arrivato mentre il nostro viaggio è destinato a proseguire…

Nella nostra vita ci imbattiamo in tantissimi e tantissime compagne di viaggio… Alcuni condividono con noi un lungo tragitto… altri magari solo brevi fermate…

Il bello è che con queste persone si condividono tante cose e non necessariamente le stesse o gli stessi punti di vista, di vita o posizioni, ma già solo il fato di potersi confrontare o parlare insieme, conoscere o dialogare, diventa una condivisione che lascia il suo segno nella nostra vita, nel nostro viaggio…

Quando ci si inizia a voltare alle spalle e si prova a ricordarsi di tutti e tutte le nostre compagnie di viaggio, ecco che si diventa inevitabilmente più tristi, più saggi forse, ma anche più coscienti che, prima o poi… il capolinea arriverà anche per noi… anche se non c’è dato sapere come e quando…

Che dire? Giu…. Grazie per aver condiviso parte del tuo viaggio con noi…

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