Il fine settimana Mc papà…

ronald_mcdonald_con_i_pollici_alzatiLa tristezza del venerdì e dei fine settimana, è notare la consolazione di quei genitori separati che portano la propria prole al Mc.

Non me ne abbiano a male coloro che lo fanno ma sono sempre più le persone che ricorrono a questa sorta di inspiegabile quanto tacito punto comune di incontro in cui i genitori scelgono di effettuare, davanti a un Happy Meal, una dose di patatine e una fresca bibita (magari dopo aver scorrazzato per un pò nella sezione giochi) di scambiarsi momentaneamente la responsabilità genitoriale….

Che profonda tristezza… Certo la cosa diventa meno traumatica per coloro che vedono i loro più segreti desideri goderecci (riferito alle papille gustative, e non alla qualità di quanto ingerito o proposto a occhi corrispondente a quanto ingerito… o pagato…) soddisfatti…. Si dà anche meno peso al comunque “traumatico” passaggio di abitudini (da quelle materne a quelle paterne) e quindi arriva il momento in cui furbescamente si cerca di approfittarne traendo maggior acqua al proprio mulino e cercando altresì di  aumentare la posta in palio instaurando una sorta di gara fra i due contendenti (in questo caso i genitori) che pur di sentir alleviata la loro “colpa” cercano di prodigarsi nell’accontentare le varie richieste che vengono loro sottoposte da apparenti innocenti bambini e bambine che ben sanno invece che vogliono. images

Ok datemi dell’insensibile, dell’ignorante (ovvero della figura di colui che ignora come stanno realmente le cose, parlando di ruoli e situazioni che non ha la possibilità di conoscere come esperienze personali ma per quanto riconosciuto in altrui vite e racconti…)

Quanto al termine “tristezza” non vuole essere un termine forzato o abusato per rincarare la dose di già pressante e pesante difficoltà. E’ che proprio nei fine settimana si incrementano queste scene che si possono vivere andando in un luogo come il Mc perchè colti da insano desiderio di cibo e dalla altrettanto malsana idea di colmare questo desiderio senza avere la forza di prodigarsi fra i fornelli fra la pigrizia e la stanchezza e lo stress di una giornata lavorativa pesante…

Ecco che gli occhi quindi esplorano e cadono a esaminare, scrutare i vari visi, occhi, comportamenti e situazioni che si verificano accanto a te…

Di sicuro non tutti/e operano questo tipo di scelta, ma nei tempi che stiamo vivendo, la “fortuna” di certe aziende è dovuta anche a questa sorta di ruolo che ricoprono fornendo a un adeguato costo, una possibilità a portata di “tasca” di accontentare le piccole , apparenti, ignare vittime e trasformando le stesse in furbi/e carnefici di coloro che vedono così il loro ruolo invertito senza nemmeno accorgersene (i genitori…)

Si realizza quindi una sorta di strana alchimia in cui c’è chi , suo malgrado, effettua il passaggio di testimone (la prole), chi ne prende le “redini”, e il “testimone” che in quel caso cerca di sfuggire di mano da entrambe (come capitava quando da piccoli nelle gare campestri si cercava di vincere passando affrettatamente e prima della sicura presa del successivo corridore il testimone….)….

La tristezza si coglie andando oltre alla retina e scavando nell’animo delle persone che in tutto ciò sono coinvolte…. Come per gli ingredienti di una saporitissima e squisita torta che anzichè riuscire come nelle figure proposte dal ricettario offrono un risultato ben più realistico e meno convincente delle nostre più rosee intenzioni e desideri…

Lo sguardo apprensivo di chi “affida”, di chi “riceve” (sapendo a sua volta che ha poco tempo a disposizione perchè deve poi “rendere” quanto ricevuto…) e di chi crescendo, settimana dopo settimana, vede e prende coscienza di quanto avviene e smette di vedere quel punto di incontro come un momento lieto ma scopre che si tratta di una zona neutra per effettuare una sorta di cambio di gestione momentanea….

…e in tutto ciò, nel caos degli ordini, di bimbi e bimbe più piccoli/e che scorrazzano magari sereni nel loro compatto nucleo familiare che regge alle diverse problematiche dei tempi moderni, si sente in sottofondo la voce di chi alla domanda ” e tu cosa mangeresti volentieri?” e la risposta naturale come nel recente spot “una pizza a casa nostra….”

Detta alla Cesaroni… “che profonda amarezza…..”

…. che dire… buona vita e felice e sereno buon fine settimana (che siate andati/e al Mc o vi siate goduti quella pizza in famiglia o altro…..)

2 Replies to “Il fine settimana Mc papà…”

  1. Da noi ce ne sono molti di papà che vano da MCD con i figli nel fine settimana, tutti separati o divorziati.
    Non capisco, le lternative sarebbero tante e anche più…amorevoli.

  2. Aggiungo una cosa, ieri sera ero a cena in un ristornate con mia filgia, tavolo vicino: un papà e una bimba che praticamente parlava da sola, lui guardava la partita su un pc appoggiato sul tavolo…il mio amico Luca, proprietario del ristorante mi ha detto che è un uomo separato…L’istinto? Girargli gli spaghetti sulla testa. Mia figlia era rattristata, tanto.

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