Il peso di quelle parole… Quando il dolore si urla restando in silenzio.

Le parole che leggerete di seguito, epurate dei reali nomi per tutela dei protagonisti, sono state scritte da una persona che conosco e a cui voglio/vogliamo bene.

Vi invito e vi prego di leggerle con tatto e rispetto, quel rispetto e quel dolore che hanno portato la persona a scrivere questo sfogo…

Se la vita non è bella, puoi scappare su una stella, con i sogni puoi viaggiare ma ti devi addormentare, quindi scappa vai a letto, sogni d’oro angioletto!!!

A volte mi ritrovo lì, a pensare a come sarebbe stata la vita con te, se fosse stata più semplice o ancora più complicata, se eravamo lì tutti insieme a vantarci di essere in 6 anziché in 5, se fossi diventata ancora più bella di come lo eri già a due mesi (cosa altamente probabile)…

Magari se tu fossi stata qua con noi Xxxx non se ne sarebbe nemmeno andata, magari Yyyyy non avrebbe nemmeno tradito mamma o avrebbe avuto atteggiamenti diversi con noi, oppure sarebbe stato tutto uguale e avrebbe allungato le mani anche su di te….

Chissà se tutte queste cose le sai o se non sai niente, se sei lassù a guardarci e sei tu a intervenire quando ormai siamo allo stremo, quando stiamo per crollare se arrivi tu a “salvarci”, se sei tu che ci tiri fuori sempre dalla merda che ci circonda o se facciamo veramente tutto solo con le nostre forze….

L’unica certezza che ho è che manchi e va bene che dopo che tu sei volata via ne sono arrivati altri due però non è la stessa cosa…

Sai Yyyyy di recente ci ha chiesto una tua foto quando di recente non glien’è mai fregato niente di te, non si è mai recato al cimitero per venirti a trovare, non gli è mai importato di avere un minimo di comprensione se al 29 marzo eravamo tutti nervosi o rientravano quei 10 minuti più tardi perché prima andavamo a trovarti se ne fregava….

Manchi …

Capite il peso di queste parole? L’urlo di dolore, di tristezza che attanaglia il cuore di quella persona che le ha scritte?

Non rivelo i nomi per rispetto, pur essendo un post pubblico.

Non credo non abbia importanza sapere il nome dei protagonisti ma le loro storie quello si.

Possibile che una giovane vita debba vivere queste vicissitudini e avere questo senso di abbandono, di indifferenza, di solitudine pur non essendo una persona sola…

Sono storie che non si vorrebbe leggere, che non dovrebbero esistere e che invece fanno parte troppo sovente del nostro quotidiano, del loro quotidiano e non lo sappiamo….

Esistono persone che urlano in silenzio il loro dolore e noi non ce ne accorgiamo nemmeno, che chiedono anche un semplice abbraccio una parola di conforto o semplicemente di essere ascoltate con amore e non con indifferenza…

Siamo tutte/tutti colpevoli davanti a queste storie…

Pensiamoci, pensateci… e tu Anima Grande, perdonaci…

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