Il primario del reparto eternità…

Mai come in questo periodo guardare questo filmato è propedeutico a meditare e a capire un pò più su di noi e sul nostro essere…

Sarà che oggi, uscendo per portare il cane a fare i suoi bisogni, mi sono avvicinato alla Strada Statale (rispettando i limiti imposti e distanza da casa), ma il vedere passare distanziate da pochi secondi una ambulanza, alcune auto, poi carabinieri e dopo poco un carro funebre con annessa bara al suo interno… mi ha portato a riflettere ancora un pò…

Tutto parte dal post di Alessandro Stevanon che sul social Facebook scrive:

Per l’iniziativa #cinemachezmoi, in collaborazione con Aostasera.it – Il quotidiano on line della Valle d’Aosta, oggi vi propongo la visione del film “America”:

https://vimeo.com/83918130 (password: #cinemachezmoi)

Il film, si tratta di un corto, mi ha suscitato emozioni che non ho esitato a comunicare allo stesso Alessandro, che ne ha curato realizzazione, ideazione e regia.

Ecco il mio commento ad Alessandro.

Caro Alessandro Stevanon finalmente sono riuscito a vedere questo fil. Un pungo nell’animo. Bello, crudo e delicato quanto indigesto per chi come noi corre senza soffermarsi ai particolari…

Grande Pino, primario del reparto eternità… Lo si vede in giro e si bada al suo aspetto, alla sua maschera, alla sua recita di un copione per i più scomodo, per altri stupido o semplice frutto di qualche bicchiere in più…

In realtà, dalle sue parole, dal suo racconto, emergono aspetti e profondità che non ci si aspetta se ci si limita al Pino che noi superficialmente si conosce…

Un invito ad andare oltre alle apparenze e a cercare di scavare oltre la facciata che si vede o che mostriamo…

A volte basterebbe che ci fermassimo a chiederci come stai? Una video testimonianza, la vostra che dovrebbe farci soffermare, fra i toni e i colori di una fotografia curata quanto i particolari di certe inquadrature…

Tutto scorre… e mentre scorre c’è chi racconta il suo trascorso di vita e parla delle sue esperienze in una sorta di intima confessione, a fil di voce, che a suo modo urla a tratti quanto possa stare stretto il mondo che ci ospita e ci circonda…

Il desiderio di andarsene via con il circo e il dover accettare di far parte di un circo totalmente diverso fra altri tipi di leoni, di animali e di pagliacci….

Il paradosso fra il trucco dei clown e quello da utilizzare per accompagnare coloro che a lui si presentano per l’ultimo viaggio… l’ultima apparizione pubblica prima di andarsene…

Complimenti davvero per questa opera che merita di essere visto dai più, da chi come me non sapeva ma poteva immaginare e da chi, per mille altri motivi, nemmeno poteva immaginare…

Bella l’iniziativa di poter rendere pubblici questi camei specie in questi periodi strani in cui, poter fare dei viaggi introspettivi dentro di no fa bene.

Una bella opera e una altrettanta significativa testimonianza di un personaggio che ha dimostrato che dietro il cerone della maschera, sotto le corna e i mille travestimenti, c’è molto più di quanto ci si possa aspettare…

Ci vuole sensibilità e coraggio per scavare dentro questi animi e con la vostra professionalità siete riusciti a farlo! 

Complimenti davvero di vivo cuore e grazie ancora!

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