Il viaggio…

Lo dico fin d’ora. Leggere attentamente questo post. Non è vero ma potrebbe anche esserlo. E’ il desiderio di ricordare il maniera diversa e originale, ciò che la massa ricorderà a suo modo, come fa tutti gli anni, condividendo semplicemente pensieri altrui… Se lo leggerete mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensate…. Grazie!
valigia_aperta

Mi sto chiedendo se dimentico qualche cosa… E’ sempre così! Ogni volta che devo preparare la valigia, fancendola all’ultimo minuto, mi dimentico sempre di qualche particolare….

Questa volta non dovrei stare via molto! Eppure ho uno strano sentore.. è come se lo facessi apposta a dimenticare non so che…

Ti capita mai di avere quelle strane sensazioni a cui il tuo istinto ti richiama urlando ma tu non sei in grado di comprenderne le parole? Ecco! Esatto! Proprio quella sensazione lì!

In realtà dovrei essere felice! Vado a raggiungere la mia dolce metà per un fine settimana un pò allungato che ci permetterà di passare del tempo insieme e di fare i turisti in una città che amiamo entrambe….

Lei la vive per lavoro, io per passione… ed ogni volta che mi ci trovo immerso dentro è come se fosse la prima volta, ogni volta…

Il caos, la vitalità, la moltitudine di persone… E’ come se il tempo non avesse valore in quanto si vive ogni secondo del giorno e della notte come in una bolla particolare in cui le regole del tempo sono state stravolte….

Il tempo si fa , al di fuori di quella bolla, tiranno per me che devo presentarmi in aereoporto per espletare tutti i controlli del caso… Non ho pensato  a fare di quei biglietti che permettono di saltare le code e parte dei controlli e così mi devo sottoporre alle code come tutti..

La speranza di non aver lasciato nulla di acceso varcando la porta di casa, la chiave che gira nella toppa elo sguardo della vicina che si interessa di ogni mio movimento nella casa che quindi sa della mia partenza…

Il taxi mi aspetta da alcuni istanti sotto… (stano non se ne sia andato… spero solo che inizi a tariffare da quando partiamo!)

La corsa è breve quanto intensa, il traffico è all’ordine del giorno qui…

L’entrata in aereoporto. La prima coda. La seconda. Il ritiro dei documenti di viaggio. Il controllo del bagaglio, prima quello a mano , poi della scarna e disordinata valigia che mi porto appresso… Niente da dichiarare….(ma fatemi andare che ho fretta di prendere posto sull’aereo…)

Finalmente la penultima coda… Arriva il bus che ci porterà al nostro aereomobile… A vederlo da qui è enorme! Si sa qui le cose si fanno in grande ed è naturale che anche l’aereo sia proporzionato alla quantità di persone che deve spostare….

Prima di partire, di rimanere isolati per il divieto di usare i telefoni durante il volo, mi azzardo e ti mando un messaggio d’amore dolcissimo… Voglio dirti quanto ti amo e quanto sono felice che questo grande uccello metallico sia in grado, con poche ore, di annullare la distanza che ci separa… quanto io sia felice di poterti riabbracciare, cenare guardandoti negli occhi, potermi perdere fra le tue parole e in tutti quei ragionamenti complicati che riescono sempre a incasinarmi…

So che mi sgriderai per come ho fatto la valigia… Non sono bravo a farla come la fai tu! 

Tu sei metodica, sei precisa, ti prepari almeno alcuni giorni prima di partire… io preparo la valigia giusto alcune ore prima di salire in aereo…

Ultima coda fatta! Finalmente posso andare a prendere posto vicino al finestrino posto sull’ala destra. Mi piace poter scrutare la zona del motore, l’effetto che fa poter osservare di sotto tutto ciò che mano a mano diventa sempre più piccolo… così tanto da diventare irriconoscibile…

Si decolla. Si parte e da subito mi ritrovo con la testa fra le nuvole…

Stavo pensando che sarebbe buffo se per una volta almeno, visto che non mi è mai successo, la mia valigia prendesse altri lidi e non mi seguisse inserita nella pancia della stiva di questo aereo e finisse per errore in un’altra località…

Avrei la scusa giusta per non farmi sgridare (se non per quello che ho messo, per sicurezza, nel bagaglio a mano..)

Accipicchia! Patisco ogni volta il distacco dalla terra! L’ho sempre detto che sono nato per rimanere con i piedi sul terreno… Mi si tappano sempre le orecchie ed è fastidiosissimo… Ci metto sempre quei buoni cinque minuti prima di riuscire a stapparli e a tornare in possesso a pieno del mio udito…

In fondo non è un male visto che il mio vicino, fra le persone che condividono la fila in cui sono seduto, ha deciso di tenere da subito un piccolo concerto in russo maggiore….

Proverò anche io, grazie alla musica e alle mie cuffie, a schiacciare un pisolino… In fondo conto di vivere con te delle bellissime e tanto attese giornate da sogno… ce le meritiamo!
Adesso chiudo gli occhi anche io e cerco di godermi il viaggio!

…….

La valigia, per la cronaca era imbarcata nel volo giusto, ma non vide mai la ragazza…. Nè la valigia, nè il protagonista di questi pensieri…

Era un viaggiatore dei voli dell’ 11 settembre 2001… esattamente quindici anni fa… Uno come tanti, fra i tanti e tante persone che condivisero una triste, amara e strana ingiustificata sorte…

……

Peccato! In fondo la valigia non gli era venuta poi così male…. peccato davvero…..


Buona vita e non dimentichiamoci mai di quanto questa sia importante, anche nei momenti più inaspettati e banali…. buona e serena vita bella gente!

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