In bilico…

14 agosto 2018 – 10.36

Vite in bilico fra la vita e la morte.

Persone che si trovano a cadere da un ponte mentre in macchina cantano le canzoni della radio, della loro penna mp3…

Voci, urla che si mischiano fra il rumore della pioggia, della rottura di un viadotto, delle macerie che cadono sbriciolandosi, strappando vite, sconvolgendo famiglie, storie, progetti, sogni….

C’è chi ha accompagnato e salutato da poco il fratello in aeroporto per il viaggio che lo riporterà nel suo continente, chi sta viaggiando verso le vacanze, verso le famiglie in vista del ferragosto, nonostante il tempo non sia così clemente, così bello…

Ci sono vigili del fuoco, protezione civile, poliziotti, carabinieri, personale medico e paramedico e chi più ne ha ne metta che viene mobilitato per quanto, seppur assurdo, pare sia accaduto…

Destini che si incrociano, vite che si spezzano, storie e persone che agiscono e interagiscono fra di loro alla disperata ricerca di un appiglio, di una speranza di un viso che non dica loro che la persona amata appartiene all’elenco dei feriti o morti.

43 è il numero delle persone stroncate quel giorno e nelle ore successive a seguito di ferite gravi riportate per quanto avvenuto.

Sacchi bianchi, chiusi, nel cercare di contenere in maniera il più possibile anonima, vite…

Da bambini piccoli, a famiglie a persone di diverse età…

Tantissime persone colpite, e non solo direttamente ma anche indirettamente…

Vite, ricordi, abitudini… da quel giorno per loro nulla è più normale….

Per i soccorritori rimangono vivide le immagini, i ricordi , i frammenti che si ripropongono come un deja-vu, ogni qual volta risalgono a galla nella memoria…

Per gli abitanti del posto, il trambusto, l’abbandono di una casa, magari frutto di sforzi e sacrifici di una vita… fra quelle mura le loro storie, le loro lotte, i litigi e i momenti lieti che vengono strappati dal quotidiano per trasformarsi in storie di una straordinaria quanto inspiegabile follia…

Si unisce il tutto al pensiero di chi per una volta o per tutta la vita ha percorso quel tratto di autostrada, anche solo poco prima dell’evento o che avrebbe rischiato di passarci poco dopo con il rischio di appartenere all’elenco delle 43 persone morte…

Poi ci sono quelle persone, come me, che nell’immediato, a scemare nel tempo, ne hanno parlato a lungo, discusso e che via via, se ne sono lentamente dimenticati in quanto non direttamente interessati/o…

…e in tutto questo, come in altre immani e inspiegabili quanto grandi ferite, specie per chi resta, senza riuscire a darsi un senso, una spiegazione tangibile a cui affidare il proprio dolore, c’è il tempo…

Quel tempo che passa e che dovrebbe riuscire a sistemare tutto.

Quel tempo che passa e dovrebbe aiutare a dimenticare tutto e che invece ha fissato in maniera indissolubile quel giorno e quella data…

E così, mentre il tempo passa ma non dimentica, mentre lascia aperte quelle ferite, sia per il territorio come per le persone… ci sono vite che ancora restano con i loro ricordi in bilico…

14 agosto 2018 – 10.36

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