Indelebile

Indelebile

Io, nel caso, per scelta, tu, invece, obbligata/o.

Vedi le differenze fra la libertà e la costrizione sono davvero tante!

Io se oggi desidero fare un tatuaggio, lo faccio per scelta, per voglia, perchè ne sento bisogno o ne ho necessità, desiderio, qualche cosa da ricordare…

Tu, invece, ne sei stato/a obbligato/a. Marchiati come bestiame. Catalogati, per quel che serviva, in elenchi che poi verranno bruciati e seguiranno le spoglie di coloro che sono stati così segnati a vivo nella carne e non solo…

Sempre meno le persone, le memorie viventi che possono testimoniare, con la loro voce, con il loro corpo, con la scritta semi sbiadita ma presente, fermamente presente fra le rughe, quanto vissuto in prima persona…

“Tu passerai per il camino” e non si tratta del viaggio inverso di Babbo Natale ma un triste presagio e una minaccia spesso concretizzata con falò umani che riuscivano a lasciare a chilometri di distanza l’odore acre della carne che brucia e soffocando le grida di strazio e di sofferenza di coloro che perivano, nella più totale indifferenza generale…

Il divieto di accesso all’istruzione, la privazione del proprio credo, della propria appartenenza, la ghettizzazione, la costrizione e violenza, prima mentale seguita a breve da quella fisica in ogni tipo di violenza immaginabile e insospettabile…

Indelebile il ricordo di chi ha cercato invano e a lungo di scolorire, sbiancare , cancellare, arrivando persino a mordersi le carni nella disperata speranza di cancellare quel numero…

Già… una cifra! Le persone erano identificate da una cifra…

Non persone ma numeri, da mischiare in un sacchetto, come quello della tombola…

Uno strano destino dettato da chi estraeva dal sacchetto appunto, numeri destinati a sopravvivere e non per clemenza ma per voluta volontà di lasciare dei testimoni in grado di poter lasciare una traccia di quanto (brutalmente) fatto, quasi a monito involontario, per le generazioni future…

Valige, espropri, denti d’oro, protesi, esperimenti, violenze… di tutto di più e anche oltre…

Indelebile è il pianto, il ricordo di queste persone… ora anziane, coraggiose allora come adesso, specie nel richiamare alla memoria quelle pagine, vissute in prima persona e che i libri riportano in modo particolare ma poco realistico e credibile, quasi si fosse trattato di un romanzo, ma che appartiene a un passato di cui ci vergogniamo, almeno una volta all’ano (per poi dimenticarcene per il resto del calendario…)

Indelebile dovrebbe essere il ricordo, le immagini, le parole che sbiadiscono e scompaiono come i testimoni in vita, sempre meno e sempre più rari…

Onore e rispetto per loro, per la loro forza di volontà, il radicato desiderio di sopravvivere e vivere, lo smisurato valore della vita, di cui spesso noi ci dimentichiamo in maniera stupida…

…nella speranza non si debbano mai più vivere e vedere di queste cose… (e speriamo bene!)

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