Indignazione di massa…

Scusatemi, passerò per bastardo cinico e insensibile e me ne scuso…

Tutti a indignarvi perchè medici, corti e diversi gradi di giudizio hanno riconosciuto la gravità irrecuperabile della malattia di un bimbo destinato a morire…

E che dre di tutti quei bambini che muoiono nell’indifferenza generale, senza alcun clamore di gloria, di giornali o altro…??? (questa cosa non vi indigna ugualmente?)

Sono forse meno importanti o di serie B quei bambini che muoiono ogni giorno nell’indifferenza generale?

Mi fate seriamente ridere…. Coerenza ZERO!

Non ho certo problemi a dire la mia come ho fatto con questo post che non vuole giudicare il “sano” senso di dolore in una vicenda che, come detto, non può che creare , umanamente, sdegno e rabbia. Il problema è che non è l’unica e che lo fa solo per via dei media che si accentrano su questa situazione… Se i media non parlano di questa cosa, nessuno si sarebbe più di tanto filato la storia del piccolo e dei suoi sventurati genitori…

SVEGLIA!!! Fa gusto e gola parlare cinicamente e spietatamente di queste storie… Attira, come naturale, ancora quel briciolo di animo buono che c’è in noi… quello che ancora non si è abituato ad accettare che vi siano bambini come vittime…

In realtà dei bimbi che vengono uccisi ogni giorno in guerre civili di “minore” attenzione, figli reali di un Dio minore, non gliene frega niente a nessuno… eppure ce ne sono e tanti! Di quelli che muoiono per malnutrizione (che nn sono solo quelli degli spot che chiedono l’adozione a distanza per salvarli versando quell’obulo che serve per mettere più in salvo la coscienza di chi versa i soldi che le loro reali vite…)

E dei bambini delle miniere? Di quelli che vengono utilizzati per i lavori e che muoiono in queste situazioni? Sono bambini anche loro ma sentite forse i media, le cronache, i social occuparsene? NO! PER NULLA!
Nono sono forse anche loro bambini???

Il punto è, e resta spietatamente, il rimanere svegli su quanto ci viene proposto e su cosa viene veicolata la nostra/vostra attenzione….

Potrò anche sembrare o essere egocentrico, e sia… ma mi ribello e mi ribolle in sangue a vedere che tutti, come pecoroni, ci si indigna “a comando” per poi dimenticare con facilità e senza fare nulla di concreto, a queste cose che vengono spiattellate per fare audience in prima pagina…

Non volevo scrivere una filippica e un pippone ma mi rendo conto che sia necessario per far capire il pensiero condensato che ho proposto…

Il fatto è che della storia del piccolo Charlie… (che non è l’unica al Mondo) ce ne ricorderemo per alcuni giorni, per poi dimenticarcene come è stato per il bambino morto a lato spiaggia, per quelli morti nel mare alla ricerca di una prospettiva di vita migliore, e per tutti gli altri bambini e bambine che hanno interessato la cronaca a discapito di quelli che continuano o hanno continuato a morire nel silenzio e nell’indifferenza generale…

A prescindere dal caso raro e particolare, continuano ad esserci violenze e morti di bambini che rimangono prive di interesse alcuno…

E’ più facile raccogliere approvazione nell’essere pietosi e seguire la massa di chi si indigna e poi dimentica, a dispetto di chi lo fa ma non dimentica e quindi si incazza per quanto avviene o si muove e mobilita per far si che queste cose non capitino più… La differenza? Ciò che fa notizia raggiunge le persone che si indignano, fanno gruppo e poi scemano sino alla prossima notizia che attira l’attenzione generale, mentre le persone realmente addolorate e interessate in prima persona da quei dolori, sfortunatamente, non avranno mai la fortuna di arrivare a dimenticarsi di quanto loro hanno vissuto e resteranno nel loro dolore, sole o circondate da quelle poche persone, rispetto alle migliaia e milioni del momento, che hanno dimostrato loro sostegno e vicinanza…

Chi ha buona memoria (o semplicemente una discreta età) si ricorda di USA FOR AFRICA… (https://it.wikipedia.org/wiki/USA_for_Africa) e tanti altri progetti simili… Parliamo di una delle tante iniziative che hanno visto la luce nel 1985…

Quando dico SVEGLIA lo faccio nel chiedervi: da quanto non sentite più parlare di, violenza sulle donne, femminicidi, incidenti stradali del sabato sera, di incidenti sul lavoro, dei terremotati e dei loro infiniti problemi ( e di una marea di altri temi che al momento non sono di “moda” o non suscitano interesse mediatico?)

Eppure, ne sono spietatamente convinto, tutte queste cose capitano quotidianamente…. semplicemente non interessano giornali, quotidiani . i media e quando lo faranno, sposteranno l’attenzione su di loro e tutti/e le persone ci andranno dietro…

Basti pensare al clamore e al caso vaccini….

Ma credete forse che per i terremotati sia tutto risolto? Andate a vedere come vivono, in che condizioni sono… Che nelle carceri italiane sia risolto il problema del sovraffollamento? E come questi mille e mille altri temi…

Il punto sta nel non farsi manipolare all’indignazione e al dolore a “comando” ma a mantenere la barra a dritta e non farsi manipolare anche emozionalmente…

Non sono insensibile, fa rabbia anche a me che quei genitori non possano vedere, come naturale che sia, la vita del proprio figlio, in casa propria… Ma se si sono affidati a delle corti, a dei giudizi, a dei giudici e tutti, compresi i medici, hanno valutato che non sia corretto quanto loro chiedono, ci sarà una motivazione? Certo umanamente può non essere credibile, pietosa comprensibile ma possibile che siano tutti, tutti contro di loro?

Il fatto è che non cambia, ciò che si può noi pensare o provare… non cambia che cinicamente quel bimbo sia destinato a una fine che non si riesce ad accettare come allo stesso piano non si accetta la fine di ogni bimbo/a a quell’età…

Una vita è una vita, sempre e comunque, ad ogni età!

Entrano poi in ballo altri pensieri e riflessioni, doverose… E se quello a cui tutti si pensa anzichè essere bambino, (impossibilitato a esprimere un suo volere) fosse stato un adulto (stile Dj Fabo) e la decisione dei giudici fosse stata uguale… l’indignazione sarebbe stata ugualmente forte e così planetaria?

Vi ricordate vero dei vari DJ Fabo, Eluana Englaro e simili vero?
Quando è giusto (per nostro modo di vedere) che la giustizia (umana) si pronunci e quando no?
E’ giusto che ogni persona si faccia una propria idea, abbia una propria anima, il suo sdegno/rabbia/dolore e che lo viva come meglio creda… Mi fa solo strano e mi dispiace che questa (brutta) storia, come tante altre viste in questi anni in cui io sono un minuscolo granello di sabbia in un universo di persone, lo sdegno e l’attenzione sia forte adesso, al momento e poi andrà a scemare nel dimenticatoio….

Lo dico con profonda reale amarezza e coerenza lottando io per una vicenda che mi vede in prima linea a cercare di evitare che vi siano persone che debbano piangere, come continuano a fare, nonostante passi il tempo e questo non sia in grado di allontanare il loro dolore, per la perdita di quanto di più caro avessero al mondo…. (e spesso incontrando indifferenza e scarsa sensibilità e attenzione in tal senso…)… perchè c’è chi ha memoria del dolore e chi lo ha seguendo l’ondata della massa e con la massa si dimentica in fretta di quanto accade…

E scusatemi questo sfogo…
Ah lo dico già fin d’ora… non per spocchio o per altro… non tornerò sul tema, sul post nè risponderò oltre… Ho già scritto troppo (e m e ne scuso sia per gli errori che per la lungaggine…)

Chi si sente offeso/a da quanto detto, mi dispiace, mi accetti per quel che sono, per quel che penso o per quel che credo… E’ un mio pensiero, condivisibile come no… Fate voi!
Buona vita bella gente, come sepre, Namastè, Alè!

Lasciami la tua opinione :)