Inutile… quando si muore si è morti!

Sarà l’ora tarda, le mille parole e opinioni ascoltate e proposte dai vari media, siti, post e quant’altro… che ho deciso di buttare di getto alcune considerazioni s-confuse… sulla morte… che vi pregherei di leggere sino in fondo, prima di giudicare affrettatamente il mio pensiero…. (grazie).

Mi scuso per l’analisi che, già lunga così, sarà stringata e forse anche di parte….

Suicidio: sei giudicato per quanto hai fatto da chi non sa cosa ti ha portato a compiere quel gesto, disconosciuto dalla religione, oggetto di critiche e di commenti di varia natura…
 
Suicidio assistito: gesto giustificato dal pietismo che sconfina fra diritto e pietà di una situazione fisica e mentale sicuramente logora e che assolutamente merita rispetto… La religione? Non approva ma è meno propensa al giudizio estremo…
 
Sospensione dei trattamenti medici: ovvero spegnimento dei macchinari, senza dei quali non c’è prosecuzione di vita… Scelta che deve essere ponderata, volontaria, dichiarata e assolutamente cosciente (almeno al momento della richiesta), suffragata in parte dalla medicina, che dichiara di dover sventolare bandiera bianca non avendo soluzioni alla problematica alla base di questa richiesta… Come sopra la religione tende a essere sempre e comunque contraria, ma con polso meno duro…
 
Pena di morte: induzione alla morte forzatamente e contro la sua volontà di un individuo che è passato da uno o più gradi di giudizio ed è stato appunto giudicato meritevole di tale trattamento per non nuocere più ad altre persone e in parte anche come monito ed esempio ad altre persone perchè queste non commettano i reati compiuti da questo individuo. Esistono diversi modi di indurre alla morte, più o meno cruenti, a cui assistono solitamente giudicanti, carnefice e talvolta non solo… La religione condanna fermamente questa pratica senza attenuanti alcune…
 
Eccidi e stragi di massa, vendette, regolamenti di conti e varie…: persone che si immolano per vari motivi…. recentemente religiosi o di fazioni, politiche, ideologiche, di convinzioni (solitamente dimostrate dalla storia e dagli uomini profondamente sbagliate…)… Questi/e decidono di compiere atti, talvolta eclatanti, spesso stupidi, con cui arrecano la morte (anche a persone che non c’entrano nulla), pur di lasciare un segno di sè o che si parli di loro per quanto compiuto… o semplicemente per una vendetta che reali fondamenti non ha se non radici su risentimenti e ignoranza… La religione (in passato fomentatrice di queste campagne di cui ha chiesto poi scusa nei tempi a venire…) condanna fermamente questi atti…
 
Alla fine sono tutte morti… morti di cui si parla, specie se ricalcano cronache, se fanno parlare, s-parlare, ragionare o semplicemente muovere l’aria che respirano e espirano dai polmoni, luminari, politici, giornalisti, gente da bar, teologi, tuttologi e ignoranti come me…
 
C’è una cosa comune in tutto ciò… la morte è comune a tutti questi ed altri casi e questo credo che sia indiscutibile…
 
Quanto si ricorda di queste cose, di questi atti, dolori o altro? Semplicemente e proporzionalmente quanto si è legati alle persone interessati da eventi di questo tipo… Se colpiscono nostri cari, parenti, amici, conoscenti o perfetti conosciuti/e ecco che scatta il livello di dolore e di tempo in cui si cerca di nascondere o curare la ferita provocata dalla dipartita…
 
In realtà, specie se si tratta di sconosciuti/e, l’interesse e il dolore è proporzionale al tempo che passa fra il clamore generale, la moda del momento e la presenza in prima, seconda terza notizia sino a scomparire per lasciare doveroso spazio ad altre e più importanti notizie, meritevoli di maggiore sdegno e attenzione….
 
E non ditemi che non siamo così… perchè altrimenti le cose in questo Paese di cui tanto amiamo parlare e poi poco fare e impegnarci per migliorarlo, sarebbero diverse… ma a non essere diversi siamo noi per primi….
 
Ricordatevelo quando anche queste vicende di questi giorni, anni, passeranno in secondo, terzo e ultimo piano…. per poi risvegliare e rispolverare sdegno, attenzione, rabbia e quant’altro quando magari toccheranno direttamente a noi o ai nostri cari queste cose….
 
Personalmente resto fermamente dell’idea che ci voglia rispetto per le persone vive, per la vita (dono incredibilmente unico nel suo genere) e che tutto si debba fare per evitare il più possibile cose come quelle elencate all’inizio di questo post… in realtà ci vuole eguale rispetto per il dolore di coloro che lo vivono sulla propria pelle e solo loro sanno ciò che passano, provano, sentono e perdono giorno dopo giorno…
 
Non è facile parlarne e affrontare temi di questo genere… di certo c’è che una morte, in quanto tale, è e resterà sempre una perdita e non riuscirà mai ad essere una vittoria per nessuno…. nemmeno per chi sceglie (o suo malgrado non sceglie ma sa…) di andarsene via…
 
Quindi, che apprezziate o meno questa filippica, che mi siate amici/amiche o meno… io concludo augurandovi, come amo fare da anni… buona vita bella gente… magari difficile e bastarda (specie per certe prove e certi momenti particolari….) ma sempre e comunque (quando come e per quel che si può….) buona e serena vita…..

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