Io mi fido di te! Mi abbracci?

“Io mi fido di te! Mi abbracci?”

Come si fa a resistere a questo invito?

Difficile, specie in un mondo, il nostro, che consuma tutto di fretta, con l’urgenza di voler recuperare del tempo per poi perderlo inesorabilmente dietro a cose di poco conto…

Ecco che approda anche da noi in Italia e ancor più in Valle d’Aosta, una iniziativa splendida, quanto audace e assolutamente rivoluzionaria.

Ho avuto occasione di poterne parlare con Stefania che ne è promotrice in Valle.

E’ proprio la stessa Stefania che sul suo profilo social scrive:

“Io voglio credere in un mondo nuovo, differente… 
Io voglio credere nel contatto con la natura… 
Io voglio credere nella spontaneità di un gesto gratuito… 
Io voglio credere nel potere di un abbraccio donato e non dato… 
Io voglio credere nella fiducia che annulla il pregiudizio… 
Io voglio credere ancora una volta nell’essere umano che è buono,
cattivo, gentile, maleducato, dolce… 
Io voglio credere ancora nelle piccole cose che rendono felici… 
Io voglio credere nella risata di un bambino… 
Io voglio credere nella carezza di un anziano… 
Io voglio credere che tutto quello che avviene quando facciamo un evento come “Abbracci Gratis” sia possibile realizzarlo sempre, ogni giorno… 
Io voglio credere che le differenze esistano per unire non per dividere… 
Io voglio continuare a Fidarmi…
“I WANT TO BELIEVE”

Credetemi personalmente trovo assolutamente affascinante l’idea e bella nella sua naturalità, nell’invito a riscoprire il potere, la potenza, l’energia positiva che si sprigiona con un abbraccio spontaneo e sincero.

E’ dimostrato scientificamente che un abbraccio, quando spontaneo e sincero, fra le persone che se lo scambiano, passa empatia, energia positiva e vibrazioni utili anche a scaricare tensioni e nervosismi che si accumulano nel tempo.

E’ bene ricordare che di norma l’abbraccio è considerato come un’espressione di generico affetto, tanto è vero che nella maggior parte delle culture e società può essere praticato indifferentemente fra familiari e amici, oltre ovviamente che fra amanti, senza limitazioni di sesso o di età e tanto in pubblico quanto in privato senza incorrere in alcuna forma di stigmatizzazione o riprovazione sociale.

In generale, un abbraccio può rappresentare un’effusione romantica o una generica forma di affetto verso una persona, ad esempio un modo per manifestare gioia o felicità nell’incontrare o salutare qualcuno. Alternativamente, un abbraccio può essere volto a confortare o rincuorare qualcuno.

In definitiva, si tratta di un gesto che esprime affetto in una vasta gamma di gradi.

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali gli abbracci avrebbero un effetto benefico a livello fisiologico: alcuni studi avrebbero infatti dimostrato come essere abbracciati aumenti il livello di ossitocina e abbassi contemporaneamente la pressione sanguigna

Proviamo dunque a scambiarci più abbracci e meno parole di circostanza e di apparenza, che poi si tramutano in parole e commenti alle spalle…

Meglio un sano abbraccio…. no?

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