La forza di quel sorriso…

Sfidava il mondo intero e lo faceva ogni giorno.. La sveglia suonava e la mano destra sapeva già nel dormiveglia dove andare a zittire quel fastidioso rumore che martellava la testa ancora assopita e trattenuta dal potente Morfeo…

Sapeva che sarebbe stata una lunga giornata, una delle tante, pescata a caso fra quelle che il fato concedeva nella continua partita fra il bene e il male, fra il Divino e il Malefico entrambi impegnati ad aggiudicarsi le terrene Anime…

Musica, bagno, caffè nel mentre rifare il letto…. il caffè che inesorabilmente sporca il fornello… La televisione in sottofondo… ciacola e non ha importanza ciò che si dice… basta che faccia rumore quel tanto da tenere compagnia senza però essere di disturbo…

Il telefono, le notifiche, la curiosità di tenersi informati sui fatti altrui… l’orologio che implacabile scorre e macina, come un inesauribile treno a vapore, secondi su secondi senza per assurdo averne uno di ritardo… Ci si perde nel tempo…mentre in realtà si perde tempo… e tocca correre…

Riassettare, chiudere, le scarpe, il bus, appena in tempo…. La fermata, caldo, odore di ascelle… fortuna va in fondo…. Due chiacchere con l’autista… scendi… cammini e incroci volti cupi… quello che tira il cane, l’altro che ha appena finito di pulire il salone del ristorante e si beve il caffè… C’è il solito vecchino che va a riempirsi le bottiglie d’acqua alla fontana con l’acqua del Sindaco “mica siamo a Roma qui…” dice borbottando, mentre poco più in là c’è lo spazzino (pardon…) l’operatore ecologico che fischietta e raccoglie le cicche di sigaretta che incivili e ineducati hanno buttato a terra…

Passi davanti all’edicola, già aperta e butti un occhio allo strillone alla ricerca del tema del giorno che poco più avanti, esimi signori stanno snocciolando al bar come esperti e tuttologi affermati e riconosciuti… e mentre passi una flebile musica richiama la tua attenzione… E’ un noto motivetto dei film di Sergio Leone la cui colonna sonora era firmata da Ennio Morricone… da giorni ogni volta che passi la stessa musica… sempre la stesa… e ti chiedi da quale fra le finestre aperte fuoriesce questo straccio di ricordo legato a ore e ore di ascolto della cassetta dei più bei pezzi di Morricone… e così per dei giorni fino a che non arrivi a capire, ingenuamente, che questo tuo ricordo è legato al cavallino posto davanti all’edicola come trappola infernale per i papà che passando con prole al seguito vengono irrimediabilmente attirati dal dondolo a motore…

L’incrocio… A destra il campanile della Cattedrale che si intravede fra le impalcature, a sinistra un vicolo che all’apparenza pare poco raccomandabile… e forse lo è anche… chi lo sà… davanti il proseguo…

Fra il pavè umido e scivoloso per via della pioggia notturna, saluti che si sprecano fra gestore del bar e il barbiere (credo uno dei pochi se non l’unico operante nel cuore della città…)

La trappola poco più avanti dove il fornaio ha in cottura le teglie di pizza mentre il profumo del pane si mischia con quelle delle brioche di ogni forma e ripieno che sembrano essere le sirene e il loro incantatore canto…

Come Ulisse cerchi di resistere e di proseguire verso la tua meta… L’altra edicola, de-localizzata per i lavori in corso e una piazza che è perimetralmente delimitata da barriere che ne forzano il passaggio semi dissestato in cui la gente cerca di passare come nelle corsie di uno stretto supermercato e taluni ciclisti si ostinano a voler passare come a forzare una sorta di debole barriera e con l’aria scocciata di chi non può fare come vorrebbe…

E’ proprio poco prima di arrivare a destinazione che si presenta un sorriso fantastico, spontaneo che squarcia il cielo semi plumbeo di una giornata uggiosa e che rallegra l’animo che si è immedesimato nella giornata…

Quasi fosse un portentoso e contagioso antidoto a quanto lo circonda, quel sorriso, così vero, così naturale, cosi semplice e nella sua semplicità bellissimo… con la forza di quel sorriso, ci si appresta ad iniziare ed affrontare questa giornata, l’ennesima di tante…. Con quel felice incontro, tutto prendeva una colorazione diversa… anche il mondo circostante… e tutto sembrava essere più leggero da affrontare….

Ecco cosa può fare la forza di un semplice sorriso…. quindi, bella gente, nonostante tutto e tutti… proviamo a sorridere di più… anche quando può risultarci tutto difficile e cupo… perchè prima o poi, un raggio di Sole arriva… ed è bellissimo saperlo accogliere….

Buona giornata bella gente… vi auguro di imbattervi in molti sorrisi e pochi musi… Namastè!, Alé!

One Reply to “La forza di quel sorriso…”

  1. Sorridere anche quando le cose non vanno esattamente come vorremmo è un modo molto potente per indirizzare le proprie energie verso pensieri e quindi azioni migliori, che letteralmente cambiano il mondo.

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