La veggente ferita

La veggente ferita

Era nessun un angolo della piazza… Dalla parte opposta c’era il toro meccanico, dove sia uomini che alcune donne, provavano smettere alla prova non solo il loro ego ma anche le loro doti di equilibrismo…

La veggente era stata oggetto di chi, rivenendo una risposta automatica poco gradita ma assolutamente veritiera, aveva deciso di scatenare la sua rabbia con una comune bottiglia di birra scolata gelata e d’un fiato…

Lei era rimasta impassibile all’attacco ricevuto e anzi… senza che alcuna moneta le fosse stata introdotta dalla fessura posta al fianco della sua teca, cominciò ad accendere i suoi Rossi occhi fuoco e a muoversi con quelle movenze forzatamente meccaniche e precise ma altrettanto d’effetto specie per chi si rivolgeva al suo cospetto armato di tante speranze…

Al termine della sua sequenza sputò dalla fessura un cartoncino con recante la scritta:”la tua rabbia non ti porterà nè buoni frutti, nè lontano perché la rabbia alimenta il cuore e la mano del villano, dello stolto, del menagramo…”

L’uomo raccolse il biglietto, lo lesse con sprezzo assoluto… lo stropicciò e lo scaraventò per terra in segno di profondo disprezzo e sufficienza….

Solo il destino è a conoscenza della reale storia e fine di quell’uomo… in paese non si vide più per tanti e tanti anni…

Quella stessa sera, comunque, il barbone del paese, che nelle ore di fiera e festa si dileguava e spariva a nascondersi in luoghi segreti e solo da lui conosciuti, raccolse quel biglietto ciancicato..

L’uomo potè leggere al suo interno:”al disperato di vita ma rispettoso di cuore, giustizia, salute, fortuna e amore, perché ha sofferto per troppe, troppe ore….”

L’uomo cercò di stirare quel biglietto quasi fosse una reliquia… se lo infilò nella tasca, quella buona non quella bucata, e se lo portò via con sè per alcuni giorni…

Il fato volle che quell’uomo ereditasse una fortuna e cambiasse stile di vita in breve tempo, trovando facile a realizzare quanto aveva ricevuto da quella sorta di premonizione…

Cercò a lungo di ritrovare quella veggente meccanica senza mai riuscirci suo malgrado…

I saggi del paese dicono che per vendetta qualcuno la scaraventò in un giorno di pioggia, giù da un burrone e che nelle notti di plenilunio, dal fondo della valle, risuoni la musica che accompagnava le movenze della meccanica veggente….

Nessuno ebbe mai la fortuna, la sfrontatezza o l’ardire di andarla a recuperare….

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