A luci rosse…

Case tolleranza

“Si stava meglio quando si stava peggio…(forse…)” viene da dire così specie pensando all’anno in cui viviamo e a quanto oggi, giornali e media in genere, hanno trattato come notizia…

Roma, come Amsterdam? Forse si in quanto avrà una zona a luci rosse. Il progetto, che partirà entro aprile, prevede che una o più strade del quartiere dell’Eur vengano dedicate alle “lucciole”, creando una zona dove i clienti non correranno il rischio di essere sanzionati. Nel resto del quartiere, invece, il divieto di prostituzione in strada verrà fissato con un’apposita ordinanza che comporterà multe fino a 500 euro.
Nella zona a luci rosse saranno operative “unita’ di strada” con il compito di effettuare controlli sanitari sulle ragazze, distribuire preservativi ed evitare lo sfruttamento da parte dei cosiddetti “protettori”.
Il progetto, che costerà 5mila euro al mese, vuole rendere il quartiere più vivibile, senza prostituzione selvaggia e degrado. Intanto il quotidiano dei vescovi, Avvenire, boccia senza appello l’annunciata creazione di una zona ‘a luci rosse’.
“Alla vigilia della giornata di preghiera e azione contro la tratta degli esseri umani, Roma – la capitale d’Italia, la città culla e cuore dell’umanesimo cristiano – si fa capofila di un progetto che assomiglia alla polvere celata sotto un tappeto di luci rosse. Un lavarsi la coscienza, come le strade. Non una scelta decisa per affrontare il dramma della prostituzione”, scrive il giornale della Cei in un editoriale di prima pagina, dal titolo “Degrado capitale”.

In un Paese in cui è in vigore la legge Merlin, dove siamo fintamente bigotti, fintamente puritani e i giudizi e i pregiudizi della persona comune si fa largo fra le eccelse mentalità…
Non siamo in grado di accettare le coppie di fatto, le diversità sessuali (tanto che quasi quotidianamente) ci sono casi di discriminazione sessuale…
Siamo il Paese che deve avere dei giorni fissati dal calendario per la festa di S.Valentino, la festa della donna, la festa della mamma, il giorno contro le violenze…. e poi scopriamo che nel sottobosco della puritana società pullulano violenze domestiche, violenze sessuali, omicidi e storie che nutrono certa cronaca e rispettabili salotti televisivi….
Siamo quel Paese che ha ancora in discussione una legge che disciplini l’eutanasia (di cui non si parla più perchè tema scomodo….) che giace in Parlamento ed è destinata a rimanerci ancora a lungo….
Abbiamo ancora in discussione una legge che sia in grado di riconoscere il reato di omicidio stradale, che vede nell’oblio generale aumentare e lievitare il numero delle vittime di incidenti stradali, che puntualmente ci vengono ricordati da efficaci spot televisivi… (in attesa si voglia prendere delle decisioni…). Intanto chi uccide per strada dopo poche ore è libero e altri per reati minori sono in carcere come se avessero compiuto stragi di massa….

Siamo dei falsi puritani, tutti casa e chiesa… tanto casa e chiesa che le strade delle nostre città pullulano di quella mercificazione del sesso che dalla notte dei tempi vede persone alimentarne sempre più il mercato…
Un mercato di sole vittime… vittime coloro che vengono sfruttate, senza alcun tipo di controllo per la loro salute, per quella dei loro clienti… vittime coloro che ricorrono a queste prestazioni disposti, pagando, a colmare i loro vuoti, i loro desideri in cambio di quel denaro che viene così usato per continuare a foraggiare il mercato dello sfruttamento, delle torture, del sommerso di ogni genere e tipo….

In altre località europee esistono interi quartieri in cui tutto ciò è regolamentato, controllato, sia per coloro che operano, sia per le clientele…
In Italia fa paura tutto ciò… semplicemente non si vuole ammettere che ai bordi della società, ai bordi di paesini e grandi centri (quando non direttamente nel centro) questa mercificazione senza controllo, c’è e tutti lo sanno sebbene sia più comodo fare come gli struzzi… nascondere la testa, girarsi dall’altra parte e accettare silenziosamente tutto ciò che ne consegue…

Fa paura ritornare a tariffari, a quartieri in cui si concentrano le attività sessuali… fa paura l’idea di fare le cose allo scoperto, magari con il rischio che qualche benpensante riconosca frequentatori di questi quartieri/locali…

Eppure siamo un popolo di perniciosi… Tutti a guardare grandi fratelli, isole, reality show di tutte le salse… Nei giornali, locali e non, troviamo annunci di procaci e disponibilissime sconosciute che si spacciano per amiche di tutte le età e generi che non aspettano altro che stringere amicizie perchè animate da sani e puri principi…
Le cronache, pure quelle locali nostrane, riportano di favolosi centri massaggi orientali in cui si facevano le code per poter godere (è proprio il caso di dirlo) dei servigi della cultura orientale nei massaggi e nelle tecniche di quel certo rilassamento che tanti hanno incuriosito…
Insomma tutti/e sanno, tutti/e sbirciano e osservano in attesa di poterne parlare e dire “lo sapevo io!”, “lo immaginavo!”,”era troppo strano tutto quel via vai…” ecc.. ecc…

Fortunatamente non tutti sono così, ci sono anche operatori seri nel settore che non cedono al “mercato facile” o snaturano la loro attività pur di crearsi un mercato…

Io, personalmente, non sono contrario all’idea di quartieri o zone dedicate a queste attività (con buona pace di chi invece contrario non è!). Certo nella speranza che queste siano sotto controllo per chi ci opera (e che non sia oggetto di schiavitù, di ricatti di ogni genere e tipo, di violazione delle più basilari libertà di ogni essere umano e vivente). Che non ci sia alle spalle e sulla pelle di chi opera quel mercato di mafie e di corruzione che in ogni dove arriva…. Insomma (vana speranza e idea) che anzichè sapere di tratte di schiave/i strappati dalle loro vite, di quei tour al di fuori della rispettabilissima Italia, alimentano il turismo sessuale e tutte le altre mille e mille situazioni si possa regolarizzare ciò che ora non lo è al fine di limitarne quanto descritto sopra (e non solo….) ecco che allora non posso essere contrario a una concezione di questo tipo che veda la cosa essere una scelta….

Non siamo pronti ad affrontare discorsi di questo tipo, sia perchè siamo Italia, sia perchè ci sono interessi troppo grossi (economici , di malavita e non solo) che alimentano questo inesauribile mercato… Preferiamo accettare che questo mercato rimanga apparentemente sommerso e malamente nascosto/tollerato piuttosto che avere il coraggio di fare come già da altre parti nella civilissima Europa hanno già affrontato e fatto…

Bene hanno fatto dalla culla della civiltà a affrontare questo problema… speriamo che sia un progetto pilota e che possa illuminare e ispirare situazioni che siano in grado di affrontare seriamente la questione, nel rispetto di tutte le varie vittime (come detto in precedenza)… con buona pace delle procaci e disponibilissime solitarie dei vari giornali (rispettabilissimi per altro) e non solo….

Come sempre… meditate gente, meditate e fatevi una vostra opinione…

 

One Reply to “A luci rosse…”

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